Dai grattacieli iconici di Pudong all'Oriental Pearl Tower, fino alla tappa del roadshow del Salone del Mobile e alle ultime novità lungo il fiume Huangpu: un viaggio nel volto contemporaneo di Shanghai
Florence Knoll ritratta sulla rivista Interiors, luglio 1957 © Knoll, Inc.
La Planning Unit, il catalogo di Mies, Saarinen e Bertoia, i mobili “carne e patate”: come Florence Knoll ha inventato l’ufficio moderno scegliendo di non stare in primo piano.
Nel 1946 Florence Knoll chiede a Eero Saarinen di realizzare "una poltrona che sia come un cesto pieno di cuscini, qualcosa in cui potermi davvero raggomitolare". Nasce così la Womb Chair. Negli anni successivi convince il suo maestro Mies van der Rohe ad affidare all’azienda statunitense Knoll la produzione della poltrona Barcelona e spinge Harry Bertoia a portare la sua ricerca scultorea dentro l'industria del dell’arredo. Eppure, quando parla dei mobili disegnati da lei, li chiama con ironia "carne e patate": pezzi che non devono farsi notare.
Ritratto di Florence Knoll © Knoll, Inc.
Florence Knoll tra Cranbrook e Mies: un’architetta, non una decoratrice
Florence Schust nasce nel 1917 a Saginaw, nel Michigan, e perde il padre a cinque anni e la madre a dodici. Il suo tutore la iscrive alla Kingswood School di Cranbrook, dove l'architetto finlandese Eliel Saarinen e la moglie Loja la accolgono quasi come una figlia adottiva. Alla Cranbrook Academy of Art stringe legami destinati a durare tutta la vita: con Eero Saarinen, che considererà un fratello, con Charles Eames e con Harry Bertoia. Studia poi all'Architectural Association di Londra e, rientrata negli Stati Uniti, fa un breve apprendistato nello studio di Walter Gropius e Marcel Breuer a Cambridge, in Massachusetts. Nel 1941 si laurea all'Illinois Institute of Technology sotto la guida di Mies. Insomma, possiamo dire senza esitazione che il periodo di formazione dell'architetta è segnato da numerosi incontri con quello che sarà considerato il gotha dell'architettura e del design occidentali.
Il campus della Cranbrook Academy of Art, progettato da Eliel Saarinen © Knoll, Inc.
A New York incontra Hans Knoll, giovane imprenditore tedesco che produce e vende mobili moderni: inizia presto a collaborare con l'azienda e nel 1946 i due si sposano, dando vita a Knoll Associates. Di fare la "decoratrice" – destino consueto per una donna dell'epoca – Florence "non ne vuole sentire", scrive la storica del design Domitilla Dardi: "Lei intuisce che il mondo dell'ufficio è potenzialmente quello più indicato a rappresentare la sua idea dello spazio abitabile. La sua interpretazione dell'ufficio diviene olistica: non solo un'organizzazione giudiziosa di spazi per il lavoro, ma anche uno stile di vita, una filosofia tradotta in ambienti".
Lo showroom Knoll di San Francisco, in California, nel 1954, © Knoll, Inc.
La Knoll Planning Unit e l’invenzione dell’ufficio moderno
Da questa sua visione nasce la Knoll Planning Unit, un piccolo dipartimento che affronta gli interni degli uffici non come una questione di arredo, ma come un problema di architettura: flussi di lavoro, gerarchie aziendali, circolazione delle persone. Il gruppo non supera mai i sei-otto progettisti e diventa presto una scuola informale – i collaboratori la ribattezzano “Shu U”, l’università di Shu, dal soprannome di Florence – a cui i grandi studi di architettura sottraggono continuamente talenti per i propri reparti d’interni. Per farsi capire con immediatezza dai dirigenti, Florence abbandona le sole piante tecniche e inventa i paste-up, collage in cui gli ingombri degli arredi sono ritagliati in scala dai veri campioni di tessuto, legno e pelle.
Un paste-up di Florence Knoll per un progetto della Planning Unit: gli arredi sono ritagliati in scala dai veri campioni di tessuto e materiali, Courtesy Knoll Archive
La consacrazione arriva con la sede della Connecticut General Life Insurance Company (1954-57), firmata da Skidmore, Owings & Merrill. “Fu una collaborazione molto felice”, ricorda l’architetto di SOM Gordon Bunshaft, “i nostri interessi erano più o meno gli stessi: il modernismo internazionale”. Seguono gli uffici della rivista Look – con una credenza presidenziale su misura che integra telefoni, dittafono e comandi per luci e tende – e quelli del grattacielo CBS di Eero Saarinen a New York, affidati alla Planning Unit dal presidente Frank Stanton dopo una visita proprio alla sede di Look.



