Tracciabilità, welfare, circolarità, ma anche arte e cultura: Arper, De Castelli, Florim, Flos e Pedrali si raccontano tra le pagine
Tavolo Clessidra, design Paolo Vernier, 2019; Sedie Pippi, design Roberto Paoli, 2019; Libreria Siena, design Balutto Associati, 2021
Dal cuore di Cordovado ai mercati globali, Midj coniuga l’eccellenza del Made in Italy con una gestione che ridefinisce il concetto di versatilità
Nel panorama del design italiano, Midj si distingue per la capacità di sviluppare arredi adatti a contesti diversi, dall’ambito residenziale ai grandi progetti contract. Il tratto distintivo dell'azienda è la trasversalità delle sue collezioni, supportata da una gestione familiare attenta alla dimensione umana. Con un fatturato di 24 milioni di euro, Midj si muove oggi con disinvoltura tra il settore retail (70%) e un comparto contract (30%) in forte ascesa, portando il gusto del Made in Italy in oltre 70 paesi nel mondo.
La storia di Midj è una parabola di crescita. Nata dall’intuizione dell’imprenditore Paolo Vernier e della moglie Roberta Corazza, l’azienda muove i primi passi in quello che con affetto chiamano “il pollaio”, un ex allevamento vicino a Cordovado. Da terzisti per grandi brand, i fondatori hanno saputo evolversi fino a creare un’identità propria e solida.
Oggi, la sede di Cordovado è un polo produttivo d’eccellenza che impiega 93 persone, di cui il 40% donne, segno di un’attenzione alla parità e al capitale umano. Come sottolinea Miriam Vernier, responsabile commerciale e marketing: “Siamo un’azienda familiare. Midj è cresciuta, l’area produttiva si è allargata, ma l'obiettivo resta creare complementi d’arredo che parlano un linguaggio globale”. I numeri le danno ragione: l’export pesa per il 54%, con Francia, Stati Uniti, Spagna e Svizzera in cima alla lista dei paesi internazionali.
Collezione Pippi, design Roberto Paoli, 2019
Un processo di produzione sviluppato internamente in azienda
Il segreto della qualità Midj risiede nel controllo totale della filiera. Paolo Vernier è chiaro su questo punto: “Siamo un po’ anomali rispetto ad altre aziende: vogliamo fare le lavorazioni all’interno per seguirle e garantire qualità. Curiamo il dettaglio e mettiamo il nostro know-how a disposizione dei designer per aiutarli a raggiungere esattamente l’idea che hanno immaginato”.
Questo approccio permette a Midj di offrire una personalizzazione totale, un vero servizio “sartoriale” per architetti e interior designer. Con una palette che vanta 560 varianti di tessuti, 25 colori di metallo e 22 colori di plastica, ogni pezzo può essere cucito su misura per l’ambiente che andrà a occupare.
Polo produttivo di Midj
L’Officina delle Idee, hub creativo di Midj
La proposta di valore di Midj risiede nella sua incredibile flessibilità. Lo stesso elemento d’arredo è progettato per rispondere a esigenze diverse: dall’ufficio moderno al ristorante stellato, dall’hotel di lusso agli spazi collettivi. Questa filosofia nasce nell’Officina delle Idee, il cuore pulsante dove Rudy Vernier e il suo team sviluppano i nuovi progetti: dall’analisi e dalla ricerca allo studio del mercato, passando per la collaborazione con la community di creativi, fino ad arrivare all’ascolto dei feedback diretti dei referenti commerciali.
L’edificio che ospita ”Officina delle Idee” all’interno del quartier generale di Midj a Cordovado (PN)
Riconoscimenti internazionali
Il risultato di questa dedizione si traduce in collezioni di successo come Pippi, Stack, Yak e Leo, prodotti che hanno trovato casa in location prestigiose in tutto il mondo, grazie anche alla collaborazione di designer di primo piano come Paola Navone, Karim Rashid e Giulio Iacchetti. Il brand è stato insignito negli anni con alcuni dei più importanti riconoscimenti internazionali, tra cui ADI Design Index, Red Dot Award, Good Design Award e German Design Award.
La trasversalità di Midj è rintracciabile nella declinazione contract, dove spiccano tra i progetti di hospitality l’Hotel du Bassin in Belgio, il Fresh Hotel ad Atene e lo storico Castello San Gaudenzio a Pavia. Non mancano progetti di bar e nella ristorazione come La Pista a Torino e L’Arbre a Montpellier, il Vittorio Cafè Louis Vuitton a Milano e il Caffè San Carlo a Torino, fino ad arrivare a progetti di leisure come lo Skybox Udinese Calcio e il Suculenta Port de Sóller a Palma de Mallorca.
La storia di Midj dimostra come una strategia progettuale flessibile sia lo strumento essenziale per navigare il cambiamento, consolidando un’identità capace di adattarsi alle sfide dei mercati e leggendo le necessità dell’abitare contemporaneo.
Showroom Midj



