In fiera, tra gli stand delle principali aziende del settore, abbiamo rintracciato alcune tendenze ricorrenti. Il mare è una suggestione quasi onnipresente, che si tratti di portare sulla terraferma elementi tipici della nautica o di giocare con gli stilemi dell’architettura mediterranea, mentre restano protagonisti l’intreccio e le lavorazioni artigianali
Salone del Mobile.Milano 2026
In un contesto segnato da instabilità geopolitica e trasformazioni della domanda, il Salone del Mobile.Milano conferma la capacità dell’industria di tenere posizione senza arretrare, cercando nuove geografie, nuovi modelli di business e nuove forme del progetto
Il Salone del Mobile.Milano chiude l’edizione 2026 con 316.342 presenze da 167 Paesi e si consolida punto di riferimento globale per l’industria di settore. In un anno segnato da mercati instabili e crescente complessità internazionale, la Manifestazione ha vinto la prova del presente con un’offerta che ha tenuto insieme forza industriale, qualità del progetto, contenuti culturali e nuove opportunità di business. La percentuale di operatori esteri, pari al 68%, in coerenza con il 2025, va oltre il dato di affluenza: conferma il Salone come leva concreta di internazionalizzazione, relazione e sviluppo per le imprese.
In sei giorni, imprese, buyer, investitori, retailer, contractor, progettisti e media internazionali hanno trovato al Salone uno snodo operativo di relazioni e contenuti ad alto valore. Con 1.900 brand da 32 Paesi, l’edizione 2026 della Manifestazione ha restituito l’immagine di un ecosistema industriale reattivo e competitivo. Il Salone Internazionale del Bagno ed EuroCucina con FTK, Technology For the Kitchen, hanno confermato il peso strategico di due comparti chiave nell’evoluzione dell’abitare contemporaneo, tra qualità industriale, tecnologia e nuovi stili di vita.
La classifica dei primi venti Paesi esteri per numero di presenze degli operatori evidenzia una geografia della domanda in evoluzione. In termini di valori assoluti, domina ancora una volta la Cina. Si conferma la tenuta dell’Europa con una presenza di operatori in crescita per la Germania (al secondo posto della top 20 con +5,1% di presenze vs 2025), la Spagna (che sale al terzo posto con +8,7%), Austria (al tredicesimo, con un balzo del +15,7%) e Belgio (+7,3%). In lieve crescita la Polonia (al quinto posto; +2,1%), stabile la Francia al sesto posto. Rispetto ai mercati extra-europei, performano molto bene le presenze degli operatori dagli Stati Uniti (+8,8% vs 2025) e Regno Unito (+10,4% vs 2025). Fuori classifica si segnala un significativo aumento delle presenze di operatori dal Canada (+28%) e Messico (+15%). E il rafforzamento di geografie dinamiche a nuovo potenziale, come il Mercosur (Brasile al quarto posto; +1,3%) e la Corea del Sud (15° posto, +4,5%).
A sostenere la crescita, un lavoro costruito lungo tutto l’anno: da Expo Osaka 2025 alla partnership triennale con Art Basel Miami Beach e Hong Kong, dalle missioni B2B in India, Stati Uniti, Canada e Cina allo spin-off del primo Salone del Mobile in Arabia Saudita, fino alle attività di promozione nei principali hub europei, da Parigi a Londra, da Berlino a Madrid. Da oggi, questo presidio internazionale permanente trova un ulteriore riconoscimento nella nomina del Salone del Mobile.Milano quale Ambasciatore del design italiano nel mondo, conferita dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in occasione dell’inaugurazione della 64ª edizione della Manifestazione.
Salone del Mobile.Milano 2026
La nomina si inserisce nel quadro delle politiche di diplomazia economica e culturale della Farnesina e segna l’avvio di una nuova fase di collaborazione con il MAECI, formalizzata dalla firma della Convenzione quadro con FederlegnoArredo. Un’alleanza che punta a consolidare la presenza del design italiano nei principali mercati internazionali, facendo leva su una rete integrata di istituzioni, Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura. Mentre grazie al supporto di Agenzia ICE, anche quest’anno la presenza degli operatori di settore alla Manifestazione è stata arricchita da una delegazione di oltre 200 player del settore Contract da 51 Paesi.
Accanto alle Manifestazione Annuali e Biennali, l’edizione 2026 ha rafforzato il proprio ruolo di acceleratore di nuove opportunità, trasformando contenuti e visioni in strumenti di lettura dei mercati e del progetto. Con Salone Raritas – 28 gallerie da 12 Paesi – Salone ha aperto un dialogo più ampio sul valore culturale del progetto, portando al centro unicità, ricerca e sperimentazione. Il masterplan curatoriale di Salone Contract 2027, firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA, ha invece spostato lo sguardo su un segmento che supera la logica del prodotto per intercettare sistemi complessi e una domanda globale da 68 miliardi di euro.
