Sette (+1) libri per cambiare il rapporto tra uomo e natura

7 libri green

Rispetto per le altre specie viventi, verde in città, materiali sostenibili, immersione nella natura selvaggia: una selezioni eterogenea di libri per ampliare la nostra idea di sostenibilità

Come insistiamo nel dire in ogni articolo della rubrica Green Report, non esiste un unico approccio con cui dobbiamo guardare alla questione ambientale. Anzi, un approccio multi-prospettiva rafforza l’idea che la collaborazione e l'interdipendenza saranno fattori essenziali e determinanti per la vita e la sopravvivenza sul pianeta. Proviamo a esplorare questo approccio che ingloba una moltitudine di sguardi attraverso una selezione di libri pubblicati di recente (più un grande classico della letteratura).

Stefano Mancuso, La Nazione delle Piante (2019)

“Articolo 1: la terra è la casa comune della vita. La sovranità appartiene a ogni essere vivente.” Questo è solo il primo di una serie di 8 punti che compongono la Costituzione della Nazione delle Piante. Autore del libro è Stefano Mancuso, scienziato e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LIVN) dell'Università degli Studi di Firenze e scrittore di vari saggi sull’intelligenza vegetale. Questo manuale ci aiuta a capire i nostri errori, abbandonare una visione antropocentrica della vita e iniziare a costruire un futuro nel rispetto di tutti gli esseri viventi.

La nazione delle piante

Seetal Solanki, Why Materials Matter (2019)

Catalogo di possibilità e in parte manifesto per un futuro progettuale migliore, Why Materials Matter è una pubblicazione dell’affermata interior designer londinese Seetal Solanki, che ci mostra nuove possibilità su come progettare, produrre e consumare oggi. Il libro invita a immaginare un mondo popolato di soluzioni sostenibili all’insegna del riuso e del riciclo, che trasformano gli scarti industriali, che attingono alla scienza o che amplificano le possibilità dei materiali comuni. 

Why materials matter

Gilles Clement, Ho costruito una casa da giardiniere (2014)

“Quando ho comprato questo posto per venirci a vivere il mio progetto non era quello di costruire una casa con un giardino intorno. Era semmai il contrario: volevo abitare in un giardino,” scrive Gilles Clément. Il libro edito da Quodlibet è una storia personale dello scrittore, paesaggista e agronomo francese, che negli anni Settanta ha letteralmente costruito con le sue mani una casa in pietra immersa nella campagna francese. La sua abitazione è un laboratorio naturale e un osservatorio delle specie, in cui trovano già spazio tutte le preoccupazioni ambientali che lo renderanno un paesaggista celebre e rispettato nel mondo.

Ho costruito una casa da giardiniere

Valery Rizzo e Mónica R. Goya, Urban Farmers (2021)

Negli ultimi anni l’agricoltura urbana è diventata uno strumento importante per migliorare la qualità della vita di molti e riconciliare natura e città. Urban Farmers. The now (and how) of growing food in the city è un utile manuale per gli indigeni urbani che sognano una vita più a contatto con il verde. Il volume edito da Gestalten documenta le varie forme di agricoltura urbana nel mondo e le racconta attraverso le immagini di Valery Rizzo, le parole della giornalista Mónica R. Goya e una serie di illustrazioni di Gino Bud Hoiting.

Urban Farmers

Triennale Milano, Broken Nature (2018)

La XXII Triennale di Milano (1 marzo – 1 settembre 2019), intitolata “Broken Nature. Design Takes on Human Survival”, è stata una delle mostre più rilevanti degli ultimi anni e un ricco momento di approfondimento sulle sfaccettate tematiche ambientali. Questa esperienza è ben documentata nel catalogo pubblicato da Electa, che rimane ancora oggi attuale e un utile strumento di studio. La mostra e la promuovono l’importanza di pratiche creative per indagare i legami della nostra specie con i complessi sistemi del mondo e per costruire riparazioni quando necessario, attraverso oggetti, concetti e nuovi processi.

Broken Nature

Philip Jodidio, Green Architecture (2018)

Un libro sull'architettura sostenibile, che per una volta tralascia gli aspetti più tecnici della disciplina ed evidenzia con semplicità il connubio tra bellezza e natura ecologica dei progetti. Etica ed estetica vanno di pari passo. Il volume curato da Philip Jodidio per Taschen raccoglie il lavoro di progettisti diversi: si trovano gli architetti più noti come Frank Gehry, Shigeru Ban e Norman Foster, fino ad arrivare a giovani progettisti e studi emergenti, con approcci innovativi e pratiche sperimentali.

Green architecture

Timothy Morton, Iperoggetti, (2018)

Negli ultimi dieci anni Timothy Morton si è guadagnato la fama di filosofo tra i più importanti della sua generazione, grazie alla sua capacità di uscire dall’ambito academico e guardare al mondo della cultura generalista. Con il termine “iperoggetti” Timothy Morton descrive entità di una tale dimensione spaziale e temporale da incrinare la nostra stessa idea di cosa un “oggetto” sia. L'iperoggetto per eccellenza, per Morton, è il riscaldamento globale: è enorme, drammatico e onnipresente. Il climate change è un tema che ci riguarda tutti da vicino, è connesso a tutte le nostre attività, eppure è percepito come lontanissimo. Caratteristica del libro è il registro letterario delirante e avvincente, in cui le argomentazioni sono un misto di libere associazioni tra citazioni colte, cultura pop ed esperienze quotidiane che colpiscono nel segno.

Iperoggetti

Henry Thoreau, Walden ovvero Vita nei boschi (1854)

Un grande classico della letteratura e riferimento fondamentale per la controcultura statunitense. A 28 anni, Henry Thoreau lascia la cittadina di Concord, dove abitava ed era nato, e per più di due anni va a vivere sulle rive del lago Walden, in una capanna da lui stesso costruita. Thoreau vuole “marciare al suono di un tamburo diverso” e cerca la libertà immergendosi nei ritmi della natura. “Non vorrei che nessuno adottasse il mio modo di vivere, desidero che al mondo ci siano tante persone diverse quanto più è possibile e vorrei che ciascuno fosse così accorto di trovare e seguire la propria strada non quella di altri,” specifica l’autore. Thoreau ci mette di fronte a riflessioni articolate sul consumo critico, sull’economia alternativa e sulla spiritualità moderna. Per questo, dopo 150 anni, è ancora attualissimo.

Walden ovvero vita nei boschi
17 novembre 2021