I bambini vivono il mondo attraverso l’immaginazione, e le loro camere diventano i palcoscenici in cui le storie prendono forma, dove il comfort si trasforma in coraggio e ogni dettaglio rafforza il senso di appartenenza. Progettare per i più piccoli significa quindi partire da un universo emotivo, rispondendo al tempo stesso alle esigenze dei genitori, che cercano sicurezza, durata e tranquillità
Collezione Aliant, Stosa
Al Salone del Mobile, l’azienda toscana presenta un progetto espositivo che riflette un’evoluzione già in atto: dal prodotto cucina a una proposta per l’intero spazio abitativo
Non solo cucine. È questa, in estrema sintesi, la direzione con cui Stosa si presenta al Salone del Mobile 2026. L’azienda toscana, attiva dal 1964 e oggi tra i principali produttori italiani del settore, porta in fiera un progetto espositivo che riflette un’evoluzione già in atto da anni: da produttore di cucine a interprete di uno spazio domestico più ampio, in cui arredi, materiali e superfici dialogano senza soluzione di continuità tra cucina, living e zona pranzo. Lo stand – 1400 metri quadri dal linguaggio materico e naturale – accompagnerà il visitatore attraverso ambienti pensati non come composizioni isolate ma come frammenti di un unico modo di abitare. Tra le novità, l’evoluzione stilistica e progettuale di Evolution: un sistema aperto e modulare distintivo di Stosa, che esprime la capacità dell’azienda di sviluppare vere e proprie soluzioni in grado di declinarsi in diversi linguaggi estetici e configurazioni. “Non solo cucina, ma soluzioni per l’intero spazio abitativo e proposte d’arredo trasversali, sempre più in linea con l’evoluzione del mercato,” spiegano dall’azienda. “Il confine tra cucina e living è diventato sempre più fluido, portando il settore verso soluzioni progettuali sempre più integrate.”
Questa ambizione progettuale poggia su fondamenta solide: quelle di una storia familiare che ha assunto una scala industriale. Fondata nel 1964 da Maurizio Sani a Radicofani, nel cuore della Toscana, Stosa è oggi guidata dalla seconda generazione e produce interamente in Italia su un’area di 80.000 metri quadri, con otto linee produttive. Nel 2025 l’azienda ha superato per la prima volta i 200 milioni di euro di fatturato, con una crescita dell’8% e risultati positivi sia in Italia sia sui mercati internazionali, dove è presente in oltre 80 paesi. “Al di là dei numeri, il 2025 ha rappresentato soprattutto un passaggio importante nel percorso di evoluzione dell’azienda,” raccontano in Stosa. “L’obiettivo è consolidarci come brand capace di coniugare progettualità, qualità industriale e un’offerta altamente competitiva.” Questo lavoro sul posizionamento passa anche dal sistema che circonda il prodotto: la rete degli Stosa Store – showroom progettati internamente dall’azienda – è parte integrante della strategia. “Abbiamo lavorato per rendere showroom, comunicazione e strumenti di vendita sempre più coerenti tra loro, con l’obiettivo di rafforzare l’esperienza del cliente.”
Un capitolo a parte merita la sostenibilità. Per troppe aziende resta un accessorio, mentre per Stosa è già un’infrastruttura, e un modo di concepire il design prima ancora che di comunicarlo. L’azienda è stata tra le prime nel settore a ottenere la certificazione FSC per una cucina prodotta in serie, ha pubblicato il proprio bilancio di sostenibilità secondo gli standard GRI – prima nel settore a farlo – e ha avviato lo Stosa Green Park, un polo produttivo di nuova generazione progettato nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente. A marzo 2026 è arrivata un’ulteriore conferma: il Premio Bilancio di Sostenibilità promosso da Corriere della Sera – Buone Notizie, dove Stosa è risultata l’unica azienda del comparto cucine selezionata tra 252 imprese partecipanti. Un riconoscimento che premia non solo la dimensione ambientale – risparmio energetico, riduzione delle emissioni – ma anche quella sociale: il miglioramento delle condizioni di lavoro e il rapporto con il territorio in cui l’azienda opera.
Guardando avanti, Stosa ha avviato un piano di sviluppo industriale che si estenderà fino al 2028 e che prevede interventi significativi sull’innovazione degli impianti, sulla meccanizzazione e sull’automazione di alcune fasi produttive. “Per un’azienda come Stosa, che opera in un segmento in cui personalizzazione e volumi industriali devono convivere, l’evoluzione tecnologica dei processi rappresenta una leva strategica fondamentale,” spiegano dall’azienda. Parallelamente proseguirà l’espansione della rete retail, in Italia e all’estero, privilegiando partner con forte capacità imprenditoriale e solida competenza progettuale.
Da oltre sessant’anni Stosa trasforma un ambiente domestico in un progetto di vita. Oggi questa visione si estende all’intero spazio abitativo: ogni progetto diventa espressione di un modo di vivere la casa, dove funzionalità, estetica e identità si incontrano in un equilibrio pensato per durare nel tempo.
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