Komorebi
Collezione: Komorebi
Thought by: Desiree
Categoria: Divani e poltrone
Thought by: Desiree
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Categoria: Divani e poltrone
Una struttura aperta che interpreta il rapporto tra natura e artificio, trasformando lo spazio in un’esperienza in continua evoluzione.
Dalla collaborazione con Domus Academy nasce Komorebi, il cui significato rimanda alla luce che filtra tra gli alberi.
SGUARDI SUL MONDO
Desiree ha sempre disegnato e realizzato i suoi prodotti, gettando lo sguardo oltre il proprio perimetro identitario, alla ricerca di un futuro concreto e raggiungibile; per questa ragione è nata una collaborazione tra una delle scuole più avanzate e internazionali che abbiamo in Italia, la Domus Academy; sotto la guida di un gruppo di lavoro e di ricerca, guidato dai Course Leader Elisa Chiodo e Alessandro Squatrito, insieme a Setsu & Shinobu Ito nel ruolo di Project Leader e Federica Ricci nel ruolo di Project Expert, 30 studenti provenienti da tutto il mondo hanno affrontato il grande tema del rapporto tra “natura e artificio”, mettendo al centro una ricerca finalizzata alla definizione di un sistema di sedute, in grado di interpretare la filosofia dell’azienda e nello stesso tempo, capaci di cogliere il sentimento del proprio tempo. Il tutto nel segno di una libertà interpretativa, suggerita anche dalle proprie radici culturali, senza dimenticare le necessità dei sistemi produttivi e industriali dell’azienda, tra i più avanzati in questo settore di mercato. Utopia e libertà, da un lato e, dall’altro lato, essere in grado di intercettare la dimensione “estetica” e le possibilità produttive concrete, il tutto senza dimenticare che sono gli sguardi inediti che provengono da mondi lontani e diversi a produrre una nuova definizione di “modernità”. Oriente e Occidente, immissione di materiali della tradizione insieme a un nuovo rapporto con la natura, dove protagonista non è solo l’oggetto ma il modo in cui la persona dialoga con il prodotto. Ecco allora Komorebi ( 木漏れ日), un termine giapponese intraducibile che descrive la luce solare che filtra attraverso le foglie degli alberi, creando un gioco di luci e ombre in continuo movimento) una sorta di abitacolo che ti protegge e nello stesso tempio dialoga con la natura; la luce filtra e, sullo fondo, pur diverso nella costruzione e nei volumi, forse c’è un ricordo lontano del famoso Cabanon di Le Corbusier. Un’ opera unica, certamente immersa nella grande cultura del movimento moderno ma, comunque, anch’essa alla ricerca di uno spazio privato e raccolto. I materiali, alluminio, canvas, fibre naturali, acrilici, rendono leggera e quasi impalpabile questa “capanna aperta”, la cui destinazione è variabile in relazione agli spazi, interni o esterni, conviviale e solitaria, silenziosa ma anche alla ricerca del dialogo con gli altri. Tutto ciò significa che oggi essere contemporanei vuol dire dialogare con il maggior numero di esperienze culturali e progettuali possibile, perché il mondo è già a casa nostra. Per questa ragione dobbiamo dialogare con i futuri progettisti e alzare lo sguardo oltre il nostro “giardino”. Sono gli sguardi degli altri che ci fanno comprendere meglio cosa significa progettare oggi.
Aldo Colonnetti



