Nicoletta Fontana, nel 2002 prima donna alla guida di Assobagno

david becker, unsplash, salone milano

Photo David Becker

Una chiacchierata su “come eravamo” insieme a Nicoletta Fontana, fondatrice e amministratrice delegata di Regia srl, azienda nata nel 1988, che oltre a essere stata per due volte presidente di Assobagno di FederlegnoArredo, è stata nominata Cavaliere del Lavoro per l’Industria del settore Arredamento

 

In occasione dei 20 anni di Assobagno, anniversario celebrato nell'ambito dell'assemblea annuale dell'associazione, abbiamo intervistato Nicoletta Fontana, presente all'evento insieme agli altri past president Gianluca Marvelli, Mauro Guzzini e Paolo Pastorino. Iniziative, intuizioni e scelte imprenditoriali di una professionista dinamica.

Come è iniziata la sua storia nel mondo del design?

In principio eravamo in una federazione che si chiamava Federbagnoclima e raggruppava aziende del settore bagno sia tecnico che estetico. Non avevamo il cappello di Confindustria all’epoca, poi FederlegnoArredo ci ha proposto di diventare una delle associazioni di FLA. Da quel momento c’è stata una sorta di rivoluzione, il bagno aveva finalmente una sua dignità, non andava nascosto, ma valorizzato.

 

Com’era prima?

Eravamo parte del settore tecnico, oppure eravamo espositori al Cersaie insieme alle piastrelle, non avevamo una nostra identità. Il fatto che FederlegnoArredo ci abbia contattato ci ha portato a far parte del loro mondo. Eravamo molto interessati a questa cosa, ma volevamo far entrare il settore bagno al Salone del Mobile. Avevamo anche provato a fare una mostra tutti insieme ed avevamo avuto visitatori e tanto interesse. Questo ci aveva fatto accettare: non è stato così facile, ma abbiamo capito che era il momento giusto. 

 

Per il suo dinamismo e il suo impegno è diventata Cavaliere del Lavoro. Come è andata?

Quando sei presidente di un'associazione che fa capo a FederlegnoArredo, diventi anche vicepresidente. Ero presidente di Assobagno e poi, non subito, è stata aperta la strada del Salone del Mobile del cui consiglio di amministrazione facevo parte. Sono sincera, all’epoca essere donna poteva essere un vantaggio perché poteva essere una figura innovativa nel panorama confindustriale. Da lì il passo è stato facile.

 

Il mondo del design è stato storicamente maschile, o maschilista. Ne ha mai fatto una questione di genere?

In tutta la mia carriera lavorativa non ho mai sentito il peso di essere donna, nemmeno quando andavo dai clienti per l’azienda. Non ho mai avuto problemi.

assobagno, federlegnoarredo

Assobagno assembly 2022, credits Francesco Rucci, courtesy FederlegnoArredo

Come è cambiato il bagno?

Più che cambiato, direi come è arrivato, anche perché prima non c’era proprio. È cambiato perché prima nel bagno c’era il classico accessorio in ottone cromato che magari arrivava dalla Germania. Niente colore, niente design, il mobile bagno era considerato “di servizio”. Poi gli accessori e i rubinetti hanno iniziato un percorso innovativo riguardo all’estetica, e in seguito la stessa sorte è toccata anche gli altri prodotti del mondo bagno. Da lì in poi il bagno è cambiato, ha trovato una sua identità.

 

Come si inventa il bagno di design?

All’inizio avevo lavorato in una azienda dove avevo visto nascere Cucciolo, un porta-scopino (progettato da Makio Hasuike ndr). Un oggetto tecnico, un tubo cromato. È stato uno dei primi oggetti di design del bagno, dove prima non c’era nulla. Poi ne sono arrivati tantissimi e tutto è cambiato piano piano: rubinetti, sanitari, scaldasalviette. Una trasformazione enorme.

 

Ma come è cambiato il design?

Io l'ho visto cambiare lentamente, in una sorta di evoluzione graduale. La mia impressione è che il Salone, soprattutto il SaloneSatellite abbia fatto molto: ha dato una bella spinta per i più giovani.

 

Fare design ha un senso politico. Qual è il messaggio?

Più che un messaggio è un invito: circondatevi del bello, perché è importante scegliere tra un prodotto di design e un prodotto non di design. Attorniarsi di bellezza ci aiuta a vedere la vita in maniera meno difficile. Il mio è un gentile invito: almeno la casa facciamola bella, prediligiamo i prodotti di design. Ci sono aziende che nel design hanno investito tanto, diamo una buona risposta a queste aziende che hanno scelto di far disegnare a professionisti, che vedono e creano le cose in maniera diversa. Diamo loro un motivo per continuare a fare questa scelta. Investire nel design, oggi, è necessario.

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Assobagno assembly 2022, credits Francesco Rucci, courtesy FederlegnoArredo

1 novembre 2022