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Che cosa è l’ergonomia oggi?

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Il magazine Interni si interroga sulla progettazione del benessere del corpo alla luce degli ultimi 18 mesi di pandemia

Mai come in questi ultimi diciotto mesi abbiamo capito il significato della parola ergonomia”, scrive Elisa Massoni sul magazine Interni. Mai come in questi mesi di pandemia ci siamo accorti di come una sedia comoda sia fondamentale per la qualità della vita. E del perché esistano le sedie da ufficio, progettate «interno al corpo»: con schienale reclinabile, seduta basculante, altezza regolabile, poggiatesta e braccioli.

Qualche esempio di “design per il corpo”? La Aeron Chair di Bill Stumpf e Don Chadwick per Herman Miller, la Physix di Alberto Meda per Vitra, la Tip Ton di Barber Osgerby sempre per Vitra, la Body of Construction di Agnieszka Mazur (progetto di diploma alla Design Academy Eindhoven).

L’autrice si interroga anche sull’ergonomia emotiva, per un design che non solo tiene conto del benessere del corpo ma anche di quello che c’è oltre: dell’anima, dello spirito. Ecco quindi che il termometro pistola, che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi, è ergonomico dal punto di vista fisico ma non emotivo.

Per questo, sostiene sempre l’autrice, bisogna prestare attenzione sempre di più all’ergonomia dell’immateriale, che si traduce nel prodotto bespoke, tagliato ad personam grazie al digitale: “La tecnologia, mediata da un design ben fatto, è il ponte fra l’industria e il piacere di usare un oggetto”.

 

Crediti

Testo originale: Elisa Massoni

Foto: courtesy INTERNI

Magazine: Interni

Editore: Mondadori Media S.p.A

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4 novembre 2021