Sostenibilità, le tendenze al Salone del Mobile 2022

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Design with Nature, ph. Marco Mazzoni

La strada del cambiamento, seppur necessario, è lunga e tortuosa. È un processo fatto di ostacoli, vecchi sistemi, tentativi a volte retorici, ma anche di ricerca e idee (più o meno) virtuose

Tra le parole chiave del Salone del Mobile.Milano, la sostenibilità resta la linea di indirizzo cui molte aziende tendono per affrontare la transizione ecologica in un’ottica di economia circolare, tra risparmi energetici, materiali riciclati e social responsability. Una fotografia di questa sessantesima edizione, tra chi è già rodato e chi, invece, si sta attrezzando.

 

Cultura della sostenibilità

Se è vero che la sfida è ardua, è anche vero che per diffondere una cultura della sostenibilità è necessario prima di tutto il dialogo, per un confronto continuo fra aziende e clienti. Design with Nature, l’allestimento - sinuoso e molto green - di Mario Cucinella del Salone 2022, è infatti il luogo d’eccezione di talk e incontri sul tema fra i professionisti del settore. I 1400 metri quadrati di eco-architettura sono uno spunto di riflessione sull’economia circolare e sul riuso in una visione del futuro ecosistemica in grado di collegare conoscenze, competenze e tecnologie in una nuova generazione di prodotti. Una piccola libreria pop – up arricchisce lo spunto di riflessione con titoli legati al riutilizzo, alla progettazione per ridurre l’impatto ambientale e alle tematiche ecologiche.

Basso impatto energetico, etica ed economia circolare

Se da una parte il Salone ha stilato una serie di linee guida per aiutare gli espositori a lavorare nel rispetto dell’ambiente attraverso l’utilizzo di materiali a basso impatto o riutilizzabili, dall’altro alcune aziende già strutturate e particolarmente sensibili si sono attrezzate a favore dell’ambiente. Lago ha presentato ‘Good House’, uno stand di 800 metri quadrati con una struttura totalmente riciclabile che, tra le altre cose, verrà riutilizzato nei prossimi anni. Con una riduzione fino all’87% delle emissioni di gas serra, questa casa immersa nel verde ha visto, tra gli altri, il coinvolgimento di Spinlife, Spinoff dell’Università di Padova esperto in percorsi di sostenibilità ambientale per le aziende.

Fra gli oltre 2000 espositori e 20 padiglioni del polo fieristico, l’esposizione di Nanimarquina, l’azienda di tappeti nata nel 1987 a Barcellona, fa della sostenibilità un vero e proprio racconto. Dopo aver ricevuto il certificato di Climate Neutral, l’azienda ha presentato uno stand con grandi montagne di avanzi di lana accumulata nei laboratori dei propri fornitori in India presentando Re-Rug. L’iniziativa è nata da un lungo processo di ricerca per recuperare le lane e creare un nuovo filato adatto alla tessitura: ogni Re-Rug utilizza 1 kg al metro quadrato di lana rielaborata, contribuendo così a ridurre i rifiuti non gestiti, oltre a ridurre le emissioni di CO2.

Egoitaliano, ph. Valentina Casalini

Egoitaliano, ph. Valentina Casalini

Coloratissimo lo stand di Egoitaliano, azienda specializzata nell’ideazione, produzione e vendita di divani, poltrone e complementi d’arredo, che ha scelto il Salone del Mobile.Milano per presentare la nuova strategia aziendale. Volto ad assecondare le esigenze dei clienti e del mercato, il progetto, che vuole ridurre l’impatto ambientale, si fonda sulle logiche dell’economia circolare e su un modello di business innovativo. FLIP, questo il nome del progetto, permette al consumatore di acquistare un prodotto Egoitaliano per un periodo limitato di 40 mesi con la possibilità di scegliere se riscattarlo e continuare a utilizzarlo oppure scegliere un nuovo modello. Dal recupero di materiali e componenti vengono realizzati prodotti immessi nuovamente sul mercato attraverso un canale di vendita dedicato.

