Installazioni e altri Progetti Speciali
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07 APR – 16 NOV
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07:00 – 13:00
Un programma culturale che estende l’esperienza oltre lo spazio espositivo: installazioni progetti e opere realizzate da grandi nomi del cinema, dell'arte e del design, allestimenti ed eventi in città e nel mondo.
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Il Salone / La Città
4/12 settembre
Triennale Milano, viale Alemagna 6
La mostra propone un’interpretazione delle più significative produzioni culturali del Salone del Mobile che nel corso della sua storia hanno comunicato il design al pubblico degli appassionati e dei consumatori.
Tokyo Ride, Ila Bêka & Lemoine, 2020
Pad. 2 e Pad. 4 - Arena
in collaborazione con Milano Design Film Festival
Un film in bianco e nero, in stile road movie. Alla guida di un’auto vintage, la mitica Alfa Romeo Giulia, c’è Ryūe Nishizawa, uno degli architetti giapponesi più talentuosi e rinomati della scena che, per una giornata intera, ci conduce tra la frenesia delle strade di Tokyo, sua città natale. Il co-fondatore dello studio SANAA mostra edifici che l’hanno influenzato in questi anni, oltre a siti storici a cui è particolarmente legato, e fa anche una sosta nello studio e nella (bellissima) casa della sua socia Kazuyo Sejima. Il film restituisce l’atmosfera amichevole e la spontaneità di questa esperienza in giro per Tokyo. Lungo la strada Ryūe rivela la forte relazione che ha con la sua città, il suo modo di pensare e di progettare, ma anche le sue grandi passioni. Ama le composizioni di Verdi e l’Italia e distingue l’architettura oceanica (giapponese) dall’architettura europea e cinese in un modo unico e suggestivo: la prima è verbo, fluida, mutevole e soggetta al tempo che scorre, l’altra è sostantivo, stabile e ferma.
Paradigma Olivetti, Davide Maffei, 2020
Pad. 2 e Pad. 4 - Arena
in collaborazione con Milano Design Film Festival
Il “prodotto che comunica valore”, le “macchine come monumenti domestici”, la differenza fra stile e disegno: sono alcune delle caratteristiche che appartengono al mito Olivetti e alla nascita della cultura del design del prodotto industriale. Meritando ampio spazio nei maggiori musei del mondo e una lunga lista di riconoscimenti internazionali. È una storia nota, ma non smette di offrire nuove pagine di approfondimento e nuovi racconti. Il documentario ripercorre il periodo che va dagli Anni 60 agli Anni 90, la cosiddetta era “post-Adriano”. Il punto di partenza è l’arrivo di Ettore Sottsass e l’avvio della sua colorata rivoluzione nel mondo e nell’arredo dell’ufficio, seguito dalle forme e rivestimenti di gomma dei calcolatori portatili di Mario Bellini. E poi il meta progetto di corporate identity di Clino Trini Castelli creatore di un inedito linguaggio aziendale. La grafica d’avanguardia di Perry King e Santiago Miranda. Gli allestimenti d’artista. Molti i documenti di archivio, che fanno oggi da contrappunto ai ricordi dei diversi componenti del gruppo di lavoro – da Albert Leclerc a Michele De Lucchi a George Sowden. Protagonisti prima del passaggio epocale della meccanica all’elettronica di consumo. E poi della scommessa nel competitivo settore dell’informatica.
Precise Poetry, Lina Bo Bardi's Architecture, Belinda Rukschcio, 2013
Pad. 2 e Pad. 4 - Arena
in collaborazione con Milano Design Film Festival
Un omaggio ai 100 anni di Lina Bo Bardi, nata a Roma nel 1914, morta a San Paolo nel 1992, città nella quale si era trasferita alla fine degli Anni 40 con il marito Pietro Maria Bardi, giornalista e gallerista, e dove ha lasciato alcuni dei più importanti edifici progettati nella sua carriera come la Casa de Vidro e il Museo d’Arte Moderna. Il documentario guidato dalle testimonianze dei suoi collaboratori e di quanti l’hanno conosciuta, ci porta anche nelle sue opere a Salvador de Bahia, ma soprattutto nel cuore di un architetto che ha saputo confrontarsi da donna con un mestiere ritenuto maschile, imprimendo nella professione uno speciale connubio fra etica e poetica, cultura locale e sentire modernista, aperto alla vita e ancora resistente agli urti del tempo.
