Per la prima volta con Salone Raritas è approdato in fiera il design dei pezzi unici e delle edizioni limitate, l’antiquariato e l’alto artigianato. Nina Yashar, Massimo Lunardon, Bruno Botticelli e Francesco Faccin: l’opinione degli espositori
Made in MiC, sezione Minerva in Action Vaso Alto, Salvadanaio e Svuota Tasche Colorazione Sea Garden Uno dei sei progetti pilota avviati dal MiC, in collaborazione con designer, artisti, università, aziende e laboratori. Semi di Comunità – Piano Olivetti per la cultura In collaborazione con Nuoveforme Firenze, ©MiC
L'edizione 2026 accoglie anche il Ministero della Cultura con l’esposizione MADE IN MiC, il cui cuore sarà la sezione Archetipi: un omaggio alle arti applicate e al proto-design tra il 1900 e il 1945, quando l’arte entra negli interni e ne trasforma il linguaggio, l’architettura si misura con l’oggetto e con la scala domestica, e l’artigianato evolve verso forme di produzione più strutturate. Visitabile al Padiglione 22/24
Nel suo ruolo di piattaforma internazionale del progetto contemporaneo, il Salone del Mobile.Milano accoglie il Ministero della Cultura, aprendo il proprio sistema a una traiettoria che intreccia patrimonio e design, memoria e produzione. Non un inserimento, ma un innesto: una presenza che amplia il campo del progetto e lo riconnette alle sue radici culturali, rendendo esplicito ciò che spesso resta implicito: ogni oggetto contemporaneo nasce da una storia lunga e stratificata.
C’è un tempo in cui il design non si chiama ancora design. Un tempo in cui l’oggetto prende forma dall’incontro tra gesto artistico, sapere artigiano e tensione verso la modernità. È in questo spazio, tra fine Ottocento e primo Novecento, che si costruisce la matrice del progetto italiano. Da qui prende avvio MADE IN MiC, il cui cuore è la sezione Archetipi: non una semplice raccolta, ma una costruzione critica che legge le opere di arti applicate e proto-design tra il 1900 e il 1945 come momenti fondativi. In questi decenni si sviluppa un dialogo tra discipline che fino ad allora erano separate: l’arte entra negli interni e ne trasforma il linguaggio, l’architettura si misura con l’oggetto e con la scala domestica, l’artigianato evolve verso forme di produzione più strutturate. Si definiscono così i primi codici del progetto moderno, sospesi tra pezzo unico e produzione seriale, tra funzione concreta e valore simbolico.
Il percorso non segue una cronologia lineare, ma si articola in nuclei tematici che funzionano come mappe interpretative, facilitando la lettura di questa complessità. Gli Interni d’autore mostrano come artisti e progettisti abbiano ridefinito lo spazio dell’abitare; i Souvenir d’autore raccontano la nascita di oggetti pensati per trasmettere l’immagine culturale dell’Italia; Dal Museo evidenzia il ruolo delle collezioni come repertorio di forme e motivi per il progetto; Domus restituisce l’evoluzione della vita quotidiana attraverso oggetti d’uso; Trame mette al centro il tessile come luogo di sintesi tra tecnica, decorazione e identità. Attraversare Archetipi significa quindi comprendere come il design italiano si sia formato prima ancora di essere definito, come pratica culturale diffusa e condivisa.
Su questa base storica si innesta la seconda parte dell’esposizione, dove il patrimonio diventa una risorsa attiva per il presente. Il progetto coinvolge una rete di istituzioni che traducono le proprie collezioni in oggetti contemporanei: la Pinacoteca di Brera con Grande Brera, che integra design, sostenibilità e inclusione; il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, che rielabora la tradizione artigiana; la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea con GNAMC-Design; il Museo Galileo con EcoMuse Lab, orientato alla sostenibilità. A queste si affiancano le esperienze di Magna Grecia e Minerva in Action, che costruiscono ulteriori connessioni tra patrimonio e progetto.
Designer, architetti e realtà produttive – tra cui MCA - Mario Cucinella Architects, Artemide, BigBag, Nuoveforme Firenze – contribuiscono a ridefinire il merchandising museale, trasformandolo da oggetto souvenir a oggetto d’uso progettato, capace di entrare nella vita quotidiana mantenendo un legame con il patrimonio.
A completare il percorso, un programma di talk attraversa lo spazio espositivo come parte integrante del progetto. Gli incontri mettono in dialogo istituzioni, designer, imprese e mondo della ricerca, chiarendo il ruolo del patrimonio nella costruzione del contemporaneo e aprendo una riflessione condivisa sul futuro del design come pratica culturale.
PROGRAMMA EVENTI COLLATERALI
PADIGLIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA
Curatrice: Gabriella Musto Architetto, Ministero della Cultura
21/26 aprile 2026
21 aprile
Inaugurazione del Padiglione “Made in MiC”
Saluti (ore 12:15)
Valentina Gemignani Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura
Alfonsina Russo Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale
Riflessioni dei Direttori generali dei Musei e dei protagonisti della cultura che hanno contribuito alla selezione degli oggetti d’arte e dei prototipi di merchandising esposti nella Mostra Archetipi. Tradizioni, Creatività, Valori.
