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La stampa 3D, il futuro che è già presente

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Dall’arredo alla moda, dall’architettura alla medicina, il magazine lettone INTERIOR parla delle ultime applicazioni della stampa 3D. Una rivoluzione tecnologica già in atto.

Secondo il magazine lettone INTERIOR, il mercato delle tecnologie di stampa 3D costituisce circa l’1% della produzione mondiale. Troppo poco, seppur oggi si sia arrivati a stampare anche protesi mediche, mobili, indumenti, alimenti e perfino case intere. Come spiega Jonathan Jaglom, CEO di MakerBot, questa tecnologia permette a chiunque di creare un oggetto reale da un file digitale. Il materiale, a oggi più utilizzato, è la plastica o anche il PLA, plastica poliacida biodegradabile in quanto a base di amido di mais. Ma vetro, cemento, argilla o i tessuti e gli alimenti sono sempre più oggetto di sperimentazione e offrono applicazioni impensabili fino a poco tempo fa. Parlando di interni e di architettura, i principali vantaggi di questa tecnologia sono i costi e il tempo di produzione relativamente bassi, nonché la flessibilità del processo e la possibilità di utilizzare le materie prime disponibili sul posto. Ne è un esempio TECLA, prototipo di abitazione realizzata con stampa 3D, che ha visto l’impiego di terra locale. Autore del progetto: lo studio MC A - Mario Cucinella.

Pionieri della stampa in 3D sono i ricercatori del MIT di Boston, mentre il primo mobile stampato in 3D è stato lo sgabello OneShot di Patrick Jouin. Ma la stampa 3D, discussa e amata, continua a innovarsi e farci vedere un nuovo futuro, che è già presente.

 

 

Crediti

Testo originale: Olga Dolina

Foto: courtesy INTERIOR magazine@Nagami Design

Magazine: INTERIOR

Editore: SIA “Publishing House INTERIOR”

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26 ottobre 2021