L’esperienza del design spiegata da Piegatto
SaloneSatellite 2026: l’artigianato al centro della 27ª edizione
SaloneSatellite, ph. Ludovica Mangini
Il SaloneSatellite, in programma dal 21 al 26 aprile, sceglie di riaccendere i riflettori sull’artigianato come motore del design: dal gesto all’innovazione, tra sperimentazione, nuove tecniche e responsabilità progettuale
Il SaloneSatellite si riconferma nel 2026 come luogo pulsante di visione e anticipazione, fucina di idee e snodo strategico per comprendere dove sta andando il design globale. All’interno della piattaforma del Salone del Mobile, nei padiglioni 5 e 7 di Fiera Milano Rho, torna l’appuntamento più atteso per scoprire il talento under 35: la 27ª edizione del SaloneSatellite, curata da Marva Griffin Wilshire, fondatrice della Manifestazione nel 1998, e madrina e mentore di generazioni di giovani progettisti.
L’artigianato torna protagonista nel tema 2026
Maestria artigiana + Innovazione – Skilled Craftsmanship + Innovation è il tema che plasma l’edizione 2026 del SaloneSatellite. Ma non si tratta solo di un titolo, bensì di una posizione culturale e progettuale ben precisa: quella che riconosce nell’artigianato non un nostalgico rifugio nel passato, ma un dispositivo creativo capace di ridefinire il futuro. L’artigianato oggi torna protagonista, in una fase storica in cui le nuove generazioni di progettisti – cresciute tra codici digitali e intelligenze artificiali – riscoprono il potere tattile, umano e poetico del “fare con le mani”. Il SaloneSatellite intercetta questo sentire profondo, questa esigenza di radicamento, divenendo una piattaforma di sperimentazione concreta. Dove il “saper fare” artigiano non è più solo tecnica, ma linguaggio, visione, valore culturale e sostegno dell’innovazione, che dà forma alle urgenze, alle speranze e ai bisogni emergenti di una nuova generazione globale di designer.
Campagna di Comunicazione Salone del Mobile.Milano 2026, “SaloneSatellite. Reimagining Matters”, Uovo, @Alecio Ferrari, Stilema, Set-designer, Concept Motel409
Designer under 35, Scuole e Università di Design da 39 Paesi
Nelle proposte degli oltre 700 designer under 35, che raccolgono anche i designer graduates-to-be presentati dalle 22 Scuole e Università di Design internazionali, provenienti da 39 Paesi, si manifesta un artigianato rinnovato, ibrido, capace di dialogare con la tecnologia e di inserirsi in contesti produttivi di alta gamma, senza perdere la sua forza espressiva. Un artigianato che non teme l’industria, ma la affianca come alleato, apportando unicità e autenticità a processi standardizzati, dando vita a oggetti che portano con sé la memoria della mano e il respiro del futuro.
I progetti selezionati delineano una nuova geografia di valori, che unisce economia circolare, autonomia creativa, identità culturale e affettività degli oggetti. Il “fatto a mano” diventa una pratica consapevole che reintroduce materiali naturali, tecniche locali, scarti rigenerati, produzioni lente, ossia cura, dedizione, emozione qualità immateriali, oggi, sempre più necessarie per ritessere i legami tra oggetto e persona.
Sono sei le istituzioni universitarie che si presentano per la prima volta al pubblico del SaloneSatellite. Fra le italiane: l’Accademia di Belle Arti di Carrara – Scuola di Design e la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze. Fra le straniere: la canadese Toronto Metropolitan University e la giapponese Setsunan University. La partecipazione delle saudite Dar Al Uloom University e Prince Sultan University segna invece una inedita collaborazione che porterà il SaloneSatellite a Riyadh.
Una mostra dedicata
In questa edizione, il tema Maestria artigiana + Innovazione – Skilled Craftsmanship + Innovation prende forma anche in una mostra fotografica che racconta storie di mani, materiali e creatività, dove ogni scatto diventa una finestra su un mondo di gesti sapienti e intuizioni contemporanee. Ogni scatto sarà accompagnato da una descrizione che svela i segreti dei materiali, le tecniche impiegate e il percorso creativo dei designer. I protagonisti di questa esposizione arrivano da una selezione di Paesi dei cinque continenti – Nord America, America Latina, Europa, Africa, Asia e Oceania – per presentare le espressioni più autentiche e sorprendenti dell’artigianato, da quello tradizionale a quello più innovativo, unendo memoria, talento e futuro.
