Il mondo creativo di Mollino, il lavoro collettivo di Piuarch, l’albero pop-up di Komagata, gli aforismi da Socrate a Rem Koolhaas, i mobili di famiglia di Emmanuel Carrère. 14 titoli da non perdere
Sloft Magazine, edizione 05
Il nuovo numero della rivista indipendente francese di architettura e design indaga il futuro dell’abitare in un viaggio che tocca New York, Bristol, Marsiglia, Pantin, Parigi
Come si arreda una casa delle metrature ridotte? È una delle domande che si pone sempre più spesso chi vive nelle grandi metropoli, o chi per scelta decide di abitare appartamenti dalle dimensioni contenuti. Ed è qui che la creatività di architetti e interior designer si sprigiona: dai soppalchi agli arredi a scomparsa, passando per arredi su misura e altre soluzioni salvaspazio.
C’è una pubblicazione che ha scelto di celebrare l’arte dell’ottimizzazione degli spazi più piccoli, trasformandoli in luoghi che non hanno nulla da invidiare a una penthouse. Si chiama Sloft Magazine ed è una rivista indipendente di architettura e design di base a Parigi diretta da Jean Desportes. Il focus è molto molto specifico: Sloft Magazine si concentra esclusivamente su abitazioni che vanno dai 15 ai 70 metri quadrati, raccontati da chi questi spazi li abita. L’obiettivo è quello di evidenziare soluzioni creative alle sfide dell’abitare contemporaneo all’interno degli spazi urbani, dal costo della vita al costo immobiliare, dall’inquinamento passando la congestione del traffico e lo stress.
New York, Marsiglia, Bristol, Parigi, Pantin sono le città toccate nel quinto numero, in un viaggio alla scoperta di appartamenti dove nessun dettaglio è lasciato al caso. Tra gli altri, lo chef stellato Julien Sebbag svela la sua nuova abitazione parigina progettata insieme all'amico e architetto Julien Sebban, fondatore dell'agenzia Uchronia, mentre il primo ballerino Germain Louvet, posa per Charlotte Robin all’interno della sua casa mettendo in pratica il suo expertise tecnico, svelando tutti i dettagli della sua carriera nel mondo della danza.
Design longevity, il progetto ai tempi della silver economy
Le nostre società, si sa, cambiano ed evolvono in base a necessità più o meno latenti, e se in parallelo il design fa proprie queste evoluzioni accompagnandole e dandogli forma, ecco che la crescita dell’età media e dell’aspettativa di vita è un tema urgente che il design deve abbracciare e affrontare



