A pane e design. Un giro del mondo delle bakery contemporanee

Signor Lievito, Hannes Peer, Via Maestri Campionesi, 26, Milano - Ph. Helenio Barbetta

Signor Lievito, Hannes Peer, Via Maestri Campionesi, 26, Milano - Ph. Helenio Barbetta

Dal centro di Milano all’Australia, passando per le capitali del Nord Europa e le assolate Panama e Maiorca: ecco una selezione di progetti di interior design in cui la visionarietà si intreccia con il rispetto di valori come la naturalezza o la convivialità 

Fatto con un impasto di acqua, farina e lievito, il pane è l’alimento più semplice del mondo, quello che non ha bisogno di storytelling. Per solleticare le papille basta la sua fragranza, capace anche di risvegliare emozioni e ricordi d’infanzia. Eppure, i luoghi dove si producono e si vendono panini, filoni e baguette non smettono di rinnovarsi, puntando non solo sull’eccellenza del prodotto ma sulla creazione di un’atmosfera particolare grazie al lavoro di architetti e designer di fama internazionale. Abbiamo selezionato alcuni progetti recenti in cui il contenitore merita almeno quanto i contenuti.

Pan, design Studio Wok, Milano 

Ricreare un angolo di Giappone a due passi da piazzale Susa, e farlo nella maniera meno scontata possibile, evitando i riferimenti letterali per privilegiare la creazione di un’atmosfera raffinata e contemporanea: sono queste le linee guida del progetto architettonico di Studio Wok per Pan. La panetteria (ma non solo, è anche enoteca e ristorante) di ispirazione nipponica nata  nel 2023 dalla collaborazione tra lo chef Yoji Tokuyoshi e Alice Yamada è tutta giocata sui toni naturali e sul verde del tè matcha, usato per esempio per la cascata di noren, i tradizionali teli usati come divisori nelle case di Tokyo e dintorni, sospesi al soffitto e per il bancone fatto con pannelli in grigliato di vetroresina. Nel menù, il pezzo forte è lo shokupan, pane in cassetta soffice come una nuvola.  

Pan, Studio Work

Pan, Studio Work, Via Leopoldo Cicognara, 19, Milano - Ph. Simone Rossi

Signor Lievito, design Hannes Peer, Milano 

Il “signore” al quale allude il nome di questa bakery di via Maestri Campionesi ha 120 anni. Non si tratta, però, di un uomo ma di un lievito madre tramandato di generazione in generazione da una dinastia di fornai campani e atterrato tra le mani di un’ex modella lettone, Natalija Nikitina. Intorno a quell’antico ingrediente è nato un ambiente progettato da Hannes Peer che si concentra in modo particolare sul tema della naturalezza. A dominare, tra gli arredi realizzati su misura e la facciata esterna, sono il rosso aranciato della terracotta e il biondo del legno di betulla. “Siamo partiti da casa di Natalija, in soggiorno c’è un grande camino in terracotta e mi ha chiesto di ricreare qui la stessa matericità”, spiega l’architetto e designer altoatesino. “Ho trovato particolarmente significativa la scelta di portare sul posto di lavoro un pezzo del proprio focolare”.

Signor Lievito, Hannes Peer

Signor Lievito, Hannes Peer, Via Maestri Campionesi, 26, Milano - Ph. Helenio Barbetta

FU.BA. (Future Bakery), design Studio Isern Serra, Madrid 

L’architetto catalano Isern Serra ha progettato una panetteria che sembra la versione futuristica di una caverna, con le sue pareti arrotondate e rivestite a calce. Si trova nel quartiere residenziale di Chamberì, appena fuori dal centro di Madrid, e il suo progetto di interior è radicale quanto la proposta di panificati e dolci, tutti salutisti e privi di zuccheri raffinati, farine ultraprocessate e additivi artificiali. Gli arredi traducono visivamente l’idea dell’incontro tra passato e futuro: le nicchie nelle pareti ospitano delle mensole in acciaio inox, lo stesso materiale usato per il tavolo curvilineo che attira tutti gli sguardi al centro del locale. A sorreggerlo, insieme alle gambe, è una grande roccia lasciata grezza che fa l’effetto di un asteroide piovuto dallo spazio.  

FU.BA. (Future Bakery), Studio Isern Serra

FU.BA. (Future Bakery), Studio Isern Serra, Calle de Sta Engracia, 112, Chamberì, Madrid (Spagna) - Ph. David Zarzoso 

Baker Bleu Cremorne, design IF Architecture, Cremorne

Anche qui, a Cremorne, in un sobborgo a quattro chilometri dal centro di Melbourne, le finiture metalliche si sposano con la fragranza del pane. In questo caso si tratta di alluminio riciclato, scelto dagli architetti dello studio australiano IF Architecture per il più recente punto vendita della catena di ispirazione francese Baker Bleu. Controbilanciano il rigore del materiale più presente il pavimento in terrazzo grigio che si prolunga sul bancone e i mobili – tavoli, sedie e sgabelli – in legno color miele.  

