In questa edizione 2026 del Salone del Mobile.Milano, la tecnologia non è più un elemento da esibire, non coincide con la forma, né con il gesto progettuale evidente. È una tecnologia che si muove piuttosto in una dimensione più discreta, dove innovazione, materia e sostenibilità si sovrappongono e il digitale si integra fino a diventare quasi impercettibile
Un approccio strutturato che integra certificazioni, processi, esperienza di visita e responsabilità sociale per generare valore duraturo per il settore e per la città
Con l’edizione 2026, il Salone del Mobile ha riaffermato con forza il proprio ruolo d leader consapevole, integrando la responsabilità ambientale, sociale ed economica in ogni singolo elemento del DNA della Manifestazione. Non una scelta isolata, ma un vero e proprio percorso strategico e misurabile che trasforma ogni decisione organizzativa in un impatto positivo per il futuro del design.
Riconoscimento e continuità: la Certificazione ISO 20121
La credibilità di questo impegno trova una conferma fondamentale nel rinnovo della certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028. Questo riconoscimento non rappresenta un semplice traguardo formale, ma l’evoluzione di un sistema rigoroso di monitoraggio e miglioramento continuo. Attraverso l’aggiornamento della propria Politica di Sostenibilità, il Salone definisce criteri sempre più stringenti che guidano l’intera catena del valore verso una gestione responsabile e trasparente.
Per un allestimento nel segno della sostenibilità
La progettazione degli spazi per l'edizione 2026 abbraccia una filosofia pienamente circolare, dove il riuso e la modularità diventano protagonisti. Un esempio emblematico di questa visione è rappresentato dall'allestimento di Salone Raritas, progettato dallo studio Formafantasma, che si distingue come modello d'eccellenza per le strutture interamente rimontabili e riutilizzabili. Gli stessi designer hanno curato l’Arena Drafting Futures, concepita come un palcoscenico circolare per il Public Programme, che insieme al SaloneSatellite dimostra come ogni struttura sia pensata per minimizzare gli sprechi. A queste iniziative si affiancano scelte consolidate come l'eliminazione della moquette e l'impiego di segnaletica in cartone pressato.
Particolare attenzione è rivolta alla qualità degli ambienti interni, come dimostra l’impiego dei pannelli in pioppo certificato nell'International Business Lounge per favorire la salubrità dell'aria e la riforestazione. Per supportare concretamente le aziende in questa transizione, il Salone ha redatto le nuove “Linee Guida per la progettazione, realizzazione e gestione di allestimenti sostenibili”. Questo documento nasce da una collaborazione trasversale tra gli uffici tecnici del Salone e di FederlegnoArredo, esperti di inclusività come LEDHA e consulenti ambientali, auspicando che ogni stand rispetti standard elevati di circolarità, gestione dei rifiuti e accessibilità.
Esperienza di visita e fluidità dei percorsi
La sostenibilità si riflette anche nel rispetto per il tempo e il benessere del visitatore. Grazie a un layout espositivo fluido e allo sviluppo su un unico livello, l'accessibilità è garantita in ogni padiglione. Il nuovo sistema di wayfinding curato da Leftloft, ispirato alla chiarezza delle reti metropolitane, permette di orientarsi con facilità attraverso interfacce grafiche intuitive. Per chi visita la fiera nel fine settimana, sono stati inoltre creati dei percorsi tematici curati per guidare i design lover tra le tendenze e gli stili di vita più rilevanti, ottimizzando l’esperienza di visita anche in tempi ridotti.
Sostenibilità sociale e inclusività
Al centro della visione del Salone c’è, sopra ogni cosa, la persona. La stretta collaborazione con LEDHA ha permesso di abbattere le barriere fisiche e organizzative, introducendo strumenti innovativi come l’Accessibility Pass per gestire i tempi di attesa e garantire priorità d'accesso ai momenti culturali. In questo contesto, il Salone si impegna attivamente nel monitorare le rampe di accesso alle pedane degli stand aziendali, assicurando che l'intera Manifestazione sia un luogo aperto e accogliente per tutti. L'impegno verso l'inclusività ha registrato un incremento superiore al 20% nei servizi dedicati ai visitatori con disabilità rispetto all'edizione 2025. Questa missione sociale è condivisa da partner e sponsor come S.Bernardo, Illycaffè, Ca’ del Bosco e Intesa Sanpaolo, che partecipano attivamente alla costruzione di un ecosistema consapevole.
Per una mobilità dolce e la valorizzazione del territorio
Il legame con il territorio si rafforza attraverso una mobilità sempre più integrata e green. Grazie alle partnership con i principali vettori ferroviari come Trenitalia e Trenord, e al sistema Mobility as a Service (MaaS) del Comune di Milano, raggiungere la fiera diventa un gesto semplice e sostenibile. A supporto dei visitatori sono inoltre previste le navette gratuite di BusForFun da e per Milano e l'aeroporto di Malpensa.
La sostenibilità si traduce anche nella valorizzazione del territorio attraverso sinergie culturali con prestigiose istituzioni cittadine, tra cui Triennale Milano, ADI e ADI Museum, il Teatro alla Scala e il Teatro Piccolo di Milano. Queste collaborazioni si arricchiscono nel 2026 con iniziative dedicate come Common Archive, Architecture of Freedom e la guida Salone in the City, che raccontano il design come un processo collettivo capace di interpretare le sfide del nostro tempo.
Drafting Futures: un laboratorio di pensiero
Il Salone 2026 continua a essere un grande laboratorio di pensiero attraverso il programma culturale Drafting Futures. Conversations about Next Perspectives curato da Annalisa Rosso, Direttore Editoriale e Culturale-Advisor per il Salone del Mobile.Milano dove la sostenibilità diventa un driver narrativo fondamentale. Per potenziare l'inclusività del dibattito, nell’Arena è stata introdotta per la prima volta la trascrizione in tempo reale di tutti gli interventi degli ospiti dei talk. In questo modo, il Salone si propone di disegnare nuovi scenari per le generazioni a venire, rendendo la cultura del progetto accessibile e fruibile in ogni sua forma.



