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Al via Salone Contract: Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) firmano il Masterplan
Rem Koolhaas, Fondatore e Partner di OMA - Ph. Charlie Koolhaas, courtesy of OMA
Un’iniziativa dedicata al segmento più strategico per lo sviluppo della filiera, che prenderà forma nel 2026 con un percorso tematico tra gli espositori che già operano nel segmento contract e una prima giornata di Forum
Debutta Salone Contract, un progetto strategico di lungo periodo del Salone del Mobile: una nuova iniziativa pensata per leggere e interpretare la complessità del contract, un mercato in forte e rapida trasformazione dove il valore si sposta dal singolo prodotto alla capacità di integrare sistemi, competenze, dati e servizi.
Il Masterplan, affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten di OMA, si configura come un investimento strategico di lungo periodo, strutturato nel tempo, necessario per leggere e comprendere la complessità del contract. Un mercato stimato intorno ai 68 miliardi di euro a livello globale, destinato a superare i 110 miliardi di euro nel prossimo decennio (fonte: Global Market Insight Inc). Una crescita che non è solo quantitativa, ma strutturale, caratterizzata da una crescente integrazione tra prodotto, tecnologia e modelli operativi, con effetti diretti sull’organizzazione industriale e sui modelli di business della filiera.
“Il contract, oggi, è uno dei segmenti in cui si concentrano le trasformazioni più rilevanti, dal punto di vista industriale, operativo e di mercato” spiega Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. “Salone ha scelto di affrontare questa sfida con un progetto di visione, ma al tempo stesso fortemente strutturato, capace di offrire strumenti di analisi e orientamento in uno scenario economico di profonda complessità. La collaborazione con Rem Koolhaas e David Gianotten di OMA, tra i più influenti sensori del presente, rappresenta la possibilità di confrontarci con una visione forte, unita a una salda capacità metodologica”.
“Abbiamo scelto OMA non per applicare un modello espositivo, ma per leggere i fenomeni in atto, intercettarne i segnali emergenti e mettere in relazione ambiti che raramente dialogano tra loro, in un contesto, quello del contract, in cui il valore dipende sempre più dalla capacità di integrare sistemi, dati e competenze. L’obiettivo è porre le domande giuste, nel momento in cui contano, e accompagnare l’industria di settore verso un posizionamento internazionale solido e credibile. Oggi, nel contract, non vince chi mostra di più, ma chi comprende prima una domanda sempre più sofisticata e integrata ai servizi”.
— Rem Koolhaas, Fondatore e Partner di OMA
Salone Contract 2026: un’edizione tra cultura, business e networking
Analisi di scenario, ma anche un percorso tematico per connettere industria, domanda e mercati. Durante la 64ª edizione di Salone del Mobile, a inquadrare le traiettorie future del segmento contract sarà Rem Koolhaas, protagonista di una lectio magistralis dedicata.
Dopo il successo di Euroluce International Lighting Forum, sempre nel contesto dell’edizione di aprile 2026, Salone del Mobile in collaborazione con OMA darà vita a una prima giornata di conversazioni per indagare, con approccio interdisciplinare, i nuovi paradigmi di un settore in rapida evoluzione.
Mentre business e networking saranno al centro di un percorso tematico all’interno dei padiglioni di Fiera Milano Rho. Obiettivo: mettere in luce modelli produttivi, competenze progettuali e approcci operativi degli espositori presenti al Salone già attivi nel segmento. A supporto del percorso, Salone ha già avviato, con il supporto di ICE, un programma di incoming volto a intercettare 250 top player internazionali, attivando una nuova piattaforma digitale diMatchmaking per connettere domanda e offerta.
Sempre nel 2026, a partire da settembre, con l’obiettivo di costruire un’audience internazionale sempre più profilata, Salone Contract sarà, infine, protagonista del road tour internazionale del Salone nelle geografie chiave dei giga-project, con momenti di approfondimento su scenari globali, dinamiche emergenti, investimenti in corso e a venire.
Spiega David Gianotten, Managing Partner e architetto di OMA: “Il Contract è un segmento che si fonda meno sul singolo prodotto e più su un ecosistema strutturato, capace di allineare progettazione, produzione e realizzazione, sia nell’arredo sia nell’architettura, per dare forma ad ambienti costruiti di qualità e destinati a durare nel tempo. La crescente rilevanza globale del settore Contract offre agli operatori della filiera l’opportunità di reinventarsi, spostando lo sguardo dagli oggetti isolati ai sistemi integrati. OMA è lieta di collaborare con Salone del Mobile.Milano allo sviluppo di un’infrastruttura in grado di sostenere questa trasformazione”.
Contract: un mercato in evoluzione
Il contract furniture in Europa rappresenta un mercato da oltre 13,5 miliardi di euro di produzione, con consumi pari a circa 11 miliardi di euro. Negli ultimi due anni il segmento ha mostrato una performance migliore rispetto all’intero settore dell’arredo, confermando una stabilità strutturale anche in uno scenario macroeconomico complesso.
La produzione contract resta in larga parte concentrata in Europa, mentre meno del 20% dell’output è destinato a progetti extra-europei, principalmente in Nord America, Medio Oriente e AsiaPacifico. Regno Unito, Italia, Germania, Polonia e Svezia, che insieme rappresentano oltre il 60% della produzione europea totale, confermano il ruolo del continente come hub produttivo e progettuale con proiezione globale. (Fonte: The Contract Furniture and Furnishings Market in Europe Report, CSIL).
Tra i principali motori del contract post-pandemia si distinguono diversi ambiti, in particolare quelli ad alto contenuto progettuale e di personalizzazione. Accanto al settore ufficio, che resta il primo per dimensioni, si registrano performance solide nelle strutture ricettive di fascia alta e nei comparti education, healthcare e marine.
Questi ultimi tre segmenti hanno mostrato una crescita costante nel periodo 2018–2024, trainata da una domanda in continuo aumento di soluzioni su misura. Il settore marine, in particolare, ha dimostrato una notevole resilienza già nel 2020, sostenuto dalla ripresa del traffico crocieristico e dall’intensa attività dei cantieri navali. A questo si aggiunge il contributo rilevante del segmento yacht e superyacht, sempre più orientato verso arredi e cucine di alta gamma realizzati ad hoc. (Fonte source Emerging Trends in Real Estate® 2026, PwC and the Urban Land Institute (ULI).