Introduce e modera Alfonsina Russo
Edith Gabrielli Direttrice del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia con Michele De Lucchi Architetto, designer e artista e Paolo Tassinari, designer grafico (12:30/13:00)
Angelo Crespi Direttore Generale GRANDE BRERA (13:15/13:45) con Mario Cucinella Founder & Creative Director MCA-Mario Cucinella Architects
Renata Mazzantini Direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (14:00/14:30)
Roberto Ferrari Direttore esecutivo Museo Galileo (14:45/15:15)
Maria Chiara Ghiretti erede Alvino Bagni e Gian Paolo Monti sales NUOVEFORME s.r.l. (15:30/16:00)
Giuseppe Scaglione e Nicola Malagrinò Architetti e designer (16:15/16:45)
22 aprile
Narrativa storica. Dialoghi tra arte e design
Introduce e modera: Alessio De Cristofaro Direttore Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP)
Matteo Fochessati, Conservatore della Wolfsoniana di Genova (10:00/10:30)
La Wolsoniana e il mobile italiano del Novecento
Oliva Rucellai, Storica delle arti decorative e capo conservatore presso la Fondazione Museo Archivio Richard-Ginori (10:45/11:15)
Gio Ponti e l'invenzione del Made in Italy
Consuelo de Gara, Responsabile comunicazione Fondazione Museo Ginori - (11:30/12:00)
Museo e impresa. Ginori, una storia italiana
Alessio De Cristofaro, Direttore IC-VEPP - (12:15/12:45)
Alle origini del Made in Italy. Dai musei artistici industriali all'E.N.A.P.I.
Il progetto d’architettura autoriale per i Musei e i processi costruttivi tra allestimento e design
Introduce e modera: Gabriella Musto, Architetto - Ministero della Cultura
Massimiliano Tita, Architetto Studio Abcplus (15:00/15:30)
Prototipi Museali Adattivi: Architettura Autoriale, Fabbricazione Digitale e Merchandising Espansivo
Camillo Botticini architetto, Architetto e Direttore creativo Architettura DV Area (15:45/16:15)
Una sezione sulla storia urbana di Brescia antica
Margherita Guccione, Direttrice scientifica grande MAXXI (16:30/17:00)
Verso il Grande MAXXI _nuovi paesaggi per il museo del futuro
24 aprile
L’Architettura e il Design nel dibattito culturale contemporaneo
Introduce e modera: Gabriella Musto Architetto - Ministero della Cultura
Giovanni Tortelli, GTRF Tortelli Frassoni Architetti Associati (ore 10:30/11:00)
Disegnare il museo: allestimenti con e per l’archeologia
Gianfranco Tuzzolino, Docente di progettazione architettonica all’Università di Palermo e Presidente del Comitato Arte e Architettura contemporanea del MiC (ore 11:15/11:45)
DIALOGA CON
Luciano Galimberti, Presidente ADI Design Museum di Milano (ore 12:00/12:30)
La nascita del prototipo: ideazione/progetto/costruzione
Introduce e modera: Gabriella Musto Architetto - Ministero della Cultura
Silvia Masetti - EcoMuse Lab / ISIA Firenze Design Designer, docente e staff direzione ISIA Firenze e Paolo Deganello - EcoMuse Lab / ISIA Firenze Design Architetto, designer e docente e Andrea Magnani - EcoMuse Lab / ABA Firenze
Siliqoon Agency Artista visivo e designer multidisciplinare Cecilia Milazzo - EcoMuse Lab Designer, artigiana, docente e dottoranda (15:00/16:15)
EcoMuseLab. Progettare prodotti e spazi sostenibili per i bookshop museali. L’esperienza del Museo Galileo, Artex, Accademia di Belle Arti di Firenze, ISIA Firenze Design e Università di Firenze - Dip. SAGAS
25 aprile
Cultura del progetto e relazione con il territorio: le articolazioni del MiC e le esperienze di valorizzazione contemporanea nella Soprintendenze
Introduce e modera: Gabriella Musto Architetto - Ministero della Cultura
Antonio Zunno - Soprintendente di Brindisi, Lecce e Taranto (ore 12:00/12:30)
Il progetto con la luce e le suggestioni per immagini del Forte a mare di Brindisi
Elena Anna Boldetti– Soprintendente per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna (ore 12:45/13:15)
La Sardegna dal patrimonio al progetto. Rigenerare attraverso il design
Chiara Delpino - Soprintendente per le province di Chieti e Pescara (ore 13:30/14:00)
Dalla ricerca alla forma: esperienze di dialogo tra archeologia e architettura
Dibattito
26 aprile
Arte/Cultura/Processo/Visione. Nuove indagini creative nella scena internazionale
Introduce e modera: Gabriella Musto Architetto - Ministero della Cultura
Paolo Rosselli, Fotografo (ore 11:00/11:30)
Il fotografo italiano e il suo sguardo verso opere del passato: una gradita fatalità e una presa di distanza dagli oggetti che riprende
Marco Iuliano, Professore e direttore di ricerca del Centre for Architecture and Visual Arts University of Liverpool School of Architecture (ore 11:45/12:15)
Design come strumento per imparare: la nuova scuola di architettura a Liverpool
Paolo Tassinari, studio TassinariVetta, designer (12:30/13:00)
L’identità visiva del VI-VE, Vittoriano e Palazzo Venezia



