L’estate 2026 disegna una geografia espositiva in cui architettura e design si muovono tra archivi del modernismo, pratiche contemporanee e nuove ecologie del progetto
Maison La Minervetta, Sorrento, Italia, design Ettore Sottsass, Memphis, Gufram e Bitossi Ceramiche
Il gap tra una location d’eccezione e un’esperienza memorabile? Nel campo dell’hospitality, ci pensa il design a colmarla. Come raccontano questi alberghi in giro per l’Europa
Quanto pesa il design quando parliamo di hospitality? Sempre di più, concordano gli operatori della filiera. Sull’onda della crescita del mercato del lusso, ma con incursioni interessanti in tutte le fasce di posizionamento, il design sta trasformando gli hotel in luoghi sempre più identitari, capaci di rendere tangibile la personalizzazione e la cura del dettaglio. Un protagonismo che anche i dati economici sembrano confermare: crescono gli investimenti dei gruppi alberghieri, che identificano l’investimento nell’unicità dell’esperienza come una leva competitiva del brand (CBRE, Hotel Brand Performance 2025). E cresce la sensibilità dei clienti per gli alberghi design-oriented, come dimostrano le rilevazioni tra chi si dichiara disponibile a pagare un premium per soggiornare in strutture dove il senso del luogo e il valore dell’autenticità sono premiati (si veda il report di McKinsey & Company su luxury & experience economy, 2022–2023).
Maison La Minervetta, Sorrento, Italia
Che il design si traduca in una presenza sottile, understated, o che si metta in mostra in maniera plateale, l’hotel si trasforma in un palcoscenico dove accogliere, esibire e sperimentare la cultura del progetto. Cominciamo la nostra rassegna dai design hotel che hanno l’aria, seppur disinvolta, di una piccola casa-museo. Letteralmente incastonata sulla scogliera di Sorrento, Maison La Minervetta accoglie dal 1954 viaggiatori in cerca di un boutique hotel raccolto e familiare. Gli interni mescolano con freschezza opere d’arte, artigianato locale e arredi di design: rivestimenti ceramici di Vietri, declinati sulle sfumature del blu, richiamano l’immediata presenza del mare e fanno da sfondo a opere di Michelangelo Pistoletto, Vanessa Beecroft e Mario Schifano, oltre a classici del design danese e a un’imponente raccolta di pezzi del design radicale, tra cui spicca il tributo particolare a Ettore Sottsass – splendida la collezione di vasi di Bitossi Ceramiche oltre ai pezzi di Gufram e Memphis, tra cui la libreria Carlton. Nelle camere, ognuna curata con un décor a sé, il colpo d’occhio premia il carattere grafico di arredi e rivestimenti, ma il vero protagonista resta il Vesuvio, che troneggia dalle pareti-finestra affacciate sul Golfo di Napoli.
Maison La Minervetta, Sorrento, Italia, design Ettore Sottsass, Memphis, Gufram e Bitossi Ceramiche
Hotel Byblos, Saint-Tropez, Francia
Restando sulla costa, ma spostandosi in Francia, il villaggio di Saint-Tropez rimane una località mitologica quando parliamo di French Riviera. Ugualmente mitico è anche l’hotel Byblos, che dal 1967 incarna lo spirito jet-set che ha animato questa località dagli anni del successo cinematografico di Brigitte Bardot. Il rooftop, recentemente rinnovato, ospita lo Sky Bar, affacciato sulla baia: il progetto di UGO Architecture ha scelto la Rotin Collection di Ethimo, esito di una recente collaborazione con lo Studio Zanellato/Bortotto, con la sua originale struttura a vista in teak decapato.
Hotel Byblos, Saint-Tropez, Francia, Sky Bar design UGO Architecture con arredi Ethimo in collaborazione con Studio Zanellato/Bortotto - ©Stephen Julliard
Villa Colette, Cap Ferret, Francia
Sull’oceano Atlantico, e più precisamente a Cap Ferret, è stata recentemente inaugurata Villa Colette, nuovo progetto di Philippe Starck. Gli interni riflettono l’indiscussa capacità del maestro di conferire agli alberghi un carattere personale, mai asettico: c’entra il mix di rivestimenti e materiali, tra cui ceramiche, specchio, tessuti e midollino, e la capacità di riattualizzare tipologie e forme classiche, come quella del divano letto Cy di Campeggi. Non manca neanche il piccolo risvolto narrativo: il concept che anima il rifacimento della struttura, una villa in stile neoclassico dell’Ottocento, si ispira alla figura di un personaggio di finzione, un’attrice francese chiamata Colette, dove la villa diventa il buen retiro che negli anni ‘30 l’avrebbe potuta ospitare.
Villa Colette, Cap Ferret, Francia, design Philippe Starck
25Hours Hotel Piazza San Paolino, Firenze, Italia
Anche le città d’arte non sfuggono alla tentazione di reinterpretare il capitale patrimoniale secondo una visione letteraria. Paola Navone con OTTO Studio guarda alla Divina Commedia nella trasformazione dello storico Monte de’ Pegni cittadino in 25Hours Hotel Piazza San Paolino: gli imponenti spazi comuni, generosamente accoglienti con le sedute di Gervasoni e Baxter, si sono imposti come un nuovo scenografico salotto per la città; nelle camere, invece, la tematizzazione dell’universo dantesco permette di scegliere tra la riposante opzione Paradiso o la vivacissima declinazione Inferno.
25hours Hotel Piazza San Paolino, Firenze, Italia, design Paola Navone / OTTO Studio - ©Dario Garofalo
Casa Howard, Firenze, Italia
Sempre a Firenze, Casa Howard allestisce una dimora storica del Sedicesimo secolo come un cocoon dominato da colori vivaci e tessuti pregiati. In ogni stanza, antiquariato e arredi in stile classico contemporaneo creano una dimensione senza tempo – non immune da incursioni eclettiche anche nel postmoderno - mentre le vasche freestanding in ghisa di Devon&Devon troneggiano in mezzo alle stanze come un invito scenografico al relax.



