10 pezzi del design anni ‘80. Tra produzione industriale, ironia e poesia

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Poltrona Ghost, designed by Cini Boeri, Fiam

Dall’armadio che si rende “invisibile” dopo l’uso alla seduta fluttuante e incorporea. 10 pezzi a firma di Sottsass, Magistretti, Starck e di altri designer che hanno fatto storia. Tra rigore e visione

Lampada da tavolo Gibigiana, design Achille Castiglioni, Flos, 1980 (fuori catalogo)

Un gioco di luce diventato progetto. È questa la storia dell’iconico pezzo, nato da un ricordo d’infanzia del Maestro: il riflettere un raggio di sole sui muri con il quadrante dell’orologio. Castiglioni trasforma per Flos quello scherzo in un oggetto, sofisticato e sorprendentemente semplice. La sorgente luminosa, nascosta nella scocca d’acciaio, scompare alla vista: a guidare la luce è lo specchio convesso posto all’estremità superiore, orientabile attraverso una pratica rotella. È proprio la riflessione a diventare il cuore del progetto: lo specchio riflette e concentra il flusso luminoso esattamente dove serve, garantendo un’illuminazione diretta, precisa e altamente controllabile. Una soluzione ingegnosa, pensata anche per permettere a due persone di condividere lo stesso ambiente senza necessariamente condividere la stessa luce. Una piccola intuizione quotidiana diventa così design, tra funzione e ironia, memoria e tecnologia.

Lampada da tavolo Tahiti, design Ettore Sottsass, Memphis, 1981

Sembra un uccellino colorato e, invece, è una delle icone del design postmoderno. Una lampada zoomorfa, un piccolo esercizio di libertà dove geometrie semplici, colori pop e pattern decorativi si incontrano senza seguire regole precise. Con il suo lungo becco rosso, la testa cilindrica rosa, lo stelo giallo e la base decorata a Bacterio, questa lampada mette ironicamente in discussione tutto ciò che fino ad allora si identificava con un oggetto illuminante. Ironica e giocosa, sembra uscita da un libro per bambini ma, invece, nasce da una delle più radicali rivoluzioni del design del Novecento. Presentata nel 1981, all’esordio di Memphis, racconta perfettamente l’idea del suo autore: più emozione, fantasia e voglia di sorprendere e raccontare a discapito del tradizionale binomio forma-funzione. L’equilibrata combinazione tra produzione industriale, arte e poesia.

Lampada Pascal, design Vico Magistretti, Oluce, 1983 (progetto 1979)

La perfetta sintesi della filosofia progettuale del suo autore, uno dei padri del design italiano: geometria pura al servizio della funzione. Due coni capovolti, in apparente equilibrio uno sull’altro, trasformano una lampada in una piccola architettura luminosa per Oluce. Un linguaggio semplice, chiaro e intuitivo. All’estremità del tige, sostenuto dalla base in metallo, il cono, ripetuto e sovrapposto, non è solo una scelta formale: quello superiore ospita la sorgente luminosa a LED e funziona da “luminator”, mentre quello inferiore, grazie alle superfici inclinate che riflettono la luce di due lampadine tradizionali verso il basso, crea un’avvolgente illuminazione ambientale. Le due funzioni sono rese autonome dalla doppia accensione. Disponibile nell’elegante finitura bronzo anodic.

Tavolino Menhir, design Giotto Stoppino, Lodovico Acerbis, Acerbis, 1983 – 2020

Semplicità scultorea con un’aura improntata a un classicismo di stampo greco. Questo l’identikit di Menhir, un intreccio di trame, forme e colori dominato dalla monumentale base in marmo – opaca nella sua versione contemporanea e con varietà cromatica – da cui si erge l’esile colonna di raccordo al piano, proposto in noce tinto scuro, laccato lucido in dodici colori e nella nuova versione in cristallo colato. Icona della collezione Remasters di Acerbis, Menhir si è aggiornato nel 2020 con Mini, riedizione del progetto originale che risponde alle esigenze del vivere contemporaneo con le sue dimensioni compatte e l’ampia gamma di finiture per basi e top. Un complemento trasversale, perfetto per utilizzo quotidiano, ma con una marcata presenza scenica.

Armadio Sisamo, design Studio Kairos, B&B Italia, 1983 (fuori catalogo)

Un armadio che, dopo l’uso, scompare, o meglio, diventa Invisibile. B&B Italia è questa l’intuizione alla base del progetta che trasforma il tradizionale ingombro dell’armadio in una parete perfettamente liscia, da pavimento a soffitto. Il segreto? Un ingegnoso meccanismo brevettato che, con un sistema di automatismi, estrae ogni anta e la fa scorrere lateralmente, rivelando il vano desiderato. Una volta chiuso, l’armadio torna a essere una superficie continua, rigorosa e luminosa, grazie anche alle diverse finiture: dalla laccatura brillante al poliestere ai cristalli a specchio e ai rivestimenti tessili. Un’idea dirompente per razionalità e discrezione, premiata nel 1984 con il Compasso d’Oro.

