In collaborazione con MiCodmc, una selezione di destinazioni da scoprire durante la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, in programma dal 21 al 26 aprile 2026
10 mostre di design e architettura da non perdere nel 2026
Verner Panton: Form, Colour, Space. Visiona 2 all’International Furniture Fair di Colonia nel 1970
Dalla rilettura dei maestri del Novecento come Antoni Gaudí o Verner Panton alle ricerche più radicali sui materiali viventi, passando per riflessioni sul clima, soprattutto in previsione delle Olimpiadi invernali, sul desiderio degli oggetti, sul suono e sugli spazi dell’abitare, ecco una selezione di mostre da vedere assolutamente per mantenere viva la curiosità e il nostro muscolo creativo
Gaudí Year 2026, Barcellona
Il 2026 segna il centenario dalla morte del maestro e Barcellona rende omaggio ad Antoni Gaudí con un programma diffuso di mostre ed eventi. Dalla Sagrada Família a Casa Batlló, la città ripercorre il pensiero dell’architetto catalano, mettendo in luce il suo rapporto con la natura, la materia e la struttura con mostre, installazioni, opere teatrali, pubblicazioni di libri e visite guidate. Un’occasione per rileggere la sua opera come anticipazione di un’architettura organica e profondamente contemporanea. Da non perdere.
Quando: tutto il 2026
Dove: sedi varie (tra cui Sagrada Familia, Casa Batlló, Casa Botines, Torre Bellesguard, Casa Vicens), Barcellona
Belongings: Affection as a Design Strategy
“Belongings” esplora il ruolo dell’affetto nel design, analizzando come gli oggetti creino legami emotivi duraturi. La mostra riflette su cura, memoria e uso prolungato, proponendo una visione del progetto che si oppone alla logica dell’usa e getta e valorizza relazioni più sostenibili con le cose. Realizzata in collaborazione con il Danish Design Center (DDC) e l’artista Cecilie Waagner Falkenstrøm.
Quando: 22 gennaio – 31 maggio 2026
Dove: Designmuseum Danmark, Copenaghen
White Out. The Future of Winter Sports
“White Out” affronta il futuro degli sport invernali alla luce del cambiamento climatico rispondendo alla domanda: “Cosa succede agli sport invernali quando la neve scompare?”. Inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, la mostra analizza infrastrutture, paesaggi e pratiche sportive, mettendo in discussione modelli di sviluppo legati alla neve artificiale e al consumo di risorse. Un progetto che unisce design, ambiente e cultura dello sport, curata da Konstantin Grcic e Marco Sammicheli.
Quando: 28 gennaio – 15 marzo 2026
Dove: Triennale Milano
We Will Survive. The Prepper Movement
Per chi se l’era persa, il Röhsska Museum eredita la mostra del MUDAC di Losanna curata da Anniina Koivu e Jolanthe Kugler che indaga il fenomeno dei “prepper”, analizzandolo dal punto di vista del design. Oggetti, strumenti e strategie di sopravvivenza diventano chiavi di lettura per comprendere paure contemporanee, crisi ambientali e instabilità globali. Una mostra che riflette sul progetto come risposta all’incertezza, che porta il visitatore a chiedersi: “dovremmo essere tutti prepper?”. Articolata in tre sezioni – Existential Threats and Risk Assessment, Governmental Prepping e Individual Prepping – la mostra riunisce oltre 200 oggetti di design, schizzi architettonici, riviste iconiche e materiali video storici, inclusi riferimenti a film e videogiochi post-apocalittici, mostrando come il design possa funzionare come strategia di sopravvivenza.
Quando: 7 febbraio – 4 ottobre 2026
Dove: Röhsska Museum, Göteborg
Art of Noise
Al Cooper Hewitt, “Art of Noise” esplora il suono come elemento progettuale. Oggetti, installazioni e ambienti raccontano come il design possa modellare l’esperienza sonora quotidiana. Organizzata dal San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) e adattata alla storia della scena musicale newyorkese per la sua presentazione sulla East Coast, la mostra mette in relazione tecnologia, spazio e percezione, aprendo una riflessione sul ruolo del suono nella costruzione di ambienti più consapevoli e inclusivi.
