Le nostre società, si sa, cambiano ed evolvono in base a necessità più o meno latenti, e se in parallelo il design fa proprie queste evoluzioni accompagnandole e dandogli forma, ecco che la crescita dell’età media e dell’aspettativa di vita è un tema urgente che il design deve abbracciare e affrontare
Arredi da impacchettare, trasportare e assemblare facilmente, riducendo l’uso di colle, ferramenta e materiale: la rivista Metropolis spiega perché progettarli è uno dei modi più rapidi per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni
“Il ‘design per l'assemblaggio’ (Design For Assembly - DFA) non è certo una novità. La sedia n. 14 di Thonet del 1859, una volta smontata, poteva essere spedita in lotti di 36 per scatola di un metro per lato. I risparmi sui costi legati ai mobili DFA sono ancora notevoli. E poiché questa metodologia ha contribuito a rivoluzionare il trasporto marittimo nell'era industriale, ora gode di prestigio come potente strumento di riduzione delle emissioni di carbonio. Infatti, l’approccio DFA è attualmente l'elemento distintivo di almeno sei lanci di prodotti di grande visibilità tra le aziende dell’arredo solo nell'ultimo anno” - leggi qui l'articolo completo.
Rivista: Metropolis
Paese: USA
Data: 27 ottobre 2022
Articolo: Il futuro dei mobili è “flat-packed”?
Autore: Kelly Beamon
Foto: sedia Thonet n. 14 di Gebrüder Thonet Vienna



