La filosofia Acoustethics di Slalom: tra acustica, estetica e sostenibilità

Ph. Maria Teresa Furnari

Foto di Maria Teresa Furnari

In una società dove gli spazi diventano sempre più multisensoriali, tra le sfide che l’architettura contemporanea si trova ad affrontare c’è l’acustica, non più solo un requisito tecnico ma una vera e propria disciplina progettuale. In questo settore, Slalom si distingue a livello internazionale, come una realtà leader nel campo della progettazione, ridefinendo il concetto di comfort acustico nell’ambito del contract e dell’hospitality

Lo scopo di Slalom non è limitarsi alla produzione di prodotti fonoassorbenti, ma di personalizzarli per integrare l’acustica nella progettazione architettonica secondo una filosofia racchiusa nel neologismo Acoustethics. Questo termine sintetizza la mission aziendale basata sui concetti di benessere sensoriale, ricerca dei materiali, sostenibilità circolare ed estetica dei prodotti, che nel caso di Slalom si distinguono per l’ampio sistema di certificazioni sia ecologiche, tra cui GREENGUARD, HPD e VOC, sia prestazionali, come quelle relative alla resistenza al fuoco che li rendono strumenti concreti per progettare spazi sicuri, salubri e sostenibili. 

 

Se il feltro PET ottenuto da plastica riciclata rappresenta da sempre il materiale core di Slalom, negli ultimi anni il dipartimento R&D dell’azienda ha investito in maniera significativa nella ricerca sui materiali bio-based. Da questo percorso sono nate alcune tipologie di pareti fonoassorbenti legate ai temi della sostenibilità: Bloom, che combina al know-how tessile sia la rigenerazione dei materiali plastici che il riuso di petali di fiori ottenuti da selezionati corridoi biologici. Il concetto delle piante essiccate e impresse su fogli di carta, tradizionalmente custoditi nelle Wunderkammer o negli archivi degli orti botanici, attraverso Bloom ottiene una dimensione inedita, emersa per esempio nel progetto di Elle Decor “Alchemica”, curato da Patricia Urquiola per Palazzo Bovara durante la scorsa Milano Design Week. Qui, Slalom ha curato l’acustica avvolgendo con Bloom l’intero spazio del ristorante Herbarium. Vincitore del Red Dot Design Award 2025 nella categoria “Office”, la parete fonoassorbente Woody combina invece legno certificato FSC® e plastiche rigenerate GRS attraverso una tecnologia di termoformatura brevettata che ibrida i materiali riducendone gli sprechi, donando alla parete un’armoniosa ondulazione. Chromody, infine, è una parete in legno FSC® tinto che coniuga comfort acustico e ricerca cromatica, aprendo nuove possibilità espressive negli interni. In tutte queste soluzioni, la funzionalità si intreccia con la dimensione tattile e visiva, contribuendo a creare ambienti orientati alla concentrazione e al benessere. 

Bloom, Slalom, Alchemica x Palazzo Bovara - Ph. Gianluca Bellomo

Milan Design Week 2025, Elle Decor Alchemica - Palazzo Bovara. Foto di Gianluca Bellomo

Bloom, Slalom - Ph. Gianluca Bellomo

Bloom. Foto di Gianluca Bellomo

Woody, Slalom, Vincitore del Red Dot Design Award 2025 nella categoria “Office” - Ph. Gianluca Bellomo

Woody. Foto di Gianluca Bellomo

Woody, Slalom, Vincitore del Red Dot Design Award 2025 nella categoria “Office” - Ph. Gianluca Bellomo

Woody. Foto di Gianluca Bellomo

Chromody, Acoustics, Slalom

Chromody. Foto di Gianluca Bellomo

Teklan x Slalom - Ph. Maria Teresa Furnari

Stockholm Furniture Fair 2025, A box within a box. Teklan nello stand. Foto di Maria Teresa Furnari

Teklan x Slalom - Ph. Maria Teresa Furnari

Stockholm Furniture Fair 2025., A box within a box. Lo stand di Slalom progettato da Teklan. Foto di Maria Teresa Furnari

Teklan x Slalom, 2026. Fotografia di Bjorn Ceder.

Teklan x Slalom, 2026. Fotografia di Bjorn Ceder

SPYKON, Slalom, design Giulia Foscari, Courtesy of UNA / UNLESS - Ph. Melania Dalle Grave, DSL Studio

Slalom × UNA / UNLESS, Voice of Commons, Biennale Architettura 2025. Image courtesy UNA / UNLESS. © Melania Dalle Grave, DSL Studio, 2025.

SPYKON, Slalom, design Giulia Foscari, Courtesy of UNA / UNLESS - Ph. Melania Dalle Grave, DSL Studio

Slalom × UNA / UNLESS, Voice of Commons, Biennale Architettura 2025. Image courtesy UNA / UNLESS. © Melania Dalle Grave, DSL Studio, 2025.

Da questa attenzione alla dimensione visiva e percettiva prende forma anche la più recente ricerca di Slalom, che si sviluppa attorno al colore, al fine di ampliare la gamma cromatica delle finiture dei prodotti: il risultato di questo percorso prende forma nella collaborazione con la colorista e designer svedese Teklan, presentata in occasione del Salone del Mobile 2026. Troviamo in questo contesto diversi rivestimenti di pannelli fonoassorbenti reinterpretati alla luce della nuova palette cromatica sviluppata da Teklan, audace e calibrata, e trasformati in esperienza cromatica. Il colore diventa strumento di progettazione che ripensa il modo in cui ci muoviamo all’interno di un ambiente. Un nuovo progetto per Slalom che evidenzia come il materiale può oltrepassare la dimensione dell’oggetto. Teklan enfatizza il potenziale architettonico del prodotto in sé con l’obiettivo di creare tonalità che non solo rivestano, ma che interagiscano con l’architettura, assorbendo la luce, definendo l’atmosfera e influenzando la rappresentazione di un ambiente secondo una visione intuitiva.  

 

Parallelamente, nel campo della ricerca verso nuove forme per l’acustica emerge SPYKON, una costellazione di elementi prismatici che danno forma a una superficie continua bugnata, progettata dall’architetto Giulia Foscari, fondatrice di UNA / UNLESS. Già sperimentata da Slalom e Foscari alla Biennale Architettura di Venezia nel 2025 (dove SPYKON insonorizzava la storica biglietteria di Carlo Scarpa trasformata da UNA /UNLESS in postazione per talk e podcast sui temi della sostenibilità) poi approdata a Milano al festival Open Air Design presso BAM sottoforma di installazione ambientale. Al Salone SPYKON raggiunge la sua dimensione di prodotto idoneo a progetti contract e hospitality, realizzato attraverso l’uso di materiali riciclati e rigenerati. 

 

Possiamo affermare che in ogni contesto i prodotti di Slalom si adattano ad un ampio e poliedrico utilizzo in base a forma, palette di colori e materiali, e sono concepiti come qualcosa di fluido, mutevole e trasversale. Quella di Slalom rappresenta un’eccellenza, non solo per l’impegno nella sostenibilità con collezioni che arrivano a un tasso di riciclo del 96%  ma anche per la qualità di un team multidisciplinare, per due terzi composto da donne. L’azienda pone le basi per un mondo sostenibile, valorizzando la ricerca e la responsabilità nel campo dei materiali e delle nuove tecnologie. Un impegno che auspica a formare i designer e gli architetti del futuro, aspettando il passo successivo dell’acustica di domani. 

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15 aprile 2026
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