Tutte le cose da sapere sulla 64ª edizione: date, orari, biglietti, i ritorni di EuroCucina / FTK – Technology For the Kitchen e del Salone Internazionale del Bagno, e le novità assolute come Salone Raritas, Salone Contract e l’installazione Aurea, an Architectural Fiction
ADI Design Museum e Fiera Milano insieme per il Made in Italy
Fiera Campionaria di Milano 1987
A Milano, negli spazi del museo del compasso d’oro una mostra dedicata alla storia industriale e creativà italiana
Dal 21 marzo al 15 aprile 2026, l’ADI Design Museum ospita la mostra ‘Fiera Milano motore del Made in Italy’, un viaggio immersivo attraverso oltre un secolo di storia industriale e creativa italiana.
Pensata come un percorso digitale, l’esposizione rende accessibile al pubblico una selezione dell’Archivio storico di Fondazione Fiera Milano e si inserisce nel calendario di avvicinamento alla Giornata nazionale del Made in Italy, in programma il 15 aprile. Il progetto si sviluppa come un racconto visivo costruito attraverso manifesti, fotografie, locandine e materiali grafici, capaci di documentare l’evoluzione economica, industriale e culturale del Paese. Il percorso attraversa le diverse epoche, a partire dalla prima Campionaria del 1920, quando la Fiera si affermò rapidamente come vetrina internazionale dell’Italia in trasformazione.
Al centro della narrazione emerge il ruolo della Fiera di Milano, da sempre luogo privilegiato di incontro tra imprese, innovazione e società, capace non solo di accompagnare ma spesso di anticipare le trasformazioni del sistema produttivo italiano.
A sostenere il racconto è anche un patrimonio archivistico di straordinaria ricchezza: oltre un chilometro lineare di documenti, più di 500mila immagini, decine di migliaia di volumi e cataloghi, insieme a filmati, oggetti e materiali grafici che restituiscono non solo la storia della Fiera, ma anche quella delle imprese, dei lavoratori e dei visitatori che ne hanno animato gli spazi nel tempo.
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Se gli anni Trenta restituiscono l’entusiasmo per il progresso, tra scenografie industriali e primi prototipi automobilistici, il secondo dopoguerra segna una fase di rinascita: emblematica la stagione del Teatro alla Scala ospitata nel 1946 negli spazi fieristici, dopo i danni dei bombardamenti. Con il boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta, la Fiera diventa il palcoscenico della modernità italiana, tra elettrodomestici, nuovi materiali, televisione e progetti urbanistici innovativi.
Non mancano le icone che hanno segnato l’immaginario collettivo e lo sviluppo industriale del Paese, come la Fiat Balilla e il Moplen, il polipropilene destinato a rivoluzionare la produzione di oggetti di uso quotidiano.
La scelta degli spazi del museo del Compasso d’Oro sottolinea il legame profondo tra la storia fieristica milanese e le eccellenze del design e dell’industria nazionale. L’obiettivo è restituire uno spaccato vivido del Made in Italy, offrendo al pubblico la possibilità di comprendere il presente attraverso il passato.



