Il brand giapponese, nato dall’esperienza centenaria di ITOKI, porta a Milano la sua prima collezione internazionale di arredi per l’ufficio
A Matter of Salone, Campagna di Comunicazione in città, Salone del Mobile.Milano 2026, ©Alessandro Russotti
Guida agli eventi della settimana tra edicole, archivi, itinerari urbani e quindici mostre da visitare tra Art Week e Design Week
Ogni anno, nei giorni che precedono l'apertura del Salone del Mobile, Milano sembra mutare pelle. Il fermento è già nell'aria e cresce di giorno in giorno. Alle aperture della Art Week si sovrappongono anteprime e primi allestimenti della Design Week: un momento in cui arte e progetto condividono la scena con naturalezza. È in questa soglia che la città esprime al meglio la propria vocazione culturale, quella capacità – rara nel panorama internazionale – di far convivere discipline, pubblici e linguaggi diversi all'interno di uno stesso tessuto urbano. Il Salone del Mobile.Milano partecipa a questa dimensione cittadina con una serie di iniziative che escono dai padiglioni fieristici per abitare piazze, edicole e archivi. Accanto a queste, musei, fondazioni e istituzioni propongono un palinsesto di mostre ed eventi che arricchisce ulteriormente la settimana. Quello che segue è una guida agli appuntamenti da non perdere: le attivazioni a cura del Salone e una selezione di proposte culturali in città.
A Matter of Salone, Campagna di Comunicazione in città, Salone del Mobile.Milano 2026, ©Alessandro Russotti
Il Salone in Città: iniziative diffuse
Anche quest'anno, tre iniziative portano il racconto del progetto fuori dai padiglioni di Rho: un presidio editoriale in Piazza della Scala, un itinerario urbano tra cinque architetture milanesi e un’apertura straordinaria degli archivi di design e architettura della città. Tre modi diversi di abitare Milano, tra editoria, spazio pubblico e memoria.
Design Kiosk
In Piazza della Scala, il Design Kiosk torna come presidio culturale e luogo di sosta attiva. Uno spazio editoriale all'aperto dove il progetto si racconta attraverso libri, riviste e conversazioni, costruendo un palinsesto che accompagna quotidianamente la settimana. Il programma, curato da Reading Room, si sviluppa come una sequenza di incontri che intrecciano architettura, editoria e ricerca visiva, in calendario dal 17 al 26 aprile alle ore 18.30.
Ad aprire il ciclo è il dialogo con Bianca Felicori, che introduce il progetto Architecture of Freedom e il suo itinerario urbano. Seguono conversazioni dedicate all'editoria indipendente con protagonisti come Cose Journal e NONSENSE, che esplorano nuovi linguaggi e formati narrativi. Il racconto prosegue con visioni internazionali sull'abitare: Ark Journal indaga il rapporto tra spazio, sensibilità e narrazione, Holiday Interiors and Gardens costruisce un immaginario domestico attraverso epoche e geografie. Con C Magazine, la sedia diventa dispositivo editoriale. Chiude Never Too Small, dove qualità, ingegno e sostenibilità ridefiniscono il progetto domestico.
Design Kiosk, Piazza della Scala, Salone del Mobile 2025, ©Alessandro Russotti
Architecture of Freedom
In Piazza Sant'Eustorgio, tra i luoghi più attraversati della città durante il Salone, un'edicola interamente dedicata alla Manifestazione diventa il punto di partenza di un itinerario urbano ideato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture. Il progetto, sviluppato appositamente per il Salone, invita ad attraversare Milano toccando cinque architetture emblematiche, trasformate in tappe di un racconto contemporaneo.
Il percorso passa dalla Biblioteca Sormani di Arrigo Arrighetti al Collegio di Milano di Marco Zanuso, dalla Casa a Tre Cilindri di Bruno Morassutti e Angelo Mangiarotti alla Chiesa di San Giovanni Bono di Arrigo Arrighetti, fino all'edificio di Corso Italia di Luigi Moretti. Momenti chiave della storia progettuale milanese, diversi per scala, linguaggio e contesto. In ciascuna tappa, installazioni tessili leggere realizzate da K-WAY si innestano sulle architetture come presenze temporanee, mettendo in relazione massa e leggerezza, permanenza ed effimero. Ne emerge una città che non si limita a essere osservata ma viene attraversata e reinterpretata, dove l'architettura diventa esperienza e dispositivo narrativo.
Salone del Mobile.Milano 2026, Forgotten Architecture, Biblioteca Sormani, © Louis De Belle
Common Archive – La Notte Bianca del Progetto
Il 24 aprile, per una sera, gli archivi storici di design e architettura di Milano aprono al pubblico in un'unica agenda di oltre 50 tra visite guidate e incontri gratuiti. Common Archive è un'iniziativa dell'Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano, in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Il programma, dalle 18.30 alle 23.00, attraversa i principali nodi del sistema archivistico cittadino: dalla Cittadella degli Archivi al CASVA, dalla Triennale al Politecnico, dalle case-studio e fondazioni dei protagonisti del Novecento – Achille Castiglioni, Franco Albini, Vico Magistretti, Gae Aulenti, Gio Ponti, Giancarlo Iliprandi, Bruno Danese e Jacqueline Vodoz – fino alla Collezione delle Stampe Bertarelli del Castello Sforzesco. Alla Fabbrica del Vapore, apertura serale straordinaria della mostra INTERDEPENDENCE: past, present, future. Milano non si offre come scena, ma come memoria viva: un patrimonio di disegni, modelli, fotografie e appunti in cui il progetto si deposita e si rende nuovamente interrogabile.
Fondazione Franco Albini, Common Archive – Salone del Mobile.Milano
Mostre ed eventi in città
In questo territorio condiviso tra Art Week e Design Week, musei, fondazioni e istituzioni milanesi propongono un palinsesto ricchissimo. Mostre inaugurate nei giorni precedenti restano aperte e si intrecciano con nuove aperture, performance e fiere, in una sovrapposizione che rende la proposta culturale in città ampia e trasversale. Ecco quindici appuntamenti da segnare in agenda.
Romane de Watteville. I'll miss you when I scroll away
Istituto Svizzero
Prima mostra personale istituzionale in Italia dell'artista svizzera. Un'installazione ambientale di pareti dipinte, sviluppata appositamente per gli spazi milanesi, che ci conduce nel tempo che segue la fine di una festa, evocando un senso di eccesso che sfocia nell'entropia.
Quando: dal 15 aprile al 4 luglio; 11:00 - 18:00
Marco Fusinato: THE ONLY TRUE ANARCHY IS THAT OF POWER
PAC Padiglione d'Arte Contemporanea
Prima monografica europea dell'artista australiano, curata da Diego Sileo. Tra installazioni, fotografia, performance e musica, la mostra segna il ritorno in Italia di Fusinato dopo la Biennale di Venezia 2022. Una produzione in cui arte visiva e ricerca sonora si fondono.
Quando: dal 31 marzo al 7 giugno; 10:00 - 19:30



