Con il nuovo catalogo Home, Talenti sviluppa un sistema di arredi, complementi e sistemi integrati. Un progetto che interpreta la casa come uno spazio in trasformazione superando i confini tradizionali tra living, zona notte e ambienti dedicati a lavoro e convivialità
Ispirazioni marine e nuovo artigianato. Le novità outdoor in diretta dal Salone del Mobile 2026
Atlas, 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano
In fiera, tra gli stand delle principali aziende del settore, abbiamo rintracciato alcune tendenze ricorrenti. Il mare è una suggestione quasi onnipresente, che si tratti di portare sulla terraferma elementi tipici della nautica o di giocare con gli stilemi dell’architettura mediterranea, mentre restano protagonisti l’intreccio e le lavorazioni artigianali
Materiali naturali, forme organiche e volumi generosi che invitano al relax, dettagli sofisticati che arricchiscono il progetto con delicatezza: gli arredi per il giardino e per gli spazi esterni visti al Salone del Mobile.Milano si sanno raccontare, ma lo fanno senza gridare. Dominano le atmosfere mediterranee e i riferimenti al Mare Nostrum, con le sue isole assolate dove la vita scorre lenta e con le sue architetture tipiche alle quali alcune delle collezioni rimandano esplicitamente e altre alludono in maniera più discreta attraverso un gioco di rimandi e citazioni. L’antica arte dell’intreccio, già vitalissima nell’edizione 2025, viene riproposta in tante declinazioni diverse, dalle più aderenti alla tradizione alle reinterpretazioni ad alto quoziente tecnologico. La distinzione tra interno ed esterno continua a essere sfumata, con giardini, patii, piscine e terrazze pensati come una prosecuzione naturale della zona living che continua il discorso cominciato lì e lo completa.
In questo contesto, un brand conosciuto come Lago esce dai confini della casa e si affaccia per la prima volta al mondo dell’outdoor con una linea di arredi pensati appositamente per gli spazi esterni. Alcuni prodotti, come il tavolo Air Outdoor e la sedia Mezz’aria Outdoor, reinterpretano delle icone indoor usando materiali e tecniche differenti. Il divano Air Stone è invece un progetto completamente nuovo, con delle basi simili a sassi levigati dal mare e studiate in modo da permettere alla pioggia di scivolare via senza accumularsi, e degli schienali posizionabili a piacere. Un sistema di illuminazione integrato sotto le sedute contribuisce, insieme alla leggerezza visiva delle gambe in vetro, a creare l’impressione di una struttura sospesa.
In casa Emu, la collezione Antigua firmata da Federica Biasi, che ha come cifra distintiva l’intreccio, si arricchisce con una poltrona relax e con un tavolo pensato per accogliere fino a otto persone, accompagnato da sedie o poltroncine. Come avveniva con il divano presentato lo scorso anno, anche in queste nuove sedute la trama leggera costruita con una corda sintetica di nuova generazione non nasconde la struttura in alluminio, ma la accarezza e la valorizza. Le forme sono morbide e avvolgenti, ispirate al movimento delle onde del mare.
Lo studio londinese Barber Osgerby, il cui percorso trentennale è proprio in questo momento al centro di una retrospettiva alla Triennale di Milano, firmano per Dedon una collezione in cui l’arte dell’intreccio centrale già a partire dal nome. Si chiama, infatti, Tricot, un termine usato in francese e in inglese per indicare il lavoro a maglia. I moduli che la compongono sono intrecciati a mano con una particolare fibra a sezione circolare che permette di ottenere curve tridimensionali audaci e continue, in una sintesi tra artigianato e produzione industriale tecnologicamente avanzata.
“Nel corso della storia, la forma dell’arco ha definito molti stili architettonici”, spiega José A. Gandía-Blasco Canales, dando vita fin dall’antichità a strutture come gli acquedotti romani e i ponti con campate semicircolari che ancora oggi caratterizzano il paesaggio delle nazioni affacciate sul Mediterraneo. Con queste immagini nella mente ha disegnato per l’azienda di famiglia, Gandiablasco, i divani e le poltrone Arco con uno schienale a semicerchio in lamiera di alluminio forata che rilegge il motivo tradizionale della griglia collocandolo in un contesto contemporaneo.
Il legno è un materiale che da sempre affascina particolarmente Michele De Lucchi e che più di altri gli consente di sperimentare all’incrocio tra poesia visiva e funzionalità. Ithaca, la nuova collezione che ha progettato per Gloster con il suo studio AMDL Circle, approfondisce le potenzialità espressive e strutturali del teak massello: un’essenza esotica, oggi coltivata in piantagioni gestite responsabilmente, sulla quale il brand si concentra fin dai suoi esordi in Africa occidentale negli anni Sessanta. Punto focale di questo progetto è un particolare incrocio di diagonali lignee sviluppato da De Lucchi, che sostiene i piani dei tavoli e le sedute in maniera al tempo stesso salda e delicata.
I riferimenti al lungo viaggio per mare di Ulisse ai confini del mondo conosciuto si moltiplicano anche nei nuovi arredi modulari per l’outdoor progettati da Carlo Colombo per Talenti. Come spiega il designer Itaca, questo il nome della linea, ispirato naturalmente alla leggendaria isola del Mar Ionio alla quale l’eroe omerico cerca disperatamente di fare ritorno, “si distingue per la generosità delle sue raggiature, curve morbide che conferiscono leggerezza e fluidità delle forme, invitando al relax e al comfort” e per l’uso di materiali naturali come il legno e il marmo. Il divano modulare e gli altri elementi – lettini, poltrone, tavolini, tavoli e sedie – possono essere abbinati tra loro per formare configurazioni diverse.
Dalle isole del Mediterraneo passiamo alle località balneari di casa nostra: si chiama Sestri la collezione disegnata da Studio Klass per il brand turco SNOC, che partecipa per la prima volta al Salone del Mobile.Milano. L’ispirazione arriva dal mondo della nautica, in cui la sobrietà e il minimalismo non sono tanto il frutto di una scelta stilistica quanto di una necessità, poiché negli spazi esigui di una barca non c’è posto per il superfluo. La sedia da regista, caratterizzata da una struttura in alluminio e da dettagli in teak, il lettino prendisole e il tavolino da caffè condividono la stessa impostazione geometrica e rigorosa.
In una “piazza contemporanea” illuminata da una luce soffusa e immaginata da Calvi Brambilla con lo styling di Studio Salaris, Unopiù presenta Igea, una rilettura del classico giardino all’italiana e dell’artigianato tradizionale in ferro battuto firmata da Matteo Thun e Benedetto Fasciana. A tenere a battesimo questa collezione è una dea greca, Igea appunto, personificazione della salute e del benessere: sotto i suoi auspici, le sedute del divano e delle poltrone in ferro grafite si fanno ampie e confortevoli e vengono completate da morbidi cuscini a righe.
Sul fronte delle superfici, la collezione di piastrelle in gres porcellanato effetto pietra Nyra, sviluppata da Atlas Concorde in collaborazione con l’architetto Alberto Apostoli, porta i principi della wellness architecture negli spazi esterni. Questo approccio punta a migliorare la salute fisica, mentale ed emotiva delle persone attraverso la progettazione di spazi accoglienti e l’uso strategico della luce naturale e del colore. Nyra si distingue per un’estetica sofisticata, con trame, venature e rilievi decorativi che non copiano il materiale di riferimento, in questo caso la pietra, ma ne costruiscono una versione più ricca di stimoli sensoriali, inesistente in natura.