Sostenibilità tra i materiali, dalla plastica al legno

Dal successo del boom economico alla demonizzazione nell’era della sostenibilità, la plastica ha subito una serie di trasformazioni che ancora oggi la vedono protagonista. Bell Chair, presentata quest’anno al Salone del Mobile.Milano da Magis, editore di mobili e accessori che da sempre utilizza la plastica, è la sedia realizzata con scarti industriali ed è riciclabile al 100%. Disegnata da Konstantin Grcic, si tratta di una seduta monoscocca realizzata in polipropilene riciclato, usato dagli scarti generati dalla produzione di mobili della stessa Magis e dall’industria automobilistica locale. Leggerissima, pesa un chilo e mezzo in meno rispetto alla media, presenta un risparmio del consumo di energia in fase di produzione. Regina della plastica, l’azienda Kartell, in un allestimento quasi museale del proprio stand, ha presentato fra vecchie glorie e icone di design, ReChair, una sedia nomen omen disegnata da Antonio Citterio in partnership con illycaffè. Per adesso solo di colore nero, la seduta è realizzata con le capsule riciclate di caffè Iperespresso illy, scartate durante il processo di foratura e imballaggio. L’azienda, con un percorso di rigenerazione del materiale macinato e riportato a granulo iniettato, trasforma lo scarto in un progetto di design.

Artemide, che ha un bilancio di sostenibilità – ambientale, economica e sociale - certificato da Deloitte si appoggia a partner e fornitori che si avvalgono degli stessi criteri: le plastiche utilizzate contengono tra il 10 e il 30% di materiale riciclato. Non solo plastica, tra le novità di quest’anno BIG - Bjarke Ingels Group ha realizzato il diffusore Veil, 100% biodegradabile. Undici bracci sono collegati attorno a un nucleo tecnologico centrale che li sostiene e li alimenta. I diffusori provengono dalla stessa ricerca di tessuti innovativi, sostenibili ed etici come alternative alle soluzioni tessili più tradizionali con maggiore carbon footprint. I tessuti selezionati per i diffusori provengono solo da fibre esistenti in natura, filate attraverso lavorazioni di tipo meccanico senza subire procedimenti chimici. La scelta è dettata da caratteristiche estetiche, tecniche e per la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle coltivazioni da cui derivano.

Zanotta, ph. Valentina Casalini

Zanotta, ph. Valentina Casalini

È di poliuretano/ sfere di poliestere rigenerato e rigenerabile il divano monoblocco Za:Za presentato quest’anno da Zanotta, che ha un Centro Ricerche dedicato a sostenibilità e innovazione, e disegnato dalle mani di Zaven è sostenibile perché studia la realizzazione dei cicli di produzione e di riciclo. Cuscini, schienale e bracciolo tengono il volume, mentre per l’assemblaggio delle imbottiture non ci sono collanti.

Il legno è sinonimo di durevolezza e longevità ed è il materiale che più di tutti cerca di opporsi alla logica consumistica cui spesso la filiera del design va incontro. Andreu World, realtà valenciana specializzata nella lavorazione di sedute e complementi di arredo, è una delle prime aziende a utilizzare essenze certificate FSC, con una filiera virtuosa, dal disboscamento controllato ai macchinari più innovativi che minimizzano gli sprechi. La Solo Chair disegnata Philippe Stark cerca di coniugare le tecnologie d’avanguardia alla tradizione. È in abete rosso, proveniente dalle vicinanze dell’azienda trentina Plank, la panchina Bench, il tavolo con piano e fianchi in legno massiccio realizzato da Konstantin Grcic. Un meccanismo appositamente inventato collega la seduta con le gambe per un montaggio semplice, rapido e senza attrezzi, all’insegna dell’etica sostenibile.

16 giugno 2022