Workplace + S.Project: il progetto di interni oltre il rigore

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NII, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

NII, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Le soluzioni chiavi in mano per l’ufficio e il contract guardano oltre i codici prestabiliti. Prendendosi il gusto di sperimentare con colori, trame e sistemi flessibili, all’insegna di uno spazio più gioioso e sensoriale

Se c'è un settore dell'arredo che sta attraversando una trasformazione profonda, è senza dubbio il mondo dell’ufficio. Negli ultimi anni, molti cambiamenti l’hanno ridefinito: la sovrapposizione tra spazio fisico e digitale, lo sviluppo di materiali sempre più performativi e la crescente ricerca di una qualità domestica anche nella quotidianità lavorativa. Sono molte le aziende che hanno saputo leggere questi cambiamenti e che ritroviamo a Workplace 3.0, la manifestazione dedicata all’ufficio del Salone del Mobile.Milano, attraverso sistemi e soluzioni capaci di tenere insieme ergonomia, colore, flessibilità: in fin dei conti, un rinnovato senso di bellezza ai nostri giorni feriali.

Colore e geometrie armoniose definiscono la proposta di NII, brand giapponese che sceglie il Salone del Mobile.Milano 2026 per la sua prima presentazione. Tra i prodotti esposti, Connexa di Rodolfo Agrella interpreta il tavolo come infrastruttura della conversazione, con struttura organica e piani in vetro trasparente o traslucido combinabili senza limiti. Pigna, firmato AMDL Circle, è un sistema modulare di divisori, ispirato alla scandola in legno, e capace di modellare spazi di lavoro e aree conversazione. Bitmap di Todd Bracher si configura come una riflessione sulla flessibilità: composto da due volumi rettangolari fusi lungo uno spigolo, è utilizzabile come tavolino, bracciolo o seduta aggiuntiva.

Tra i marchi italiani, troviamo Fantoni con gli esiti di una rinnovata collaborazione con Park. Dopo il debutto dello scorso anno, la collezione Alis si arricchisce di nuove opzioni configurative che permettono di rispondere alle esigenze in mutazione della vita aziendale. Un occhio di riguardo viene accordato alle finiture, che restituiscono un senso di calda materialità, in linea con il desiderio di un ambiente meno freddo ed asettico. Caimi, altro storico marchio italiano di arredi e complementi per ufficio, guarda ai dettagli che permettono di rafforzare le opportunità di personalizzazione dell’ambiente. Le fioriere disegnate da Mario Trimarchi sono accostabili e agganciabili, per dare vita a configurazioni variabili. Tra i nuovi prodotti in catalogo, anche quelli creati dagli studenti di Raffles System con il professore Luigi Baroli, che presentano una linea di accessori trasformabili - da contenitore a portavaso, sgabello, cestino, coffee table o portaombrelli, come una matrioska di cinque prodotti in un unico progetto. 

Per spazi che hanno vocazione ad essere utilizzati come lounge e spazi di attesa, Arper pensa a un divano minimalista – Aom, a firma di Jean-Marie Massaud - che ha a cuore la sostenibilità: realizzato con due soli componenti, una struttura in polipropilene espanso (EPP) e un'imbottitura in Breathair®, riesce a fare a meno del poliuretano, un materiale difficile da riciclare. La sedia Cari, di Doshi-Levien, guarda alla sottile frontiera tra le sedute domestiche e quelle da ufficio: partendo dal presupposto che questo confine si è ormai fatto poroso, la sedia unisce rigore grazie alla sintesi tra la scocca definita e la morbida imbottitura.

NII,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

NII, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Fantoni,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Fantoni, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Caimi Brevetti,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Caimi, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Arper,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Arper, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Slalom,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Slalom, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Dooor,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Dooor, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Alpi,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Alpi, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Cleaf,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Cleaf, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Florim,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Florim, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

adorin,  64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Cadorin, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano

Complice l’innovazione tecnica, anche il mondo di rivestimenti che abbiamo visto a S.Project, la costola del Salone del Mobile.Milano dedicata ai prodotti e soluzioni per il progetto di interni, guarda con curiosità a nuove strade. Un settore in espansione è quello dei pannelli fonoassorbenti, imprescindibili là dove sogniamo il silenzio anche in spazi collettivi. Slalom offre una risposta che asseconda sia la performance tecnica che la resa estetica: con "Soft Cubism", sviluppato con la colorista svedese Teklan, i pannelli si ispirano al cubismo variando per moduli, texture e cromie e restituendo un’espressione ritmica dal carattere architettonico. Sul fronte della riconfigurazione mobile dello spazio, le porte tessili Dooor si impongono come un vero e proprio dispositivo spaziale. Nell’allestimento curato da Calvi Brambilla e Partners, le troviamo rivestite in un brillante tessuto vinilico verde, dando vita ad una quinta teatrale in movimento.

Il tema dell’attrattività delle superfici trova nuova linfa anche con i nuovi cataloghi nel campo dei rivestimenti. Alpi presenta alla Milano Design Week 2026 nuove superfici in legno che mettono a confronto due visioni progettuali: la pulizia essenziale di Piero Lissoni e l'approccio più immaginifico di Yabu Pushelberg, alla sua prima collaborazione con l'azienda. Il maestro milanese lavora con Alpi Xilo Acacia su un’essenza lignea comune, l’acacia, conferendole particolare profondità cromatica attraverso il trattamento termico. Alpi Aurora Purple e Alpi Aurora Natural, progettati dallo studio canadese, mettono invece in rilievo tonalità profonde ed effetti cangianti, vivificando la superficie grazie ad una intensa presenza atmosferica. In uno stand che ha brillato per presenza cromatica ed originalità – il progetto è di Studio Hugo e ha messo al centro un tavolo da ping-pong realizzato come un tangram multi cromatico - il marchio Cleaf presenta Annara, una finitura che reinterpreta il teak, restituendone la compattezza in cinque nuove finiture

Si ispira invece al mondo vegetale la nuova collezione che Cristina Celestino firma per Florim. La designer veneziana, da sempre sensibile alla restituzione tattile della materia, traduce le venature del fogliame in una texture eterea e poetica. Tra le novità di Florim anche la collezione SensiColore di Matteo Thun & Partners, un viaggio metaforico – come un nuovo Gran Tour – tra le variazioni cromatiche del Bel Paese, restituite in 15 tonalità naturali suddivise in cinque gruppi cromatici: un modo per far vibrare la materia grazie alla presenza calibratissima, ma non timida, del colore. La trama sottile caratterizza anche la nuova proposta di Cadorin. Il suo parquet Tatami, ispirato ai tradizionali tappeti giapponesi in paglia di riso, si distingue per sottili tratti regolari pensati per evocare un effetto tridimensionale. I listoni, applicabili tanto a pavimento quanto a parete, si prestano per essere utilizzati anche come boiserie, porte e soffitti, contribuendo al comfort acustico degli ambienti. 

25 aprile 2026
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