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Three Elements, One Matter: la superficie ceramica secondo Kengo Kuma
Collezione Earth, design Kengo Kuma, Ceramica Francesco De Maio
Il nuovo progetto di Kengo Kuma per Ceramica Francesco De Maio è frutto di una visione condivisa della materia come organismo vivo e del gesto artigianale come atto progettuale. In un dialogo tra luce, natura e spazio
Nato dalla collaborazione tra Kengo Kuma e Ceramica Francesco De Maio, il progetto “Three Elements, One Matter” si articola attorno a tre elementi primari - Rain, Mist, Earth - tradotti in superfici ceramiche attraverso un linguaggio che intreccia ricerca contemporanea e tradizione della maiolica vietrese decorata a mano.
Non semplici rivestimenti, ma dispositivi percettivi che attivano lo spazio, modulando profondità, riflessi e tattilità.
Se Rain interpreta la dimensione fluida dell’acqua con pennellate eseguite a mano a evocare gocce di pioggia e correnti in movimento che conferiscono profondità alla superficie, Mist si caratterizza per i tratti leggeri che come la nebbia dissolvono i contorni.
Il terzo elemento, Earth, imprime alla superficie una forza tattile e naturale, come plasmata dal vento.
“Con Francesco De Maio, dove perdura una profonda tradizione ceramica, la piastrella diventa una superficie su cui le tracce della mano vengono lasciate visibili in modo deliberato e intenzionale”, sottolinea infatti Kengo Kuma. “Rain, Mist ed Earth presentano tecniche di spazzolatura distinte. Evolvendosi da tratti sottili e delicati a gesti più audaci e materici, i colori evocano acqua, nebbia e terra. Ogni pezzo diventa un punto di convergenza tra materia, movimento e paesaggio. Le linee si dispiegano come un unico gesto umano continuo, delicato ma guidato da una volontà chiara e meditata.”
Per l'architetto giapponese, l’architettura è un sistema di relazioni tra costruito e ambiente, tra artificio e natura che, in questo progetto, si esprime attraverso una superficie ceramica capace di accogliere e trasformare la luce, restituendo centralità al processo e alla manualità del segno.
Alla base, il sapere artigianale di Ceramica Francesco De Maio, che rinnova la tradizione vietrese attraverso un lessico contemporaneo, mantenendo intatta la qualità manuale della decorazione.
Il dialogo tra Italian ceramic expertise e Japanese design ethos dà vita a una collezione che supera la bidimensionalità della superficie per farsi elemento architettonico.
La collezione è presentata in anteprima al Salone del Mobile.Milano, S.Project Pad. 24 — Stand D11.
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