Baker Bleu Cremorne, IF Architecture

Baker Bleu Cremorne, IF Architecture, 65 Dover Street, Cremorne (Australia) - Ph. Sharyn Cairns

Common Breads, design MA Studio, Londra 

Il Kaak, un pane a disco forato ricoperto di semi di sesamo, croccante all’esterno con un cuore morbido, è il più tipico dei cibi da strada libanesi, venduto per le strade del Paese da ambulanti in bicicletta. La bakery londinese disegnata da Muqaddas Akkari Studio, la realtà fondata dalle amiche Selma Akkari e Rawan Muqaddas, nasce per far scoprire questa delizia ai palati britannici. Il progetto si rifà al vocabolario dell’architettura vernacolare libanese che reinterpreta in chiave minimalista: il bancone, per esempio, ha un motivo a scacchi intarsiato che ricorda la lavorazione minuziosa dei tavoli da backgammon, un gioco molto praticato nei caffè all’aperto di Beirut, mentre le colonne riprodotte all’ingresso del locale si ispirano ai portali di legno di cedro che abbelliscono i palazzi storici.  

Common Breads, MA Studio

Common Breads, MA Studio, 110 Buckingham Palace Road, Londra (Regno Unito) - Ph. Felix Speller

Can Pa, design Jasper Morrison, Palma de Mallorca 

Sembra uscita da un film di Wes Anderson, invece è stata progettata dal maestro del design “super normal” Jasper Morrison. Si tratta di una “casa del pane” – il suo nome, scritto a grandi lettere su un muretto all’ingresso, significa proprio questo in lingua catalana – di quartiere costruita all’interno di un grande intervento di rigenerazione urbana con la regia del brand Camper e un masterplan olandese-maiorchino degli studi MVRDV e GRAS Reynés Arquitectos, il Gomila Project, e gestita da un’associazione. Il locale è decisamente compatto, leggi piccolo, ma la grande apertura ovale in facciata lascia entrare tutta la luce necessaria e l’alternanza del bianco e del rosso crea un’atmosfera gioiosa e fedele allo spirito dell’isola. “Volevo che la bakery si integrasse nel contesto locale, che desse l’impressione di trovarsi lì da sempre”, ha dichiarato il designer.  

Can Pa, Jasper Morrison, Avinguda de Joan Mirò 37, Ponent, Palma de Mallorca (Spagna)

Can Pa, Jasper Morrison, Avinguda de Joan Mirò 37, Ponent, Palma de Mallorca (Spagna) - Ph. Luís Díaz Díaz

Keit Bakery, design Studio Micheal Burman, Berlino 

Keit è una catena di panetterie molto amata dai berlinesi, che si distingue per l’abitudine di esporre i panificati come se fossero gioielli o opere d’arte e per le sue insegne audaci e raffinate anche dal punto di vista dell’interior design. A Kreutzberg, un quartiere vibrante in bilico tra cultura alternativa e gentrificazione, lo Studio Micheal Burman ha pensato uno spazio quasi monastico al centro del quale troneggia un’antica macina tagliata in tre parti e trasformata nella superficie d’appoggio di un bancone dall’andamento sinuoso. A illuminarlo, dall’alto, una grande lampada in carta washi fatta a mano, lo stesso materiale che troviamo come rivestimento sulle pareti.

Keit Bakery, Studio Micheal Burman, Graefestraße 7, Berlino (Germania)

Keit Bakery, Studio Micheal Burman, Graefestraße 7, Berlino (Germania)

Krume Bäcker, design Maillol Arquitectos, Panama City 

L’anno scorso, questa bakery di Panama City fondata da un’imprenditrice di origine austriaca e firmata dallo studio locale Mallol Arquitectos è stata selezionata dalla rivista britannica Dezeen come uno degli esempi più interessanti di “interni sostenibili” nell’ambito del retail a livello mondiale. Il progetto associa l’uso di materiali locali e il ricorso a tecniche costruttive ancestrali per dare vita a un’estetica fresca e contemporanea. Tra gli elementi più notevoli c’è un imponente bancone a forma di “u”, realizzato usando una miscela di terra, argilla, calce e paglia pressate insieme in collaborazione con un’altra realtà panamense, Aparato A. I mobili su misura sono stati creati a partire da legni di recupero provenienti dal letto del fiume Bayano, che scorre a un centinaio di chilometri dalla capitale.  

Krume Bäcker, Maillol Arquitectos, Avenida Costa del Mar, Costa del Este, Panama City (Panama)

Krume Bäcker, Maillol Arquitectos, Avenida Costa del Mar, Costa del Este, Panama City (Panama)

27 marzo 2026
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