Quando: 13 febbraio – 16 agosto 2026
Dove: Cooper Hewitt, New York
Lella e Massimo Vignelli
“Amo la contraddizione perché mantiene le cose in movimento, impedendo loro di assumere un significato cristallizzato o di diventare un monumento all’immobilità” si legge nel celeberrimo Canone Vignelli. La Triennale di Milano dedica una grande retrospettiva a Lella e Massimo Vignelli, ripercorrendo il loro approccio rigoroso e sistemico al design. Grafica, oggetti e architettura dialogano in un percorso che restituisce la centralità del progetto come strumento di ordine, chiarezza e responsabilità. Un’eredità che continua a influenzare il design contemporaneo e strumento fondativo per qualsiasi aspirante designer.
Quando: 25 marzo – 6 settembre 2026
Dove: Triennale Milano
The Architecture of Power
“The Architecture of Power” analizza il legame tra architettura e potere, mostrando come edifici e spazi pubblici riflettano strutture politiche, economiche e sociali. La mostra fa luce su questa tradizione controversa, basata sui progetti e sulle visioni di Le Corbusier attraverso casi di studio e materiali d’archivio. Il visitatore è invitato a leggere l’architettura come linguaggio simbolico, capace di condizionare comportamenti e relazioni collettive.
Quando: 17 aprile – 29 novembre 2026
Dove: Pavillon Le Corbusier, Museum für Gestaltung, Zurigo
Verner Panton: Form, Colour, Space
Per celebrare il centenario della sua nascita, al Vitra Schaudepot una mostra dedicata a Verner Panton ripercorre la sua ricerca su forma, colore e spazio. Attraverso arredi e interni iconici, come la Panton Chair o l’allestimento “Fantasy Landscape” per Visiona 2 all’International Furniture Fair di Colonia nel 1970, l’esposizione restituisce la forza sperimentale del suo lavoro, sottolineando come il design possa trasformare radicalmente la percezione degli ambienti invitando i visitatori a riscoprire un designer visionario – tra pop, utopia e mondi organici di colore.
Quando: 23 maggio 2026 – 9 maggio 2027
Dove: Vitra Schaudepot, Weil am Rhein
Georgia O’Keeffe: Architecture
Il Detroit Institute of Art propone una lettura inedita dell’opera di Georgia O’Keeffe, mettendo in relazione la sua pittura con l’architettura. In queste opere meno conosciute rispetto ai magnifici paesaggi e vegetazioni, osserviamo spazi urbani, le torri scintillanti dei nuovi grattacieli di Manhattan, le ampie fiancate dei fienili rurali e le tipiche case in adobe del New Mexico. Soggetti inaspettati che rivelano un dialogo profondo tra arte, forma e paesaggio costruito.
Quando: 13 settembre 2026 – 3 gennaio 2027
Dove: Detroit Institute of Art, Detroit, USA
FUNGI. Anarchist Designers
Al Nieuwe Instituut, i funghi diventano protagonisti di una riflessione radicale sul design. La mostra esplora pratiche sperimentali che utilizzano organismi viventi come materiali e sistemi progettuali. Un’indagine sulle potenzialità di un design non gerarchico, ispirato a processi naturali e collaborativi. Curata dall’antropologa Anna Tsing e dall’architetta e artista Feifei Zhou (terriStories), presenta i funghi come organismi indipendenti che prosperano in ambienti unici, multi-specie e tra le rovine del capitalismo.
Quando: fino al 9 agosto 2026
Dove: Nieuwe Instituut, Rotterdam
A Matter of Salone: la nuova campagna di comunicazione del Salone
Dalla riflessione sull’umano alla materia come significato: la nuova campagna di comunicazione del Salone esplora l’origine fisica e simbolica del progettare, un racconto visivo composto da prospettive differenti, unite da un’idea comune di trasformazione e genesi



