La piattaforma che unisce le due città offre soluzioni dedicate al pubblico professionale del Salone del Mobile: una connessione ferroviaria ad alta velocità e proposte alberghiere selezionate
Il Salone del Mobile torna in India: da New Delhi a Mumbai tra arte, contract e nuove prospettive di design
Salone del Mobile.Milano Networking Dinner, The Leela Palace, Grand Ballroom, Chanakyapuri, Diplomatic Enclave, New Delhi
Dal dialogo culturale all’India Art Fair di New Delhi al lancio di Salone Contract nella dinamica Mumbai: un viaggio per rafforzare relazioni, conoscenze e visioni
Per il terzo anno consecutivo il Salone del Mobile è tornato in India, confermando una presenza ormai consolidata e strategica in uno dei contesti più dinamici del panorama creativo globale. Quest’anno la delegazione ha fatto tappa prima a New Delhi, nel cuore della sua India Art Fair – appuntamento che ogni anno riunisce la popolazione del mondo del design e dell’arte, con operatori provenienti da settori diversi – e poi a Mumbai, capitale finanziaria e laboratorio urbano in continua trasformazione. Un viaggio che arriva alla vigilia della prossima edizione, a sottolineare il fatto che il Paese è oggi al decimo posto tra i 160 Paesi di provenienza dei visitatori e che l’Italia è il secondo Paese UE per valore dell’export di arredo verso l’India, con una bilancia commerciale in attivo.
Le giornate nella capitale sono state scandite da un cielo limpido e da un fitto programma di appuntamenti. In fiera, il team del Salone del Mobile ha ritrovato volti già incontrati nelle precedenti edizioni e, al tempo stesso, ha stretto nuove relazioni: un lavoro di ricerca e comprensione del Paese che non si interrompe mai, ma si approfondisce anno dopo anno.
Uno dei momenti chiave è stata la cena di networking, lo scorso 6 febbraio, durante la quale Annalisa Rosso, Editorial Director and Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano, e Alessandro Rossi, Sales & New Business Development Manager del Salone del Mobile.Milano, hanno presentato in anteprima la prossima edizione della Manifestazione. A presenziare, Antonio Bartoli, Ambasciatore d’Italia in India e Nepal: nonostante un calendario cittadino già ricchissimo di eventi di altissimo livello, la serata ha superato ogni aspettativa per partecipazione e qualità degli interlocutori – tra i presenti artisti come Paresh Maity, la designer e content creator Ridhi Khosla Jalan, oltre a galleristi, brand e collezionisti di primo piano.
Il giorno successivo, Annalisa Rosso è stata ospite dell’India Art Fair per il talk “Next Design Perspectives between Milan and New Delhi”, insieme ad Andrea Anastasio, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, Greg Foster, Direttore Artistico di Jaipur Rugs e della galleria Aspura, e Gunjan Gupta, designer e autrice culturale tra le figure più influenti del design indiano contemporaneo – il tutto moderato dalla stessa Rosso. Sedie, pouf e poltroncine erano tutte occupate: il pubblico ha seguito con grande attenzione una conversazione capace di toccare corde profonde, quelle della memoria artigianale, della capacità del fare, e dei legami storici che uniscono l’Italia del dopoguerra – con la sua vitalità creativa e i suoi Maestri – al fermento culturale e produttivo che oggi attraversa l’India. Nel contesto dell’India Art Fair, fiera d’arte più importante del Paese che ormai da qualche anno ha aperto una sezione dedicata al collectible design, il Salone del Mobile ha inoltre presentato Salone Raritas, nuova piattaforma curatoriale dedicata a pezzi unici, edizioni limitate, alto artigianato e design di ricerca, che debutterà alla 64ª edizione della Manifestazione.
Da Delhi la delegazione del Salone del Mobile si è spostata a Mumbai, città simbolo del dinamismo economico indiano. Qui lo skyline è in continua metamorfosi e il rumore di fondo non è più solo quello dei taxi gialli e neri, ma soprattutto quello dei cantieri: gru, impalcature, nuove torri residenziali e complessi alberghieri che ridisegnano il volto della metropoli.
Nella cosiddetta “Maximum City”, che oggi vive un momento particolarmente positivo per il real estate, il Salone del Mobile il 10 febbraio ha organizzato un evento dedicato al mondo del contract per architetti, developer, dealer e designer coinvolti nei grandi progetti cittadini: “Shaping Luxury Spaces: Italian Design for India’s Real Estate & Hospitality Market”, occasione per presentare Salone Contract. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Walter Ferrara, Console Generale d’Italia a Mumbai, e di Antonietta Baccanari, Direttrice dell’Ufficio di Promozione Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Nuova Delhi, seguiti dall’anteprima della prossima edizione della fiera: al pubblico numeroso, Andrea Vaiani, Direttore Manifestazioni del Salone del Mobile.Milano, ha presentato in particolare Salone Contract, piattaforma di progetto e di mercato che debutterà ad aprile per rispondere alle necessità degli operatori del settore offrendo strumenti di orientamento, relazione e posizionamento internazionale con percorsi di approfondimento, forum tematici e un programma strutturato di incoming internazionale.
A seguire il panel “From Heritage to High-End: Made in Italy Furniture for India’s Luxury Projects”, con Anca Florescu Abraham, Interior & Landscape Designer, Co-Principal di Abraham John Architects; Federico Fraternale, designer e co-fondatore di Tarocollective; Ekta Parekh, architetto e Founding Partner di reD Architects – Research and Enquiry into Design e Sanjay Puri, Principal Architect di Sanjay Puri Architects. Moderati da Alessandro Giuliani, Managing Director di Bocconi Asia e Presidente della Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry, le quattro voci di punta della scena nazionale hanno mostrato come l’energia dei padiglioni del Salone del Mobile faccia viaggiare le idee da Milano fino a diventare progetti concreti in India, punto di incontro tra estetica italiana e cultura indiana. È emerso con forza quanto lavorare con i brand del Salone del Mobile – sempre attenti alla qualità, alla sostenibilità, alla durabilità – renda oggi possibile integrare l’attenzione ambientale nei progetti di lusso senza sacrificare ambizione né valore estetico. Grande spazio è stato dato anche al tema del craft, elemento che unisce profondamente Italia e India, alla necessità di valorizzare l’identità nella diversità dei progetti, e al trend crescente in India di includere nei progetti contract pezzi che spaziano dal contemporaneo all’antiquariato – tanto nelle residenze di lusso quanto nell’hospitality. Una tendenza che risuona fortemente con il lancio di Salone Raritas.
Un viaggio terminato con una certezza: tra Milano e l’India, il design continua a viaggiare quale linguaggio condiviso, nonché futuro comune.



