La storia di un’azienda pioniera dell’arredo in vetro. Un racconto di trasparenze, luce e materia. E una mostra per celebrare l’anniversario tra memoria, innovazione, nuovi linguaggi e mete progettuali
Federico Floriani e le storie infinite
Personaggi insoliti entrano in scena grazie agli occhi del fotografo. Ambientazioni particolari raccontano con lingue nuove, storie mai viste prima.
Raccontare una storia tramite gli oggetti è uno degli obiettivi che si pone il designer, come il fotografo di still life. Creare personaggi tramite materiali e forme per poi costruirne un contorno, fatto di colori e ambientazioni originali.
C’è chi, come Federico Floriani, fotografo e designer classe 1988, riesce a essere entrambe le cose.
I suoi set sono come affreschi. Contrasti lievi e colori pastello illuminano i suoi soggetti, ben centrati nell’inquadratura. Scenografie articolate accompagnano i protagonisti della storia all’interno della trama. Still life fuori dal comune parlano una lingua teatrale e contemporanea.
Un frame segue l’altro in una narrazione che trascina fino ai titoli di coda, proprio come nel suo feed di Instagram, dove il layout quadrato non basta a contenere l’immagine, ma gli scatti si rincorrono a vicenda nel carosello, creando un movimento continuo. Un palcoscenico che non chiude mai il sipario.



