La 15a edizione del SaloneSatellite Award, svoltasi all’interno del padiglione 7 durante il 64° Salone del Mobile.Milano, celebra il tema Nuovo artigianato: un nuovo Mondo
EuroCucina 2026, la cucina del futuro è al centro dell’abitare
Scavolini, EuroCucina 2026
Al Salone del Mobile.Milano 2026 la cucina si conferma come uno degli spazi più evoluti della casa contemporanea. Non più ambiente chiuso e tecnico, ma luogo permeabile, aperto e connesso con tutti gli altri spazi dell’abitare
A EuroCucina 2026 emerge con chiarezza una nuova idea di cucina: più sensoriale, più intelligente, più fluida. La tradizionale stanza operativa lascia spazio a un ecosistema domestico in cui design, tecnologia, convivialità e benessere convivono senza gerarchie. Tra padiglioni immersivi, materiali evoluti e soluzioni integrate, il messaggio condiviso dai grandi brand internazionali è netto: la cucina non è più soltanto il cuore della casa, ma il suo ambiente più strategico.
Cucina, uno spazio espanso
Uno dei temi dominanti dell’edizione 2026 è la progressiva scomparsa dei confini tra ambienti. La cucina dialoga con il living, si apre all’outdoor, entra nello spazio quotidiano con naturalezza e continuità. Veneta Cucine interpreta questo passaggio con il concept Spazio Continuo, dove interni ed esterni si connettono attraverso grandi monoblocchi, isole e superfici che attraversano idealmente la casa fino al terrazzo e al giardino.
Snaidero, nel suo ottantesimo anniversario, sceglie invece la sinestesia come chiave narrativa: kitchen e living diventano un unico paesaggio fatto di materiali, luce e relazioni. Scavolini prosegue l’evoluzione della casa integrata con Flair e Stilo, sistemi che collegano cucina, bagno, living e home office attraverso linguaggi coerenti e trasversali. Miele parla di cucina come ambiente mobile e reattivo con il concept Designed to Move with You, dove gli spazi si adattano ai ritmi della giornata e alle esigenze di chi li vive.
Tecnologia invisibile per un’intelligenza concreta
Se la forma si apre, anche la tecnologia cambia atteggiamento. La smart kitchen del 2026 non cerca l’effetto speciale: lavora in modo discreto per semplificare la vita quotidiana. Miele presenta CulinaryCoach, assistente AI capace di suggerire preparazioni personalizzate e trasferire impostazioni corrette agli elettrodomestici connessi. Whirlpool evolve il proprio universo 6° SENSO con sistemi in grado di ottimizzare automaticamente i parametri di utilizzo. Siemens, celebrando i 100 anni dal primo forno domestico, porta a Milano l’evoluzione di un secolo di innovazione con forni intelligenti e nuove finiture Matt Edition. LG conferma la direzione della casa connessa e intelligente, mentre Signature Kitchen Suite rafforza il segmento premium con una cucina ad alte prestazioni. Beko punta su integrazione, affidabilità e connettività attraverso la Midnight Line, inserita in un’installazione firmata Mario Cucinella Architects.
Quando aria e luce diventano architettura
Tra i trend più forti del 2026 c’è la smaterializzazione della tecnologia. Cappe, aspirazione e illuminazione non sono più semplici funzioni tecniche, ma elementi progettuali che ridisegnano lo spazio. Elica presenta la nuova piattaforma proprietaria ID Technology e l’interfaccia Matrix, puntando su una cooking experience sempre più evoluta. Falmec, con il concept Mimesis, immagina la cucina come un organismo che respira, dove la tecnologia si integra con naturalezza nell’architettura domestica. Bora continua a promuovere una cucina libera da vincoli visivi, dove il gesto culinario resta protagonista e l’aspirazione scompare alla vista.
Il ritorno della materia e dell’estetica
Accanto al digitale cresce il desiderio di superfici reali, texture profonde, materiali da toccare. È qui che il design ritrova una dimensione emotiva e sensoriale. SMEG emerge come uno dei brand più rappresentativi di questa tendenza con Musa, nuova collezione che interpreta la cucina come oggetto d’arredo sofisticato, e con Isola, progetto in cui il prodotto torna protagonista scenico dello spazio domestico. Superfici, colore e materia diventano linguaggio espressivo, confermando la capacità del marchio di fondere tecnologia e cultura del design italiano. Next125, brand premium di Schüller, porta a Milano LumiQ, sistema luce evoluto che trasforma l’illuminazione in esperienza emotiva. Very Simple: Kitchen ridefinisce la cucina modulare con strutture essenziali in acciaio e una smart shelf sviluppata con Falmec e Philippe Malouin. La Cornue porta infine a Milano la tradizione francese delle cucine haute cuisine costruite artigianalmente, simbolo di un lusso senza tempo.
Come vivremo gli spazi? Come useremo l’intelligenza artificiale? Come desideriamo sentirci in casa? Se c’è una sintesi possibile di EuroCucina 2026 è questa: la cucina oggi riassume tutte le grandi domande del design contemporaneo. È il luogo dove innovazione e materia, funzione ed emozione, estetica e quotidianità trovano un nuovo equilibrio.



