Vanity Fair
Design

Modello Milano

Design

In occasione del “supersalone”, Vanity Fair pubblica un supplemento speciale dedicato al Design, all’amata città di Milano e ai suoi protagonisti. Sostenibilità, innovazione e tendenze del capoluogo meneghino.

Dall’illustratrice e artista Camilla Falsini, che con i suoi interventi di urbanistica tattica vuole avvicinare i milanesi all’arte pubblica come patrimonio comune, al pensiero di Stefano Boeri, curatore dello speciale evento “supersalone”, che si immagina una città ad arcipelago, che punti su biodiversità e connettività. Il progetto Alcova invece ridisegna la mappa della metropoli attraverso la riscoperta di “vecchie” location: strutture insolite, abbandonate, ma sorprendenti. Un approccio che punta a stimolare l’apertura di nuovi centri polifunzionali, a discapito della speculazione immobiliare. Mind è il nuovo Milano Innovation District, un mix che unisce agli edifici avveniristici e uffici smart, un’università, un ospedale e un istituto di ricerca. Un progetto che prende ispirazione dal concetto di 15 minute city, modello urbano che garantisce i servizi essenziali a un quarto d’ora da casa. Dallo stesso concept prende ispirazione Parco Romana, il nuovo quartiere intergenerazionale che prenderà forma all’ex scalo ferroviario di Porta Romana. Carlo Ratti, architetto e ingegnere, direttore del MIT Senseable City Lab e dello studio di design CRA - Carlo Ratti Associati, è uno dei progettisti del masterplan vincitore insieme a Outcomist, lo studio newyorkese Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture e Arup. Non solo un progetto per il futuro della città, ma un modello da prendere in considerazione. Vanity Fair presenta anche una selezione di pezzi firmati dai brand di design in esposizione durante la settimana del “supersalone”, dalla nuova collezione di tappeti Campiture di Elisa Ossino per Amini, al tavolo Archway in betulla e mogano di Cristián Mohaded per Fratelli Boffi. Comfy è invece la generosa seduta di Eggs Studio per Calligaris. Per Baxter propone la poltrona Barret, progettata da Draga&Aurel, mentre Giselle è la sedia in frassino di Riflessi, che richiama il design anni ‘50. Un’altro modo per sedersi è Grande Soffice, il divano di Francesco Binfaré per Edra. Questa tipologia diventa anche una tenda con Hut di Marco Lavit per Ethimo. La collezione di sedute P47 di Midj, di cui il cuoio è protagonista. Rail è invece la nuova lampada a muro di Davide Groppi. Vincent Van Duysen progetta per Dada la nuova cucina Intersection, e Marteen per Molteni&C. Per Foscarini c'è l’iconica lampada Twiggy di Marc Sadler in legno e carbonio. C’è Orbit, per Poliform,  Beetle per Ditre Italia, 36e8 Glass di Lago, il tappeto The Cloud di Studio Fuksas per Illulian e i tappeti Petra di Egoitaliano. La nuova soluzione arredo bagno Formalia di Vittore Niolu per Scavolini, Màrmaros di Sagevan Marmi. La collezione di tessuti Timènt di Cristina Celestino per Billiani, e la panca in alluminio e sedile con tessuto idrorepellente Connubia.  
Un’ampia selezione che è solo un piccolo assaggio di quello che potrete vedere in questa settimana dedicata al Design. 

 

Crediti 

Testo originale: Valeria Vantaggi con Silvia Paoli 
Foto: courtesy Vanity Fair 
Magazine: Vanity Fair 
Editore: Edizioni Condé Nast s.p.a. 
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6 settembre 2021