Il futuro della cucina è sostenibile: il design raccontato dai magazine

Edicola Erno

Edicola Erno, Rome

The Architectural Review, estMagazine, Möbelmarkt e VILLAS raccontano perché le rivoluzioni della casa iniziano dalla cucina, spazio indissolubilmente legato al nostro benessere e a quello del pianeta

Il delicato equilibrio tra design, stile, tecnologia, energia, sprechi e rifiuti non è visibile in nessuno spazio tanto quanto in cucina, a cui chiediamo di essere pulita, efficiente, accogliente e bellissima. Il quarto appuntamento dedicato al racconto del design da parte delle redazioni di tutto il mondo riflette su questo e molto altro. 

The Architectural Review (AR) è una rivista internazionale, pubblicata a Londra dal 1896, che si occupa di cercare in tutto il mondo forme di architettura che sappiano farci mettere in discussione e regalarci ispirazione. Il primo numero che ha pubblicato nel 2022 è stato dedicato alla cucina, osservandone la dimensione sospesa tra lavoro e tempo libero, come spiega l'editoriale online. “La cucina è uno spazio di cui si discute molto – ci racconta infatti la editor di AR Manon Mollard – le sue proporzioni e la sua posizione all’interno dell’abitazione cambiano con l’evolversi della distribuzione del lavoro e la ricerca di nuove forme di efficienza. Nel tempo e nello spazio, le sue pareti sono state a volte consolidate, altre abbattute, ma in ognuna delle sue diverse manifestazioni, la cucina e il suo contenuto restano ostinatamente pieni. Dalla rivoluzionaria cucina Frankfurt al modo in cui l’atto di cucinare va oltre la sua dimensione domestica e si fa sostegno delle pratiche di resistenza collettiva, questo numero di AR Kitchen osserva l’ambivalenza dello spazio cucina, sospeso tra lavoro e tempo libero, e analizza approfonditamente le forze del capitale, della tecnologia e della politica che gli danno vita. All’interno della casa, la cucina è anche la stanza che più spesso è soggetta a opere di ristrutturazione, secondo mode che hanno cicli via via sempre più corti. Nelle case europee si acquistano nuovi mobili per la cucina in media ogni 15 anni, e talvolta anche molto prima, sebbene le cucine siano pensate per durare all’incirca 25 anni. Un quarto dei 10 milioni di tonnellate di mobili smaltiti ogni anno nell’UE sono proprio arredi da cucina. 

A giugno AR parteciperà al Salone del Mobile.Milano 2022, dove presenterà un evento dal titolo ‘The architecture of waste: from the spoon to the city’ insieme a Electrolux. Prendendo in considerazione diversi punti di partenza –un armadietto da cucina, un centro per il riciclo e un parco urbano- questo panel analizzerà una serie di possibili strategie per ridurre i rifiuti e presenterà un ventaglio di idee con l’obiettivo di promuovere la diffusione dell’abitudine a riusare, riciclare e riparare gli oggetti che abbiamo e usiamo nella nostra quotidianità. Bisogna rendere i rifiuti qualcosa di visibile e farne l’argomento di discussioni e dibattiti”.  