Honeyland, Ljubomir Stefanov, Tamara Kotevska, 2019
Pad. 2 e Pad. 4 - Arena
in collaborazione con Milano Design Film Festival
In un villaggio sperduto e semi-abbandonato nel cuore della Macedonia rurale, una donna poco più che cinquantenne, Hatidze, vive sola con la vecchia madre, senz’acqua né elettricità. Dedica la vita all’apicoltura, arrampicandosi sui tortuosi percorsi collinari che circondano la propria casa per estrarre un nido dalle fessure di roccia. La vita di Hatidze scorre in armonia con la natura e le sue api, fino a quando l’arrivo nel villaggio del padre-padrone Hussein mina il fragile equilibrio della micro-comunità. Pièce di grande potenza visiva girata nel corso di tre anni, Honeyland coniuga il lavoro immersivo nella vita quotidiana della protagonista con una raffinata sensibilità narrativa. Con il loro primo lungometraggio, Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska compongono un ritratto epico di donna, eroina dai tratti antichi ma dal sapore contemporaneo, figura generosa e sensibile in lotta per la sopravvivenza contro chi si dispone a minacciare gli equilibri ecologici e ambientali di un territorio per una mera logica di guadagno.
Newmuseum(s). Stories of company archives and museums, Francesca Molteni, 2018
Pad. 2 e Pad. 4 - Arena
in collaborazione con Milano Design Film Festival
Il film racconta i musei e gli archivi con le loro caratteristiche, domandandosi che cosa identifichi un archivio/museo legato alla storia di un’azienda, quali valori debba trasmettere, quali strumenti fondamentali, digitali e non, siano necessari per creare un’istituzione che comunichi con il pubblico contemporaneo e sfidi il futuro. Intervengono direttori di musei, archivisti, storici, esperti di comunicazione, curatori, architetti ma anche musicisti, artisti e attori che hanno collaborato ad animare archivi e musei d’impresa attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi espressivi. Con la speciale partecipazione di Toni Servillo, i testi di Cristiana Colli e le illustrazioni della visual artist Sarah Mazzetti.
Design with Nature
La 60a edizione del Salone del Mobile.Milano indaga, ancora una volta, il rapporto tra la natura e l’abitare con “Design with Nature” un’importante mostra-installazione che offrirà spunti di riflessione per il futuro della pratica progettuale. Il progetto sviluppato insieme all’architetto Mario Cucinella, che ragiona sui temi dell’economia circolare e del riuso, parte dall’idea che la città sia la possibile “riserva” del futuro, dove trovare gran parte delle materie prime utili alla costruzione. In quest’ottica, le aree urbane diventano, di fatto, una nuova opportunità per ridurre l’impatto ambientale.
Tre sono i temi di cui l’installazione si fa portatrice: la transizione ecologica, la casa come primo tassello urbano e la città come miniera, dispiegati su un grande superficie che diventa paesaggio e, al contempo, rifugio per dialogare, condividere, leggere, riflettere, lavorare.
“Design with Nature” dimostrerà che si può immaginare un altro modo di costruire e realizzare prodotti in complicità con la natura, senza continuare a consumare materie prime ma attivando percorsi ecologici virtuosi. Lavorando con la natura ritroveremo una nuova, fondamentale e vitale amicizia con essa.
Design with Nature dal 7 al 12 giugno ore 9.30 – 18.30
Fiera Milano, Rho S.Project, pad. 15
DESIGNin the Kitchen DESIGNin the Bathroom
DESIGNin the Kitchen
Pad.9-11
DESIGNin the Bathroom
Pad. 22 - 24
Un percorso-mostra all’interno dei padiglioni di EuroCucina e del Salone Internazionale del Bagno. Attraverso 250 prodotti menzioni o vincitori di un Compasso d’Oro viene raccontato un capitolo dell’ineguagliabile storia del design italiano.
