Il Salone del Mobile sceglie K-Way come Official Fashion Partner nel segno dell’innovazione e della cultura del progetto. Il cuore della sinergia è l'edicola in Piazza del Duomo, spazio dedicato al lancio della collezione esclusiva “A Matter of Salone” e dell’itinerario fotografico di Forgotten Architecture
Salone 2026: Maison Numéro 20 presenta l'installazione Aurea, an Architectural Fiction
Aurea, an Architectural Fiction, Salone del Mobile.Milano 2026, Progetto Maison Numéro 20, Illustrazioni Maison Numéro 20 ©Maison Numéro 20
Per la 64ª edizione del Salone del Mobile, Maison Numéro 20, studio parigino fondato da Oscar Lucien Ono, firma un’installazione immersiva e narrativa che reinventa i codici del lusso e dell’ospitalità come esperienza teatrale e sensoriale
Aurea, an Architectural Fiction, cuore del percorso “A Luxury Way” nei padiglioni 13-15 del Salone del Mobile, non è un albergo in senso stretto, ma un’esperienza spaziale totale e una riflessione sul design come forma narrativa: una mise-en-scène dell’immaginario, una coreografia di camere e corridoi dove il lusso non è ostentazione, ma evocazione e l’interior si fa racconto e scenografia.
Il progetto è ideato da Maison Numéro 20, studio di interior decoration e art direction fondato a Parigi da Oscar Lucien Ono. Qui, Art Déco, surrealismo, mitologia, cinema d'autore e orientalismo si intrecciano in un linguaggio che combina eccesso e sottrazione, materia e visione: le espressioni contemporanee aprono un dialogo libero e aperto con i riferimenti classici, dando vita a un linguaggio senza tempo capace di unire patrimonio, innovazione ed emozione.
Architetture e interni dell’altrove Aurea è l’interpretazione immaginifica di un hotel: un racconto spaziale in cui ogni ambiente si offre come la proiezione di un sogno, una scena sospesa nel tempo e nello spazio. L’intero progetto è permeato da una ricerca di equilibrio e di bellezza misurata. Il nome Aurea richiama il termine latino aureus – “dorato”, “brillante”, “prezioso” – e, allo stesso tempo, è un rimando alla linea aurea, il concetto matematico da sempre considerato simbolo di armonia e completezza visiva.
Commenta Oscar Lucien Ono: “Questa collaborazione con il Salone del Mobile mi offre l’opportunità di esprimere una visione personale dell’ospitalità, in cui architettura e design danno forma a scenari intimi attraverso una composizione narrativa e un dialogo sensibile tra luce e materia”.
Il progetto supera, così, la funzione tradizionale e propone un’idea universale di spazio, invitando il visitatore a trasformarsi in viaggiatore. Il percorso si articola in una sequenza di ambienti scenografici, che evocano lo spirito del Salone come luogo di scoperta e meraviglia. Di stanza in stanza, l’esperienza diventa un viaggio attraverso atmosfere ogni volta diverse e coinvolgenti. I visitatori si muovono all’interno di un’ospitalità sospesa, dove ogni spazio è intimo e frutto dell’immaginazione.
Il lusso come gesto responsabile Aurea si presenta anche come un manifesto di sostenibilità, dove ogni elemento – dai materiali ai tessuti, dalle luci alle installazioni – è scelto secondo criteri di circolarità e rispetto ambientale. In collaborazione con partner come Nagami Design, che trasforma la plastica recuperata dagli oceani in arredi di nuova generazione, il concetto di lusso si riscrive: non più consumo, ma gesto consapevole e responsabile.



