Prima di lui il progettista stava dietro l’oggetto. Dal 1984 in poi il progettista è l’oggetto. Storia di una carriera costruita sull’immagine, e degli oggetti che la contraddicono
Salone Contract 2027: il Masterplan firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten (Oma)
Salone Contract Masterplan, Dome, Salone del Mobile.Milano © OMA
Non una semplice macchina espositiva, ma una “borsa” di scambio, negoziazione e allineamento tra attori, competenze e progetti. Con il Curatorial Masterplan di Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA, Salone guarda già al 2027, con una nuova sfida
Con la presentazione pubblica del Masterplan firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA, si apre il percorso verso Salone Contract 2027, il nuovo progetto del Salone del Mobile.Milano dedicato a uno dei campi più dinamici dell’industria di settore. Nel Contract, progettazione, produzione, fornitura e gestione si articolano lungo l’intero ciclo di vita di sviluppi su larga scala, attraverso accordi che integrano prodotti e servizi all’interno di una configurazione fluida, continuamente ridefinita da condizioni economiche, geopolitiche e culturali. È a partire da questa apertura che Salone del Mobile.Milano e OMA hanno dato forma a un’idea di Contract come un ecosistema collaborativo, in cui clienti, designer, produttori e operatori agiscono attraverso tutte le fasi del progetto. Un modello che supera la struttura lineare della supply chain tradizionale e riconosce nei progetti, più che nei singoli prodotti, i veri motori della creazione di valore.
Dal prodotto al progetto: la borsa come spazio di scambio
La questione al centro del Masterplan è come Salone del Mobile.Milano, da tempo riferimento globale di settore, possa evolvere per rappresentare non soltanto i prodotti, ma gli attori, i processi e i flussi di lavoro collaborativi che definiscono il Contract. Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA rispondono con una piattaforma capace di accogliere, sostenere e generare nuove opportunità per il settore, favorendo la convergenza di interessi diversi e ripensando la fiera come un ambiente attivo di scambio. In questa prospettiva, lo spazio assume la forma di una borsa: non una sequenza di stand autonomi, ma un dispositivo che orienta i partecipanti verso incontri, negoziazioni e occasioni di business. La manifestazione si articola così come una città da esplorare, strutturata da generosi percorsi di attraversamento e da spazi condivisi per il confronto.
Il Masterplan in quattro elementi
La borsa si articola attorno a quattro elementi principali: il Forum, le piattaforme espositive (podiums), le project plazas e le arene B2B. Situato nel punto di convergenza degli assi primari della griglia, il Forum ne costituisce il centro spaziale e concettuale. Definito da una cupola sospesa e trasformabile che funziona come superficie di proiezione, ospita attività diverse, dalle presentazioni su larga scala alle conversazioni più raccolte, fino agli incontri di lavoro e ai momenti di relazione.
Le piattaforme espositive compongono i blocchi della borsa e si distribuiscono in quattro zone tematiche che riflettono i principali segmenti del Contract: workspace, hospitality e residential, spazi pubblici e nautica. La loro struttura modulare definisce un linguaggio visivo coerente, capace di rafforzare apertura e continuità nello spazio. Ogni zona è completata da dispositivi multimediali proiettati, pensati per orientare i visitatori e rendere leggibili gli attori e le offerte di ciascun cluster.
Attorno a questi blocchi si dispongono le “project plazas”, concepite come monumenti all’interno della borsa. Montati su strutture mobili, i display di progetto possono essere riposizionati nel corso della manifestazione, riconfigurando periodicamente le gerarchie spaziali e spostando l’attenzione su settori differenti. Alle intersezioni tra i cluster, le arene B2B ospitano incontri one-to-one, momenti informali e appuntamenti di piccola scala. Aperte a tutti i partecipanti, consentono una trasformazione continua del programma e della loro stessa identità anche nell’arco di una sola giornata. All’ingresso, un corridoio dedicato introduce i fondamenti del Contract e offre una panoramica della borsa. Questo dispositivo informativo inquadra la manifestazione come un ambiente dinamico, costruito attraverso scambio e dialogo.
Ad aprire la sessione pomeridiana del Forum dedicato al Contract è stata la lectio Current Preoccupations di Rem Koolhaas, una riflessione che mette in relazione i progetti più recenti dello studio con una pratica che attraversa architettura, design e ricerca culturale; a seguire, David Gianotten ha presentato struttura, logiche e obiettivi del Masterplan, delineando un’iniziativa pensata per evolvere insieme al settore che intende rappresentare.



