David Gianotten è managing partner e architetto presso OMA, dove supervisiona la gestione organizzativa e finanziaria, la strategia aziendale e la crescita globale dello studio, oltre a gestire un suo portfolio di progetti di architettura. Oggi Gianotten è a capo di progetti in tutto il mondo, tra cui il Museo Egizio 2024 a Torino; lo Stadio Selman Stermasi a Tirana, in Albania; il Bajes Kwartier di Amsterdam, che ha trasformato un complesso carcerario degli anni Sessanta in un vivace quartiere di 1.350 appartamenti; il nuovo quartiere Koepel a Breda, che ha convertito un Panopticon e un complesso giudiziario in un’area a uso misto; le Innovation Partnership Schools ad Amsterdam; e il Metropolitan Village, un grattacielo residenziale a Taipei. Tra i progetti realizzati figurano la Galleria dei Re al Museo Egizio (2024), Apollolaan 171, un lussuoso edificio per uffici ad Amsterdam (2023), il Taipei Performing Arts Center (2022), i Potato Head Studios di Bali (2020), il WA Museum Boola Bardip a Perth (2020) e il White Cube LIRCAEI a Lusanga (2018). Gianotten si occupa anche di progetti curatoriali, come la progettazione della mostra inaugurale per Powerhouse Parramatta in Australia e la co-curatela di N*thing is Possible al Singapore Design Centre (2022). È entrato a far parte di OMA nel 2008, ne ha inaugurato la sede di Hong Kong nel 2009 ed è diventato socio dello studio nel 2010, prendendo in carico il portfolio della regione Asia-Pacifico per sette anni. Dal 2015 risiede nei Paesi Bassi, dove gestisce OMA a livello globale.
Photo Credits: Vincent van den Hoogen