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Un appello “verde” alla design community  

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Un numero “verde” davvero speciale della rivista francese Intramuros indaga le responsabilità e l’influenza che i designer possono esercitare nel guidare la transizione ecologica della società odierna. “... la bellezza dei progetti spesso sta in ciò che è inaspettato”, dice Nathalie Degardin nel suo editoriale ai lettori, in cui individua movimenti fondamentali e una ridefinizione dello sfruttamento delle risorse materiali del pianeta. 

“La pandemia ha messo in risalto alcuni nostri limiti, ma ha anche rafforzato la nostra capacità di resilienza e reazione, un bel puzzle di creatività. Nel momento della paralisi globale sono emersi i nostri pensieri e i nostri desideri, la necessità di entrare in un’epoca di transizione. Sta avendo luogo uno spostamento fondamentale verso una ridefinizione dei presupposti che regolano il nostro uso delle risorse. Un potente ‘appello all’ecosostenibilità’ ha più che mai segnato i mesi più recenti”, dice Nathalie Degardin, direttrice della rivista francese Intramuros nel suo editoriale. Questo numero di Intramuros affronta la questione di come la comunità del design sta rispondendo alla necessità del settore di operare una transizione ecologica, verso forme di produzione più sostenibili e forme di vita più ecologiche. L’istruzione e la formazione avranno un ruolo di primo piano nell’allevare la prossima generazione di giovani designer, che sperimentano con i biomateriali, scoprono nuovi modi di riutilizzare i materiali, e inventano soluzioni e prodotti in grado di essere al tempo stesso di fatto desiderabili. “Emancipati, nel ricercare soluzioni legate a catene di approvvigionamento brevi, nel porgere orecchio alle aspirazioni della società verso nuovi modi di consumare, di abitare e semplicemente di vivere.” Lo speciale evento “supersalone” del Salone del Mobile, curato da Stefano Boeri, fa passi importanti in questa direzione: l’imperativo supremo è quello della sostenibilità e della circolarità – tutti i materiali e i componenti presenti nell’installazione sono programmati per essere smantellati e riutilizzati. Nuovi habitat, architetture intuitive e collaborative, impronte ecologiche e ricerca responsabile sono solo alcuni dei punti salienti di questa edizione straordinariamente verde. 

 

 

Crediti 

Testo originale: Nathalie Degardin 

Foto: Courtesy Intramuros 

Rivista: Intramuros 

Editore: Societe Dantès sas – Intramuros Group 

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7 settembre 2021