Per la 64ª edizione del Salone del Mobile, Maison Numéro 20, studio parigino fondato da Oscar Lucien Ono, firma un’installazione immersiva e narrativa che reinventa i codici del lusso e dell’ospitalità come esperienza teatrale e sensoriale
La cucina, hub tecnologico e culturale. Intervista a Edi Snaidero
FTK, Technology For the Kitchen Salone del Mobile.Milano 2024 ©Diego Ravier
Attraverso le parole di Edi Snaidero, consigliere incaricato del Gruppo Cucine di Assarredo, esploriamo gli sviluppi del settore cucina e le innovazioni che vedremo protagoniste all'appuntamento di Eurocucina 2026
Quello della cucina è un settore in costante evoluzione, pronto ad affrontare sfide globali con spirito di coesione, innovazione e attenzione alla tecnologia, alla qualità e al design italiano. La conversazione con Edi Snaidero, consigliere incaricato del Gruppo Cucine di Assarredo, è una panoramica sugli obiettivi raggiunti, le trasformazioni del settore e le prospettive in vista dell’edizione 2026 di Eurocucina, in programma dal 21 al 26 aprile.
Credo che un passo importante sia stato fatto nella scorsa edizione, con il nuovo format, iniziato con Euroluce. Ormai è consolidato ed è stato un passaggio importante. Eurocucina è molto ambita a livello internazionale, in questi anni, infatti, attori come i tedeschi hanno saputo coglierne il valore, riconoscendo Eurocucina come la manifestazione di riferimento mondiale per il settore cucina: non la più grande in termini di numeri, ma certamente la più rilevante per qualità.
Si osserva inoltre una crescente integrazione dell’elettrodomestico come elemento funzionale della cucina componibile. Oggi, più che parlare di FTK come ambito separato, vedo Eurocucina come un unico ecosistema, in cui la componente tecnologica è parte integrante del progetto.
Dobbiamo considerarla come hub, centro della casa dal punto di vista tecnologico, e riconoscere a chi produce cucine l’abilità di essere ricettivo, come abbiamo sempre fatto con gli elettrodomestici. Un ambiente ancora più intelligente, che integra la vita della famiglia e della casa e interagisce con il mondo dell’architettura, del design, della ricerca e dei modi di abitare.
Si tratta di continuare a fare innovazione e ricerca, a essere un passo avanti: è l’unico modo per essere competitivi. Il Salone del Mobile è diventato ancora più internazionale, la percentuale di visitatori stranieri è aumentata, il che significa che ne viene riconosciuta l’importanza a livello mondiale.
Ci saranno delle sorprese. L'attenzione all’ambiente stimola la ricerca di materiali innovativi. Se il periodo post-Covid vedeva la prevalenza del bianco e dell’essenzialità, adesso si assiste a un forte ritorno alla matericità e prevalgono finiture straordinarie in materiali come la ceramica. Un esempio è quello del progetto Abitum in cui i piani in ceramica, il massimo della qualità per la cucina, si distinguono per la resistenza ma anche per l’effetto estetico e le tonalità calde, adatte a una cucina aperta, tutta da vivere. E non a caso le aziende stanno sviluppando anche la parte living vicino alla cucina, per avere coerenza di materiali e finiture. Parallelamente si sviluppa il tema dell’outdoor, pur restando una nicchia di fascia alta.
EFIC (European Furniture Industries Confederation), di cui da cinque anni sono presidente, ha fatto molto grazie alla collaborazione con EUIPO (Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), che ha sede ad Alicante in Spagna, responsabile della gestione dei marchi, dei disegni e modelli dell’UE registrati e delle indicazioni geografiche dell’UE per i prodotti artigianali e industriali. Il nostro è un rapporto consolidato iniziato proprio con EFIC, ma la prima a collegarsi con questo progetto è stata FederlegnoArredo. Abbiamo fatto dei corsi sia come Federazione sia come Federazione Europea.
Uno è il commercio internazionale, sul quale essere informati e supportati nelle attività di export. Il secondo riguarda la protezione della proprietà intellettuale, un elemento che, per un’azienda che esporta, a meno che non abbia il suo ufficio legale, è fondamentale. L’altro tema importante riguarda le nuove norme come quelle sulla deforestazione. In questo il nostro supporto è stato importante perché molte aziende non sapevano come muoversi: un esempio di che cosa vuol dire far parte di un’associazione e quanto può essere utile. In aggiunta le norme, ancora più cogenti, sull’eco-design. FederlegnoArredo è ben organizzata, conta su tecnici preparati. Se non sei associato hai meno strumenti.
Una premessa: fino allo scorso anno c’è stata una forte crescita delle esportazioni del settore cucina italiano che, insieme a quello tedesco, sono i due maggiori produttori al mondo di cucina di qualità, riconosciuti anche nei mercati emergenti, oltre che nel mercato nordamericano. Nel corso dell’ultimo anno le cose sono un po’ cambiate, anche per via dei dazi che hanno creato incertezza. Gli Stati Uniti e la Francia, i due mercati più importanti per l’esportazione, sono quelli che ne hanno risentito di più. In Francia l’economia è più in difficoltà nell’ultimo periodo e di conseguenza anche le nostre esportazioni. I dazi hanno influito anche sui mercati nordamericani, nordeuropei e inglesi, creando insicurezza nel settore contract. Credo che quest’anno ci sarà un rimbalzo positivo, anche se le aziende devono abituarsi a convivere con le situazioni di crisi.
Il Salone del Mobile sta per avviare un progetto sul mondo contact, ambito nel quale ci saranno novità rilevanti, che evidenzia la capacità di sviluppare ambienti e prodotti in funzione del modo di abitare, costruire e vendere i prodotti a livello internazionale. Una direttrice che porterà, nel 2027, al debutto di Salone Contract – il cui Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) – per esplorare i grandi temi di questo ecosistema in trasformazione. Un evento che aprirà una nuova strada al mondo contract, settore molto attenzionato da parte di tutte le nostre aziende, non solo delle cucine.
Salone e K-Way: un progetto tra architettura, design e mobilità urbana
Il Salone del Mobile sceglie K-Way come Official Fashion Partner nel segno dell’innovazione e della cultura del progetto. Il cuore della sinergia è l'edicola in Piazza del Duomo, spazio dedicato al lancio della collezione esclusiva “A Matter of Salone” e dell’itinerario fotografico di Forgotten Architecture



