Dal Burj Khalifa alla China Zun, gli edifici più alti del pianeta secondo il Council on Vertical Urbanism, l’ente no-profit di Chicago che dal 1996 stabilisce i criteri per misurarne l’altezza
Libertà e modularità sono le parole d’ordine di questo progetto: un tubo di luce flessibile, capace di snodarsi liberamente nello spazio secondo geometrie non predefinite.
Una luce infinitamente flessibile.
Un tipo di luce flessibile che non esisteva ancora. Un tubo di luce che potesse piegarsi, torcersi e orientarsi nel maggior numero di modi possibili! Una naturale evoluzione del nostro linguaggio progettuale insieme ad Artemide.
Sì, come in tutti i nostri progetti, torniamo sempre al concept iniziale, la nostra grande intuizione, da cui poi derivano altre idee e tutti i dettagli del lavoro.
È sempre sorprendente vedere un oggetto prendere vita a partire dallo schizzo e dall’idea iniziale; essere poi in grado di percepirlo e di interagire con esso ci ha permesso di coglierne le infinite possibilità.
Speriamo in situazioni, ambienti e disposizioni che non avevamo ancora immaginato!