Allestimento a tema
Tutto l’allestimento del SaloneSatellite 2026, firmato come di consueto da Ricardo Bello Dias con Hariadna Pinate, esprime nei colori e materiali la tematica. Include anche 12 pannelli, realizzati ad hoc, con piastrelle disegnate da Domenico Orefice, Alessandro Corina e Paolo Stella, e CALE Gambioli & Partners. Le ceramiche, nate come prototipi per il rispettivo personale debutto dei designer alle edizioni 2018, 2022 e 2023, sono state adottate da tre diverse aziende (Ceramiche Keope, Bosa, Ma.Vi. Ceramica) e inserite in produzione, entrando quindi anche nella Collezione Permanente del SaloneSatellite come “sogni realizzati”. Proposti oggi, a cornice della manifestazione, esprimono il legame tra materia, lavorazione e progetto. Dalla rilettura del cotto lombardo e degli stilemi architettonici rinascimentali di Orefice, alla ricerca tra natura, mito e movimento di Corina, fino alle geometrie di CALE Gambioli & Partners, ispirate all’architettura del Palazzo Ducale di Urbino, emerge un dialogo tra tradizione e innovazione capace di generare nuove possibilità espressive.
Un uovo di Cedro del Libano: simbolo di rinascita e design
Per celebrare lo spin-off Reimagining Matters della campagna di comunicazione del Salone, il pubblico del SaloneSatellite sarà accolto da un’imponente installazione: un uovo realizzato in Cedro del Libano dall’Artwood Academy, alto 140 centimetri e largo 90. L’opera, realizzata in tre dimensioni, rappresenta il simbolo universale di nascita e rinnovamento e diventa una metafora della nuova generazione del design. Questo progetto è protagonista della campagna ideata da Motel409, con il set design di Stilema Studio e le fotografie di Alecio Ferrari.
Il SaloneSatellite Award: radar d’eccellenza e rivelatore di futuro
Giunto alla sua 15ª edizione, il SaloneSatellite Award continua a distinguersi come una delle piattaforme più lungimiranti nel panorama del design internazionale. A sancire la sua autorevolezza, negli anni si sono avvicendati oltre 130 giurati, tra curatori, direttori museali, designer, giornalisti e imprenditori di spicco. Voci diverse, sensibilità culturali eterogenee, ma tutte accomunate da un’elevata competenza critica e dalla capacità di riconoscere il potenziale là dove ancora si cela in forma embrionale.
Come ricorda Paola Antonelli, curatrice del MoMA e presidente della Giuria del SaloneSatellite Award sin dalla prima edizione, il premio non celebra semplicemente l’oggetto ben progettato, ma intercetta un modo di pensare, un’intuizione prima del mercato, una ricerca prima della scala industriale. È una forma di “immaginazione collettiva” che rivela ciò che sarà strutturale, non effimero. I giovani designer non offrono soluzioni semplici, ma visioni radicali e concrete, che affrontano temi come l’ambiente, l’equità, le nuove economie e le relazioni tra persone, industria e pianeta.
Dal 2010, il SaloneSatellite Award ha premiato 45 vincitori principali, provenienti da 24 Paesi distribuiti tra Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America. Tra loro, nomi che, oggi, popolano riviste, musei, fiere e showroom, creano brand, collaborano con le aziende, sperimentano nuovi linguaggi, dando vita a storie, business, prodotti di successo. Non solo successi individuali: ogni percorso nato dal SaloneSatellite racconta il potenziale di un ecosistema che non si limita a offrire visibilità, ma che attiva reti, dialoghi, opportunità produttive e culturali su scala globale. Conosceremo i progetti vincitori dell’edizione 2026, mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 12.30, nel corso della Cerimonia di Premiazione che si terrà presso l’Arena del SaloneSatellite (pad. 7). Oltre ai tre premi principali, saranno assegnate anche due Menzioni Speciali, in collaborazione con Róng Design Library, quest’anno affiancata dal supporto della Beijing Contemporary Art Foundation. Il riconoscimento prevede una residenza di un mese presso la prima biblioteca in Cina dedicata all'artigianato e ai materiali tradizionali, nel distretto di Hangzhou. Una collaborazione avviata nel 2019 e che ha già portato quattro giovani designer del SaloneSatellite a vivere questa esperienza.
Talk e incontri con i designer
Da segnare in agenda i due appuntamenti di giovedì 23 aprile che si terranno nell’Arena del SaloneSatellite. Alle ore 12.00, con il titolo “Dove e come nasce un buon Design?” Giampiero Bosoni, Professore Ordinario di Interior Architecture and Exhibit, Politecnico di Milano, Scuola del Design e Scuola di Architettura e Francesco Zurlo, Preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano tracceranno un percorso che porterà a riflettere su cosa sia oggi, e cosa sarà domani, il design. Alle ore 15.00: Jean Blanchaert, Direttore Galleria Blanchaert, Alberto Cavalli, Direttore Generale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte di Milano e Curatore generale “Homo Faber. Crafting a more human future” e Alessandro Rametta, Scultore e Maestro d’Arte, La Fucina di Efesto, animeranno una conversazione con i designer del SaloneSatellite 2026 per capire il loro interesse verso il tema dell’artigianato.