Oltre 6.039 presenze Press & Media (+14,7%), di cui 2.828 dall’estero, hanno amplificato la portata internazionale della Manifestazione, restituendo la forza di un appuntamento che continua a orientare il dibattito globale sul progetto, sull’industria e sull’evoluzione dell’abitare. Significativa anche la presenza delle nuove generazioni: 8.057 studenti italiani, 6.361 studenti stranieri, 700 designer under 35 da 39 Paesi al SaloneSatellite confermano il ruolo della Manifestazione come ponte tra formazione, ricerca e industria. In crescita il pubblico del weekend, che ha raggiunto quest’anno le 37.416 presenze. Ai design lovers Salone ha dedicato 24 percorsi: una bussola per orientare il visitatore, invitandolo a scoprire nuovi prodotti e tendenze.
Sold out, infine, la Notte Bianca del Progetto promossa dall’Osservatorio del Salone. Con Common Archive sono state 19 le istituzioni, tra grandi archivi pubblici e privati, che hanno aperto le porte con un’agenda di oltre 50 visite guidate e conversazioni gratuite, mettendo in luce più di 150 fondi storici di architettura e design, patrimonio della città reso accessibile al pubblico internazionale riunito a Milano per la Manifestazione.
Salone del Mobile.Milano 2026
Dichiara Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Con 316.342 presenze da 167 Paesi, l’edizione 2026 ha confermato la forza di un sistema che, anche nei momenti più complessi, sceglie di avanzare. È stato un successo non solo della Manifestazione, ma di tutta la filiera: un risultato di squadra, di visione condivisa, di dialogo tra mondi diversi che qui trovano una sintesi concreta. Il Salone non si limita a riunire il mondo del progetto: lo mette in movimento. Trasforma presenze in relazioni, contenuti in opportunità, complessità in direzione. Il dato internazionale, la crescita dei mercati esteri e il lavoro costruito durante tutto l’anno confermano il ruolo del Salone come infrastruttura strategica per accompagnare la filiera nei processi di internazionalizzazione. Il riconoscimento di Ambasciatore del design italiano nel mondo rafforza questa responsabilità: rappresentare un sistema capace di competere, innovare e aprirsi a nuove geografie. Salone Raritas, il masterplan presentato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA per Salone Contract 2027, il programma culturale e la partecipazione delle nuove generazioni dimostrano che il futuro non si costruisce solo sui numeri, ma sulla capacità di sperimentare, cambiare sguardo e assumersi il rischio dell’innovazione. Come ha ricordato Rem Koolhaas, nella sua lectio magistralis, progettare significa uscire dalla comfort zone. È un pensiero che il Salone assume come metodo: creare le condizioni perché il settore possa continuare a immaginare nuove possibilità. Grazie al contributo di tutti, questa edizione consegna al Sistema Paese un Salone ancora più internazionale e alla filiera una direzione concreta: coniugare continuità industriale e capacità di innovazione, facendo leva su un modello radicato nei territori, difficile da replicare altrove e ancora oggi competitivo sui mercati internazionali”.
Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo commenta: “Il Salone del Mobile.Milano 2026 ha rappresentato, prima di tutto, una concreta iniezione di fiducia per tutto il settore. In un contesto internazionale complesso, il risultato è andato oltre ogni aspettativa, come dimostrano chiaramente i numeri. Una scommessa vinta che ci consente di guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo, ma soprattutto ci permette di affermare che, ancora una volta, il Salone del Mobile è stato chiamato a lanciare un segnale di ripartenza e di fiducia al Paese, e non ha deluso le aspettative. Il clima che si è respirato in questi giorni è stato autenticamente positivo: l’elevato afflusso di operatori professionali ha rispecchiato, in gran parte, l’andamento dei mercati, confermando il ruolo del Salone del Mobile quale piattaforma strategica per il business delle nostre aziende. A colpire il ritorno dell’Europa: una presenza che presuppone come il vecchio continente giochi un ruolo centrale nella costruzione di nuove traiettorie di crescita che non possono essere penalizzate da una concorrenza sleale sempre più aggressiva. Allo stesso tempo emergono anche dinamiche incoraggianti dagli operatori extraeuropei, a partire dagli Stati Uniti (+8,8%), che tornano a mostrare interesse e capacità di investimento, nonostante i dazi di Trump. In questa direzione si inserisce anche il lavoro già avviato sul Salone Contract 2027, pensato proprio per attrarre sempre più aziende e buyer internazionali, rafforzando ulteriormente il ruolo della Manifestazione quale piattaforma di riferimento. Un ringraziamento sincero va a tutte le istituzioni che sono venute a trovarci e che, con la loro presenza e il loro supporto negli anni, hanno contribuito al risultato raggiunto, rafforzando il valore del Salone come piattaforma strategica per il Sistema Paese.”
Salone del Mobile.Milano dà appuntamento alla 65ª edizione dal 13 al 18 aprile 2027.