Il Compasso d’Oro, lo storico premio organizzato da ADI-Associazione per il Disegno Industriale, nato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti per evidenziare il valore e la qualità dei prodotti del design italiano, è stato – ed è tuttora – testimone ed espressione sociale e culturale del proprio tempo. E come tale, ha sempre trovato nelle aziende espositrici del Salone del Mobile.Milano le vere protagoniste del premio. Molti, anzi moltissimi, i prodotti esposti alla Manifestazione che hanno tracciato la storia del premio.
Il Salone del Mobile.Milano, tra le celebrazioni per la sua 60a edizione, vuole rendere omaggio ai suoi espositori, cuore pulsante della Manifestazione.
L’installazione, affidata alla curatela dell’architetto Alessandro Colombo con Paola Garbuglio, è suddivisa in due sezioni: Design in the Kitchen, dedicata ai prodotti legati alla cucina, nei padiglioni di EuroCucina e FTK – Technology For the Kitchen, e Design in the Bathroom, riferita all’arredobagno, nei padiglioni del Salone Internazionale del Bagno.
La scelta di selezionare queste tipologie di prodotti – tutti provenienti dalla collezione dell'ADI Design Museum di Milano, a cura di ADI – intende portare l’attenzione a quanto i due settori stanno facendo nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e della sostenibilità.
L’allestimento generale si distingue per delle strutture tessili sospese, che convergono in un unico punto dando vita a una scenografia di forte impatto visivo.
La Scatola Magica
Il Salone del Mobile, in occasione della sua 60a edizione, mette in scena i suoi valori, il profondo legame con Milano e con le aziende e i designer che lo hanno reso grande nel mondo. Nella suggestiva cornice della Sala delle Cariatidi, andrà in scena una monumentale installazione cinematografica site-specific curata da Rampello & Partners Creative Studio, sotto la direzione artistica di Davide Rampello, e dedicata a 11 valori che sono, da sempre, impressi nel DNA della Manifestazione. Saranno proiettati 11 film d’autore realizzati da 11 grandi firme della regia italiana che hanno interpretato, secondo la propria cifra stilistica, una parola-chiave, trasformandola in un corto d’autore. Francesca Archibugi si è cimentata con la parola Emozione, Pappi Corsicato con Impresa, Wilma Labate con Progetto, Bruno Bozzetto con Sistema, Luca Lucini con Comunicazione, Claudio Giovannesi con Cultura, Gianni Canova e un team di studenti di cinema dell’Università IULM con Giovani, Donato Carrisi con Ingegno, Daniele Ciprì con Milano, Stefano Mordini con Saper Fare, e infine, Davide Rampello con Qualità.
Un’esperienza memorabile che, attraverso il linguaggio del cinema e del teatro, celebra il compleanno della Manifestazione e Milano nel segno della bellezza.
Tra i partner del progetto, due importanti istituzioni del panorama culturale milanese:
la Pinacoteca di Brera – dalla cui collezione sono tratte le 21 opere riprodotte
all’interno dell’installazione – e la storica Compagnia delle Marionette Carlo Colla.
La Scatola Magica
7 – 17 giugno
10.30 – 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
Giovedì 10.30 – 22.30 (ultimo ingresso ore 22.00)
Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Ingresso libero
L’esperienza avrà una durata complessiva di 30 minuti circa e accoglierà un numero chiuso di spettatori per ciascun turno.
Green Grads
La prima edizione di GREEN GRADS ha fatto parte del Planted Design Show durante il London Design Festival presso il Samsung KX a King's Cross, nel settembre 2021. GREEN GRADS - ideato e curato dalla promotrice e critica del design Barbara Chandler e co-diretto da Michael Czerwinski dello Studio Tucktite –presenta talenti neolaureati provenienti da tutto il Regno Unito, esplorando prodotti e progetti con un mix ampio e stimolante di idee “verdi” che promuovono la sostenibilità, la biofilia e un modo di vivere più pulito e più ecologico. Al SaloneSatellite 2022 raccontano tutto in un film realizzato appositamente per il SaloneSatellite da David Morris, editore della rivista Design Exchange e direttore di Flying Film Lab.
