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Con le bioplastiche i mobili “crescono”

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La rivista spagnola Distrito Oficina dedica un approfondimento al futuristico materiale Mycoform, un prodotto a base di micelio, materiali inerti riciclati e batteri. Ecco cosa è capace di fare.

I laboratori Terreform One e Genspace, con il patrocinio dell’azienda Ecovative, hanno sviluppato Mycoform, un progetto di sedute realizzate in un nuovo materiale biologico: un substrato di micelio (in questo caso il fungo Ganoderma Lucidum), un riempitivo composto da trucioli di legno, gesso e farina d’avena e una pelle esterna in cellulosa batterica. La materia inerte viene “digerita” dal fungo diventando un biopolimero duro, adatto agli usi architettonici.

Nell’approfondimento della rivista spagnola Distrito Oficina viene messa in luce la sostenibilità del processo produttivo e l’accessibilità di una tecnologia facilmente riproducibile, anche nei Paesi in via di sviluppo. Alla fine del suo utilizzo, inoltre, Mycoform può essere compostato e reintrodotto nell’ambiente, dove si biodegrada naturalmente.

I primi prototipi sviluppati sono una chaise longue, formata da una serie di stecche bianche frutto di progettazione CAD parametrica, con piano imbottito, e un seggiolino per bambini composto da segmenti a incastro. Si tratta di mobili prodotti dopo un processo di crescita naturale. Le varie parti sono infatti progettate e tagliate digitalmente, ma i segmenti interni si sviluppano da ceppi fungini dentro le geometrie tridimensionali previste per le sedute.

 

 

Crediti

Testo originale: Marcel Benedito

Foto: courtesy by Distrito Oficina

Magazine: Distrito Oficina

Editore: Distrito Ediciones SL.

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15 dicembre 2021