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lampada Gibigiana di Flos

Lampada da tavolo Gibigiana, designed by Achille Castiglioni, Flos

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Lampada da tavolo Tahiti, designed by Ettore Sottsass, Memphis

Oluce lampada Pascal

Lampada Pascal, designed by Vico Magistretti, Oluce

Tavolino Menhir, acerbis

Tavolino Menhir, designed by Giotto Stoppino, Lodovico Acerbis, Acerbis

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Armadio Sisamo, designed by Studio Kairos, B&B Italia, Campagna Pubblicitaria 1986

Poltrona Richard III, design Philippe Starck, Baleri Italia,1985

Assolutamente regale – da qui il nome-omaggio al celebre monarca immortalato da Shakespeare – con il suo profilo severo, il nero profondo e l’aurea opulenta di un’altra epoca. La tradizionale bergère dalla silhouette inconfondibile – schienale alto, linea accogliente, braccioli lievemente divaricati e spessa imbottitura – è stata magicamente trasformata dal visionario designer francese per Baleri Italia in un oggetto radicalmente contemporaneo: una presenza scultorea, ironica e dissacrante che reinterpreta l’essenza del decoro borghese. Disegnata mentre progettava gli ambienti privati di François Mitterrand all’Eliseo, diventa, telepaticamente, la poltrona prediletta del presidente francese. Con struttura in poliuretano rigido interamente stampata e verniciata in nero opaco, cuscino imbottito e rivestimento sfoderabile, è disponibile in tessuto, pelle o eco-pelle in diversi colori, o personalizzabile.

Seduta sovrapponibile 4870, design Anna Castelli Ferrieri, Kartell, 1985 (fuori catalogo)

Così sottile da suscitare perplessità quando venne presentata alla Fiera di Colonia nel 1986 da Kartell. Dietro quella leggerezza estrema sono passati due anni di ricerca per mettere a punto uno spessore mai visto prima insieme a una seduta impilabile, elegante, elastica, resistente, ergonomica ed economica, premiata nel 1987 con il Compasso d’Oro. Nata per spazi collettivi, unisce ricerca tecnologica, attenzione ergonomica e semplicità formale: schienale e seduta, realizzati in un unico pezzo con stampaggio a iniezione, sono irrigiditi da una rete di nervature che diventa elemento decorativo, mentre la posizione delle gambe è studiata per ottimizzare l’impilaggio. Una curiosità: alla Collezione Giovanni Sacchi della Triennale Milano è conservato il modello di studio in legno per la miniatura destinata agli omaggi aziendali. In produzione fino al 1996.

Lampada Costanza, design Paolo Rizzatto, Luceplan, 1986

Quarant’anni di vita e una sorprendente capacità di essere contemporaneo. Nato dalla rilettura di un archetipo domestico – la lampada con paralume – il progetto ne sottrae peso, materia e complessità, restituendogli una nuova modernità. Il diffusore in policarbonato, leggero e facilmente smontabile, e il dimmer sensoriale a sfioramento trasformano la semplicità in innovazione. “Progettare significa lanciare oltre”, spiega Rizzatto, sintetizzando una filosofia fondata sul superamento dell’esistente. Oggi, per celebrare l’anniversario, Luceplan propone tre nuovi paralumi con pattern inediti – Pleated, Diamond e Striped – fanno del diffusore una vera superficie grafica: la luce attraversa segni e trame, modificandone la percezione e creando atmosfere sempre diverse. Un’evoluzione misurata, che non ne altera l’identità ma ne conferma l’attualità, tra memoria della tradizione e sensibilità contemporanea.

Poltrona Ghost, design Cini Boeri, Fiam, 1987

Quasi invisibile perché trasparente, perché in vetro. Eppure, sorprendentemente solida e accogliente. Una poltrona che sembra sfidare le leggi della materia e della percezione. Realizzata in un’unica lastra di vetro curvato dello spessore di 12 millimetri, lavorata e piegata fino a trasformarsi in seduta, braccioli e schienale, inaugura un’idea radicalmente nuova di comfort e leggerezza. Una forma continua, monolitica e priva di spigoli, una presenza quasi impalpabile, fluttuante e incorporea che non occupa otticamente lo spazio e si adatta a qualsiasi ambiente. Un’autentica icona, nata dall’incontro tra l’intuizione visionaria della designer milanese e la sapienza tecnologica dell’azienda marchigiana: una “poltrona fantasma” capace di trasformare il vetro da semplice materiale a esperienza. Nel 2007 per celebrare i suoi vent’anni, si presenta in una versione inedita, esaltata dalla speciale argentatura a specchio retro verniciata verde Fiam.

Letto Tappeto Volante, design Enzo Mari, Flou, 1989 (fuori catalogo)

“…il materasso con le coperte costituisce il letto. Tutto il resto è inutile o perlomeno marginale…”. È proprio partendo da questa riflessione che ha origine questo pezzo che, a distanza di quasi quarant’anni, conserva intatta la sua leggerezza progettuale. Alle sue origini, l’idea di reinterpretare in chiave contemporanea la tradizione dei letti in ferro battuto, riducendola all’essenziale: una sottile struttura in alluminio verniciato, in bianco o grigio scuro, e una testata composta da eleganti archi semicircolari. Una soluzione, quella proposta da Flou, tanto semplice quanto riconoscibile, capace di evocare insieme rigore e morbidezza. Il piano a doghe regolabili, i piedini disponibili in due altezze e la possibilità di rivestire la testata con un elemento sfoderabile ne sottolineano la vocazione funzionale. A catalogo, fino al 2020, in versione singolo, a una piazza e mezza o matrimoniale, in 7 larghezze e due larghezze.

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Poltrona Richard III, design Philippe Starck, Baleri Italia

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Seduta sovrapponibile 4870, designed by Anna Castelli Ferrieri, Kartell

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Lampada Costanza, designed by Paolo Rizzatto, Luceplan

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Poltrona Ghost, designed by Cini Boeri, Fiam

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Letto Tappeto Volante, designed by Enzo Mari, Flou

5 ottobre 2026
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