L’ufficio come palcoscenico: al Salone del Mobile, NII presenta la sua visione per il futuro degli ambienti di lavoro

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Il brand giapponese, nato dall’esperienza centenaria di ITOKI, porta a Milano la sua prima collezione internazionale di arredi per l’ufficio

NII è un marchio di arredi per l’ufficio nato da ITOKI Corporation, che opera da oltre 130 anni nella progettazione di mobili e ambienti di lavoro in Giappone. Dal 21 al 26 aprile – presso il Padiglione 22, Stand A27 a Rho Fiera – l’azienda innesca un nuovo dialogo con la design community globale, presentando sette collezioni che incarnano la sua prospettiva sul futuro dei luoghi di lavoro. La filosofia di NII si basa su quattro principi: design ingegnoso, identità iconica e audace, configurabilità che stimola la fantasia del designer e – forse l’aspetto più importante – capacità di generare comunicazione. “Crediamo ancora che l’arredamento, e la progettazione degli ambienti, possano creare l’atmosfera giusta per incoraggiare le persone a comunicare,” spiega il direttore creativo Hirotaka Tako. 

HAKUSAN, design Industrial Facility (Sam Hecht & Kim Colin). Stacking chair in steel, die-cast aluminium, and press-moulded plywood.

HAKUSAN, design Industrial Facility (Sam Hecht & Kim Colin), NII

BIWA, design Kohei Wada / NII Design Team. Work and lounge chair with synchro-tilt mechanism.

BIWA, design Kohei Wada / NII Design Team, NII

BIWA, design Kohei Wada / NII Design Team. Work and lounge chair with synchro-tilt mechanism.

BIWA, design Kohei Wada / NII Design Team, NII

PIGNA, design AMDL CIRCLE – Michele De Lucchi. Modular divider and sofa system with shingle-like wood panels.

PIGNA, design AMDL CIRCLE – Michele De Lucchi, NII

BITMAP, design Todd Bracher. Modular sofa system with configurable volumes.

BITMAP, design Todd Bracher, NII

CONNEXA, design Rodolfo Agrella. Glass-top table system with organic steel frame and expandable configurations.

CONNEXA, design Rodolfo Agrella, NII

PARLAMENTO, design Jun Aizaki / CRÈME. Modular seating system with units of varying heights.

PARLAMENTO, design Jun Aizaki / CRÈME, NII

Il nome dell’azienda è una dichiarazione d’intenti: “Deriva dalla parola ‘ingegnoso’. Abbiamo unito la ‘I’ di ITOKI per creare il nome ‘NII’. Riflette la nostra intenzione di offrire una prospettiva unica e attivare il pensiero creativo, andando oltre le idee tradizionali sui luoghi di lavoro. Per noi NII è un brand che esplora nuove possibilità per il modo di lavorare e interagire delle persone.” Ex direttore creativo del Sony Design Center Europe a Londra, Tako è a capo di NII sin dalla fondazione nel 2025. Il suo approccio fonde oggetto ed esperienza, fisico e digitale, prodotto e spazio, grazie a una sensibilità forgiata da anni di lavoro tra design, branding e direzione creativa in spazi di rilevanza globale. Sotto la sua guida, NII si è ricavata un ruolo ben preciso all’interno del complesso ecosistema di soluzioni ITOKI: “la parte più attiva e dinamica,” precisa Tako, “quella che incoraggia le persone a tornare in ufficio, a iniziare un dialogo, a essere creative.” 

 

In fiera NII presenta sette collezioni, di cui tre in anteprima mondiale. HAKUSAN, creata dal famoso studio londinese Industrial Facility, fondato da Sam Hecht e Kim Colin, è una sedia impilabile che aspira a definire un nuovo archetipo: telaio in acciaio, braccioli in alluminio pressofuso e scocca in compensato stampato. BIWA, firmata dal designer in-house Kohei Wada, è una sedia da ufficio dalla silhouette morbida, ispirata al tradizionale strumento musicale giapponese da cui prende il nome. ALLROUND, progettata da Tako stesso, è uno sgabello di metallo con ruote nascoste alla base, ingegnerizzate per scivolare tra le persone di un laboratorio con la stessa fluidità di un disco da hockey. Completano la presentazione quattro collezioni già lanciate in Giappone. PIGNA, dello studio AMDL CIRCLE guidato da Michele De Lucchi, è un sistema modulare di divisori e sedute che reinterpreta la tegola di legno: pannelli che filtrano luce e aria, creando micro-architetture che accolgono e proteggono senza isolare. BITMAP, progettato da Todd Bracher, è forse l’esempio più emblematico di design ingegnoso: un singolo modulo composto di due volumi rettangolari, fusi lungo uno spigolo dove un blocco più piccolo appare quasi sospeso. Un singolo elemento che genera centinaia di configurazioni possibili – lettere, isole, paesaggi – perché ogni superficie può diventare seduta, tavolo, schienale o bracciolo. A completare la lineup troviamo CONNEXA di Rodolfo Agrella, con la sua struttura organica in acciaio a sostenere top di vetro espandibili all’infinito, e il sistema di sedute PARLAMENTO di Jun Aizaki / CRÈME, ispirato alle forme scultoree dei divani anni Settanta. 

 

Lo stand alla fiera traduce questa filosofia in esperienza spaziale. Due isole disposte come una scena dove i prodotti sono in mostra su piani sollevati. Dieci pareti di veneziane, alte cinque metri e comandate da un meccanismo che ne controlla il movimento, articolano lo spazio attraverso una coreografia programmata in sincrono con l’illuminazione. Sulle pareti, le fonti luminose ricreano l’effetto della luce naturale che filtra da una finestra. “Anche in fiera vogliamo dare ai visitatori un’esperienza ambientale,” spiega Tako. Esperienza che deriva da una scelta ben precisa: nessuna scenografia spettacolare, solo gli oggetti più anonimi e universalmente presenti nei luoghi di lavoro. “Abbiamo progettato lo spazio scegliendo come elementi solo pezzi familiari e riconoscibili,” afferma il direttore creativo: il pavimento sopraelevato con il suo pattern a griglia, le veneziane metalliche... materiali che chiunque abbia mai fatto vita d’ufficio conosce bene e che, attraverso la luce e il movimento, evocano momenti di felice normalità sul lavoro: il sole che filtra attraverso le persiane, quella breve distrazione alla scrivania che ci riporta alla dimensione umana delle cose. Grande semplicità, eppure carica di significato. 

 

NII è costruita sulle stesse fondamenta della ITOKI Corporation, nata in Giappone nel 1890. Ma ITOKI non è solo un’azienda di arredi: con un team interno di oltre 180 designer, offre servizi di progettazione degli spazi, consulenze sullo stile lavorativo e soluzioni digitali basate sull’analisi dei dati. “Non possiamo decidere noi dove e come le persone dovrebbero lavorare,” spiega Tako. “È una questione di cultura, di come riflettiamo la cultura del brand o dell’azienda che stiamo aiutando.” Questa vision a tutto tondo dell’ambiente lavorativo, capace di abbracciare spazio, tecnologia e comportamenti umani, è ciò che rende possibile l’esistenza di NII e che dà al suo codice di design una profondità che va ben oltre la progettazione di oggetti. 

 

La partecipazione di NII al Salone non segna dunque la mera presentazione del brand al pubblico internazionale ma l’arrivo, sulla scena globale, di una cultura del design giapponese capace di portare con sé secoli di osservazioni su come le persone lavorano, entrano in relazione e abitano gli spazi. 

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14 aprile 2026
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