The City of Lights
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18 APR – 23 APR 2023
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09:00 – 18:30
Un palinsesto plurale, pluridisciplinare e policentrico, strutturato su un programma di mostre ed eventi dedicati alla luce.
Albe. Luci di domani
Il cielo delle notti con gli infiniti astri e del giorno con il nostro il sole è la tavolozza su cui il design sta sperimentando. Le ricerche e le opere in questa mostra, in equilibrio tra tecnologia e poesia, indicano chiaramente come i soggetti luminosi qui re-interpretati rischiarano una via che conduce al domani. “Stelle artificiali” sono tutti gli apparecchi luminosi che i “designer-astronomi” contemporanei stanno indagando, producendo oggetti che presentano accadimenti luminosi, sfere orbitanti, superfici riflettenti, eclissi abbaglianti, aurore colorate, sfumature celestiali. L’allestimento si configura a partire dalla presenza (o assenza) della luce, e dalla sua capacità di modificare la percezione dello spazio. Una planimetria spezzata disegna un percorso interno che attraversa ambienti caratterizzati da differenti atmosfere luminose – buio, penombra, luce pura e viceversa – esaltando l’essenza delle opere esposte.
Albe. Luci di domani
A cura di Matteo Pirola
Progetto di allestimento: From outer Space
Padiglione 9
Photo Credits: Nadja Schlenker
Interno Notte. Artifici luminosi
Una mostra d’immagini di architettura degli interni dove protagonista è la luce artificiale. Un percorso popolato di figure, accenti, bagliori, ritmi, punti, vettori e talvolta “capricci” di luce in cui riconoscere una lampada o una fonte luminosa, che, con un gesto creativo, abita e trasforma lo spazio in modo speciale.
Un’esposizione non storica né cronologica, né tantomeno costruita su criteri illuminotecnici – tra la luce come fattore di servizio e la luce come veicolo d’informazione e di senso, si pone l’accento su questo secondo aspetto –, ma ordinata per chiavi di lettura che invitano a guardare famiglie di soluzioni progettuali, dettagli particolari, invenzioni vere e proprie come insiemi di grandi e piccoli casi esemplari.
Una selezione di decine di fotografie che, accompagnate da puntuali commenti, mettono in scena artifici di luce che spaziano da piccoli “innesti” a veri e propri atti inventivi a piena scala architettonica, tra grandi maestri e più giovani progettisti, tra icone storiche radicate nella memoria e immagini forse più trascurate o dimenticate, con l’idea di raccontare un piccolo inventario, non esaustivo, di poetiche, linguaggi e attitudini luminose.
“La caratteristica di una mostra di architettura è che questa non può mostrarsi in sé. È costretta a trovare dei sostituti e, parlando di luce, la fotografia è uno dei più adatti. Tuttavia, Interno Notte non è una mostra di fotografia in senso stretto, ma un piccolo viaggio nelle immagini che hanno punteggiato il progetto moderno e contemporaneo con interni dove le intuizioni luminose sorprendono, ci danno piacere e possono ancora oggi nutrirci di idee” commenta Michele Calzavara.
Concept allestimento
Il progetto di allestimento è caratterizzato da scelte materiche insolite, con particolare attenzione alle loro proprietà cromatiche e luminose, e da una composizione architettonica che deve gestire la compresenza di due funzioni parallele: lo spazio espositivo vero e proprio, e uno spazio dedicato a workshop e incontri professionali. Questa dualità si risolve in due percorsi convergenti ed è interpretata con una planimetria dal forte carattere geometrico, con volumi che dichiarano tra le parti reciproca relazione e autonomia allo stesso tempo.
Il percorso della mostra è pensato per creare un’esperienza progressiva dello spazio e far vivere il racconto in un continuum stratificato. Le fotografie esposte, con formati e su supporti differenti, sono raggruppate in diversi cluster visivi che si sviluppano su un orizzonte comune come filo del racconto curatoriale. Come delle specie di istruzioni intangibili, queste composizioni visive mettono in evidenza le relazioni tra i diversi casi studio che compongono le categorie del racconto, visualizzate con differenti modalità espositive: tra lunghe sequenze a parete, piani orizzontali e superfici luminose, si dà forma a un percorso dal ritmo elastico e con differenti densità di fruizione.
Il finale del percorso è un punto di incontro con lo spazio workshop, previsto come un luogo dal carattere aperto, polivalente e anche intimo, dove sarà possibile fare approfondimenti ulteriori sul tema della luce artificiale con professionisti del settore.
“Pensare a un allestimento, in un certo senso, è come progettare un apparecchio di illuminazione: il suo scopo principale è “fare luce”, quindi rendere concreta la sua essenza intangibile. Che si può anche distribuire, sfaccettare, filtrare, trasmettere e trasformare allo stesso tempo. La luce, in questo caso, è anche il soggetto della mostra. Una luce per immagini la cui rappresentazione richiede di volta in volta accorgimenti diversi per essere evocata”, racconta Berfu Bengisu Goren.
Interno Notte. Artifici luminosi
A cura di Michele Calzavara
Progetto di allestimento: Berfu Bengisu Goren
Padiglione 15
Costellazioni
Lungo l’intero percorso espositivo dei quattro padiglioni di Euroluce, verranno realizzati sette spazi espositivi che costituiranno nel loro insieme un allestimento diffuso, costituito da forme differenti ma legate da un linguaggio unitario, frammenti di architettura che ospiteranno disegni, fotografie, dipinti, installazioni video o singole opere, o ancora famiglie di oggetti. Ogni opera esposta verrà accompagnata da un commento critico scritto da autori differenti, scelti tra le voci più nuove e autorevoli della critica contemporanea. Per questo progetto, Formafantasma ha sviluppato un sistema espositivo modulare fatto di legno e carta. Le strutture seppur diverse nelle loro configurazioni, derivano tutte dalla ripetizione di una cornice che abbraccia la carta. L’intenzione dello studio è di proporre un sistema espositivo ‘leggero’, riutilizzabile e a fine vita riciclabile. I materiali sono tutti facilmente disassemblabili ed evitano volutamente le verniciature preferendo lasciare i materiali e le giunture visibili. Il design delle configurazioni mira a fornire degli spazi consoni per la presentazione delle opere ma anche a creare dei luoghi di relax e sosta per il visitatore.
Costellazioni
A cura di Beppe Finessi
Allestimento di Formafantasma
Padiglioni 9-11, 13-15
Andrea Bowers
Chandeliers of Interconnectedness (The world is so beautiful even as it burns;
Quote used by permission of Terry Tempest Williams)
2022
“The world is so beautiful even as it burns”, copyright © 2019 by Terry Tempest
Williams, from the book EROSION: ESSAYS OF UNDOING, published by Farrar, Straus
and Giroux. Used by permission of Brandt & Hochman Literary Agents, Inc.
Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York
Photo: Andrea Rossetti
You can imagine the opposite
Maurizio Nannucci, tra i più potenti interpreti della luce artificiale nell’arte contemporanea, realizzerà un’installazione site-specific, una lunga scritta luminosa al neon: YOU CAN IMAGINE THE OPPOSITE che, idealmente esorta a “immaginare il contrario”, a un fare creativo, curioso e virtuoso. L’opera, al termine della Manifestazione, sarà installata al Politecnico di Milano come segno dell’importanza del valore della scuola e dell’educazione.
You can imagine the opposite
Maurizio Nannucci
Padiglione 9