Anche estMagazine una volta all'anno si concentra su questo spazio, cuore caldo della casa dove si cucina, si condivide e si coccolano amici e familiari. La digital kitchen issue di est si intitola “Modern Craft” e Sophie Lewis, managing Editor di estMagazine e di estliving.com, spiega che in questa occasione “ci siamo proposti di riconoscere l’importanza che i dettagli del design hanno per l’effetto estetico complessivo e per l’esperienza d’uso di una cucina. Sappiamo che spesso questo è lo spazio della casa in cui più si riesce ad apprezzare il valore dell’eccellenza artigianale, insieme a quello della progettazione e alla sperimentazione dei materiali. La cucina è ciò che determina il modo in cui viviamo la casa; è direttamente legata alla salute e al benessere non solo nostri, ma anche del pianeta. Eravamo curiosi di vedere come i designer di tutto il mondo si misurano con il nostro modo di vedere questo spazio attraverso una serie di casi di studio su progetti di cucine in cui l’artigianalità dà forma al design. Allo stesso tempo, abbiamo decostruito gli elementi simbolo della cucina nell’ambito del progetto ‘The est best: 50 Kitchen Fixtures, Lighting, Products and Materials’. Modern Craft evidenzia un approccio intuitivo alla progettazione della cucina, che mette al centro la persona. Richiama l’attenzione a un ritorno ai metodi di costruzione tradizionale e agli interventi su misura, espressioni del design più autentico ed esclusivo. L’architetto belga Benoit Viaene, che ha progettato la sontuosa cucina che si vede sulla copertina di Modern Craft e il cui aspetto ricorda una cattedrale, riflette proprio su questi spunti nell’elaborare una risoluzione di progettazione”. 'Un’idea o un progetto può essere di grande impatto sulla carta o durante la presentazione, ma in fondo è la maestria degli artigiani a renderlo concreto” dichiara Benoit. Anche Emil Humbert, direttore di Humbert & Poyet, compare sulle pagine di Modern Craft e conferma l’importanza del rapporto tra designer e artigiano realizzatore. 'In tutti i nostri progetti riteniamo fondamentale la scelta accurata dei migliori artigiani, nell’ottica di preservare l’artigianato tradizionale' dichiara Emil." 

Sebastian Lehmann, caporedattore del küche&bad forum del magazine tedesco Möbelmarkt, anticipa alcuni dei trend in arrivo in termini di design e stile: “Le cucine Made in Germany godono di un’eccellente reputazione in tutto il mondo, e le persone sono sempre disposte a investire in prodotti di altissima qualità. Nel caso specifico dei mobili da cucina, la maggiore consapevolezza del valore da parte del cliente si riflette nella scelta dei materiali e nel design, ossia nella progettazione. Anni fa erano in voga i frontali in foglia polimerica laminata e in resina melamminica, oggi soppiantati perlopiù da finiture laccate e in laminato, così come predomina l’estetica opaca con lavorazione anti-impronta rispetto a quella ultra-lucida o high-gloss. Per quanto riguarda i colori, i più richiesti sono il bianco e il beige, insieme alla palette del grigio, del nero e dell’antracite. Tra le richieste più diffuse, materiali naturali, soluzioni efficienti per riporre oggetti e attrezzature e soprattutto una ‘fusione tra cucina e living’. Gli strumenti e gli elettrodomestici da cucina diventano sempre più smart e innovativi: piani cottura, forni, lavastoviglie, frigoriferi e altri elettrodomestici possono ora essere controllati tramite app e addirittura interagire tra loro. Oggi ognuno di noi può trovare nella propria cucina ciò che fino a pochi anni fa era appannaggio esclusivo di un ristretto numero di chef stellati.” Queste sono le ragioni per le il magazine tedesco di International Interios Business dedica ogni mese un'intera sezione ad approfondire il mercato di questo mondo che accoglie allo stesso tempo estetica e tecnica. 

Le nuove tendenze nel mondo della cucina sono anche il focus del numero di questo mese di VILLAS, rivista belga fondata nel 1970 e diretta da Alexandra Hombergen, che a marzo ha “abbiamo dedicato un’intera sezione alle cucine più belle da cui trarre ispirazione. Dallo slow design ai modelli modulari in libera installazione, la cucina oggi è diventata un soggiorno, il centro nevralgico della casa moderna e il luogo in cui la famiglia si ritrova più spesso”. Nella sua lettera editoriale infatti, Hombergen afferma che “Chiedendo a qualsiasi donna – wo(man) in originale, ndr - quale sia la stanza essenziale di una casa, senza correre il rischio di essere sessisti, sappiamo che risponderà la cucina! In questo numero ci siamo proposti di trovare quelle più funzionali e più eleganti in circolazione. Un vero inno alla creatività.” D'altro canto, come ci racconta Hombergen, "Il DNA di VILLAS si basa soprattutto sull'ascolto, la condivisione e l'ispirazione tra esperti, artisti, creativi, curatori, lettori, ma soprattutto appassionati” attratti dalla selezione di VILLAS dei migliori progetti di design di tutto il mondo, da sfogliare.





In apertura: Edicola Erno, Roma, “non la solita edicola”.

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