Imparare dalla Cina: il retail del futuro attraverso 50 casi studio

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Un grande libro a colori, Learning from China. A New Era of Retail Design, raccoglie e categorizza diversi casi studio per raccontare l’evoluzione degli spazi commerciali e il loro nuovo rapporto con il digitale.

Dai passage parigini descritti dal filosofo Walter Benjamin ai grandi shopping mall americani indagati dall’architetto Robert Venturi, dai negozi pop-up temporanei alle grandi catene che invadono il centro di (quasi) tutte le città del mondo: dall’Ottocento a oggi, il mondo del retail ha visto una grandissima evoluzione in tanti suoi aspetti: l’estetica del negozio, la sua atmosfera, i servizi offerti al cliente, il design delle vetrine, le modalità di pagamento.

E il futuro? Sarà senza dubbio in digitale. I dati sugli e-commerce, in Europa e in tutto il mondo, riflettono un fenomeno sempre in crescita di ibridazione tra esperienza fisica e online, facendoci riflettere sul ruolo che i negozi hanno nella nostra vita quotidiana e per la costruzione delle città.

Se c’è un luogo dove possiamo trovare delle risposte e delle prospettive interessanti sul futuro del retail, questa è la Cina, un paese la cui crescita e volontà di innovazione non ha pari a livello globale. Alla realtà cinese è dedicato Learning from China. A New Era of Retail Design, una pubblicazione edita da Frame, che attraverso una selezione di 50 progetti di interni racconta le molteplici prospettive che architetti e designer stanno investigando praticamente.

Divisi in quattro macrocategorie – Building Community, Destination: Retail, Wow Factor e Narrating Space – i progetti sono raccontati in modo chiaro e immediato, evitando la superficialità dei social network, ma anche quei lunghi testi che spesso spaventano il lettore (soprattutto in libri dal medio-grande formato). Tante immagini, testi e didascalie essenziali, qualche pianta architettonica: il libro lascia spazio ai progetti e meno alle speculazioni. La teoria va messa in pratica.

Le diverse sezioni non vanno viste come compartimenti chiusi ermeticamente, ma come orizzonti tematici che spesso i singoli progetti ibridano tra loro. Il rapporto tra spazio fisico e realtà digitale è una delle tematiche più presente tra i nuovi negozi in Cina: lo spazio fisico non è solo complementare, ma uno strumento per rinforzare l’e-commerce. Il punto vendita è un luogo dove i marchi comunicano i loro valori, coinvolgendo gli utenti con set up che vanno oltre la funzionalità, hanno piuttosto un approccio narrativo o esperienziale. Dispositivi interattivi e installazioni artistiche sono quindi spesso integrati al design dello spazio per coinvolgere i visitatori.

I negozi possono essere visti anche come centri di comunità, in connessione con gli spazi pubblici e il resto della città. Gli spazi della vendita si ibridano a funzioni di interesse pubblico, come coworking e centri culturali, diventando luoghi di ritrovo, nodali per il quartiere in cui nascono.

Disegnati da progettisti sia cinesi sia internazionali, i retail space presentati nel libro sono paradigma di un’evoluzione ormai globalizzata. Le città cinesi sono le città di tutto il mondo.

 

Titolo: Learning from China. A New Era of Retail Design

Autore: Ana Martins

Casa editrice: Frame

Anno di pubblicazione: 2021

Pagine: 320

16 luglio 2021