Tracciabilità, welfare, circolarità, ma anche arte e cultura: Arper, De Castelli, Florim, Flos e Pedrali si raccontano tra le pagine
Brezza Relax di Alessandro Stabile per S•CAB, ph. Odeon
Segni, sequenze e trame come nuova grammatica del progetto: le novità del design a righe presentate al Salone 2025
La riga si afferma come uno dei linguaggi più riconoscibili: non più semplice motivo decorativo, ma elemento strutturale capace di attraversare arredi, superfici, tessuti e luce, definendo volumi e percezioni. Il segno lineare diventa ritmo, sequenza, stratificazione: una grammatica essenziale con cui il design organizza lo spazio.
Il riferimento agli anni Settanta è presente ma privo di nostalgia. Come allora, la riga dialoga con l’idea di movimento e sperimentazione, ma oggi lo fa attraverso materia e profondità. Si trasforma in rilievo, incisione, trama e ombra, emergendo dalle superfici e raccontando i processi che le generano.
Nel design attuale la riga si muove tra rigore e libertà. Può essere architettonica o irregolare, precisa o morbida, guidando lo sguardo o frammentandolo. È un segno primario e sofisticato insieme, capace di mettere in relazione artigianato e industria, metallo e tessuto, luce e colore.
Sedute, rivestimenti, tappeti e ceramiche si trasformano in superfici dinamiche, sensibili alla luce, al punto di vista e all’uso quotidiano.
Con Brezza Relax di Alessandro Stabile, S•CAB porta il linguaggio delle righe nell’outdoor imbottito. Il tessuto esclusivo accompagna i volumi morbidi dei cuscini, scandendo la forma con discrezione e continuità visiva.
Habitus, lampada da parete disegnata da Andrea Anastasio per Foscarini, trasforma il segno grafico in una trama luminosa. Le perline di vetro ricamate a mano disegnano sequenze irregolari su strutture essenziali in alluminio, mentre la luce LED ne accentua ritmo, densità e vuoti. La parete diventa così una superficie espressiva, sospesa tra gesto artigianale e progetto contemporaneo.
Sedimenti, progetto di BoattoMartino Studio per De Castelli, interpreta la grafica orizzontale come stratificazione materica. Le doghe metalliche sovrapposte, incorniciate da profili ondulati, costruiscono una superficie tridimensionale animata da luci e ombre. Il segno diventa racconto del tempo e della materia.
Il tappeto KOTTA di Rug’Society rilegge le stampe animalier attraverso una composizione segnata e irregolare. Tratti grafici e contrasti materici tra lana naturale e seta botanica evocano la forza della natura, trasformando il pavimento in una superficie intensa e vibrante.
Disegnata da Piero Lissoni per Living Divani, la chaise longue Super Frog affida la propria identità alle fresature orizzontali su seduta e schienale che scandiscono l’alluminio, creando profondità e ritmo visivo. Un segno costruttivo che dialoga con la luce e l’ambiente.
Con Erice di Luca Pevere per Roda traduce l’idea di tessitura in un pattern grafico contemporaneo. Le cinghie intrecciate nella struttura in alluminio forato disegnano campiture cromatiche ispirate ai tappeti tradizionali, dando vita a una superficie leggera e dinamica.
La carta da parati MADO, della collezione JV 904 Stardust di Jannelli & Volpi, lavora su una scansione orizzontale misurata. Il disegno a bacchette orizzontali, stampato a rilievo, con finiture metallizzate crea una parete che vibra con la luce, alternando pieni e vuoti in un equilibrio raffinato e silenzioso.
Firmata da Luca Nichetto per Agoprofil, Jumble è una collezione di porte e boiserie che trasforma le superfici in una tela creativa. Il pattern modulare, ispirato alla pittura moderna e contemporanea, consente composizioni libere e personalizzate. Scanalature, texture e contrasti cromatici generano profondità e dinamismo, dando vita a geometrie fluide e asimmetriche.
Con Iconic Pagoda, Crema Outdoor traduce il design a righe in un progetto d’ombra dal gusto orientale. La struttura a spicchi definisce una presenza iconica e leggera, completata da un pomolo che ne raffina il profilo.
Striche (in veneziano “riga, tratto”), tavolino disegnato da Matteo Zorzenoni per Miniforms, traduce il segno grafico in materia. Il piano in vetro fuso di Murano prende forma da colature successive che definiscono disegno, colore e texture, dando vita a una superficie luminosa e sensoriale.
La collezione Geometrie d’Ombra – Righe Blu Niagara di Ceramica Francesco De Maio interpreta il segno grafico in chiave tridimensionale. La decorazione a mano crea effetti di chiaroscuro che amplificano profondità e volume, rendendo la superficie ceramica dinamica e in continua trasformazione.