GREEN GRADS INFO
@greengrads21 #greengrads22
Dal 07 giugno al 12 giugno all'Arena del Padiglione 3, presso Fiera Milano, Rho
Durata del film: 25 minuti
Albe. Luci di domani
Il cielo delle notti con gli infiniti astri e del giorno con il nostro il sole è la tavolozza su cui il design sta sperimentando. Le ricerche e le opere in questa mostra, in equilibrio tra tecnologia e poesia, indicano chiaramente come i soggetti luminosi qui re-interpretati rischiarano una via che conduce al domani. “Stelle artificiali” sono tutti gli apparecchi luminosi che i “designer-astronomi” contemporanei stanno indagando, producendo oggetti che presentano accadimenti luminosi, sfere orbitanti, superfici riflettenti, eclissi abbaglianti, aurore colorate, sfumature celestiali. L’allestimento si configura a partire dalla presenza (o assenza) della luce, e dalla sua capacità di modificare la percezione dello spazio. Una planimetria spezzata disegna un percorso interno che attraversa ambienti caratterizzati da differenti atmosfere luminose – buio, penombra, luce pura e viceversa – esaltando l’essenza delle opere esposte.
Albe. Luci di domani
A cura di Matteo Pirola
Progetto di allestimento: From outer Space
Padiglione 9
Photo Credits: Nadja Schlenker
You can imagine the opposite
Maurizio Nannucci, tra i più potenti interpreti della luce artificiale nell’arte contemporanea, realizzerà un’installazione site-specific, una lunga scritta luminosa al neon: YOU CAN IMAGINE THE OPPOSITE che, idealmente esorta a “immaginare il contrario”, a un fare creativo, curioso e virtuoso. L’opera, al termine della Manifestazione, sarà installata al Politecnico di Milano come segno dell’importanza del valore della scuola e dell’educazione.
You can imagine the opposite
Maurizio Nannucci
Padiglione 9
Costellazioni
Lungo l’intero percorso espositivo dei quattro padiglioni di Euroluce, verranno realizzati sette spazi espositivi che costituiranno nel loro insieme un allestimento diffuso, costituito da forme differenti ma legate da un linguaggio unitario, frammenti di architettura che ospiteranno disegni, fotografie, dipinti, installazioni video o singole opere, o ancora famiglie di oggetti. Ogni opera esposta verrà accompagnata da un commento critico scritto da autori differenti, scelti tra le voci più nuove e autorevoli della critica contemporanea. Per questo progetto, Formafantasma ha sviluppato un sistema espositivo modulare fatto di legno e carta. Le strutture seppur diverse nelle loro configurazioni, derivano tutte dalla ripetizione di una cornice che abbraccia la carta. L’intenzione dello studio è di proporre un sistema espositivo ‘leggero’, riutilizzabile e a fine vita riciclabile. I materiali sono tutti facilmente disassemblabili ed evitano volutamente le verniciature preferendo lasciare i materiali e le giunture visibili. Il design delle configurazioni mira a fornire degli spazi consoni per la presentazione delle opere ma anche a creare dei luoghi di relax e sosta per il visitatore.
Costellazioni
A cura di Beppe Finessi
Allestimento di Formafantasma
Padiglioni 9-11, 13-15
Andrea Bowers
Chandeliers of Interconnectedness (The world is so beautiful even as it burns;
Quote used by permission of Terry Tempest Williams)
2022
“The world is so beautiful even as it burns”, copyright © 2019 by Terry Tempest
Williams, from the book EROSION: ESSAYS OF UNDOING, published by Farrar, Straus
and Giroux. Used by permission of Brandt & Hochman Literary Agents, Inc.
Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York
Photo: Andrea Rossetti
Interno Notte. Artifici luminosi
Una mostra d’immagini di architettura degli interni dove protagonista è la luce artificiale. Un percorso popolato di figure, accenti, bagliori, ritmi, punti, vettori e talvolta “capricci” di luce in cui riconoscere una lampada o una fonte luminosa, che, con un gesto creativo, abita e trasforma lo spazio in modo speciale.
Un’esposizione non storica né cronologica, né tantomeno costruita su criteri illuminotecnici – tra la luce come fattore di servizio e la luce come veicolo d’informazione e di senso, si pone l’accento su questo secondo aspetto –, ma ordinata per chiavi di lettura che invitano a guardare famiglie di soluzioni progettuali, dettagli particolari, invenzioni vere e proprie come insiemi di grandi e piccoli casi esemplari.
Una selezione di decine di fotografie che, accompagnate da puntuali commenti, mettono in scena artifici di luce che spaziano da piccoli “innesti” a veri e propri atti inventivi a piena scala architettonica, tra grandi maestri e più giovani progettisti, tra icone storiche radicate nella memoria e immagini forse più trascurate o dimenticate, con l’idea di raccontare un piccolo inventario, non esaustivo, di poetiche, linguaggi e attitudini luminose.
“La caratteristica di una mostra di architettura è che questa non può mostrarsi in sé. È costretta a trovare dei sostituti e, parlando di luce, la fotografia è uno dei più adatti. Tuttavia, Interno Notte non è una mostra di fotografia in senso stretto, ma un piccolo viaggio nelle immagini che hanno punteggiato il progetto moderno e contemporaneo con interni dove le intuizioni luminose sorprendono, ci danno piacere e possono ancora oggi nutrirci di idee” commenta Michele Calzavara.
Concept allestimento
Il progetto di allestimento è caratterizzato da scelte materiche insolite, con particolare attenzione alle loro proprietà cromatiche e luminose, e da una composizione architettonica che deve gestire la compresenza di due funzioni parallele: lo spazio espositivo vero e proprio, e uno spazio dedicato a workshop e incontri professionali. Questa dualità si risolve in due percorsi convergenti ed è interpretata con una planimetria dal forte carattere geometrico, con volumi che dichiarano tra le parti reciproca relazione e autonomia allo stesso tempo.
Il percorso della mostra è pensato per creare un’esperienza progressiva dello spazio e far vivere il racconto in un continuum stratificato. Le fotografie esposte, con formati e su supporti differenti, sono raggruppate in diversi cluster visivi che si sviluppano su un orizzonte comune come filo del racconto curatoriale. Come delle specie di istruzioni intangibili, queste composizioni visive mettono in evidenza le relazioni tra i diversi casi studio che compongono le categorie del racconto, visualizzate con differenti modalità espositive: tra lunghe sequenze a parete, piani orizzontali e superfici luminose, si dà forma a un percorso dal ritmo elastico e con differenti densità di fruizione.
Il finale del percorso è un punto di incontro con lo spazio workshop, previsto come un luogo dal carattere aperto, polivalente e anche intimo, dove sarà possibile fare approfondimenti ulteriori sul tema della luce artificiale con professionisti del settore.
“Pensare a un allestimento, in un certo senso, è come progettare un apparecchio di illuminazione: il suo scopo principale è “fare luce”, quindi rendere concreta la sua essenza intangibile. Che si può anche distribuire, sfaccettare, filtrare, trasmettere e trasformare allo stesso tempo. La luce, in questo caso, è anche il soggetto della mostra. Una luce per immagini la cui rappresentazione richiede di volta in volta accorgimenti diversi per essere evocata”, racconta Berfu Bengisu Goren.
Interno Notte. Artifici luminosi
A cura di Michele Calzavara
Progetto di allestimento: Berfu Bengisu Goren
Padiglione 15
FIAT BULB. La sindrome di Edison
Una mostra che rende omaggio a un oggetto, la lampadina a incandescenza, dalla forza intrinseca insita nella sua stessa forma, apparentemente semplice, ormai sedimentata e quindi iconica e riconoscibile. Una storia della lampadina contemporanea, tra arte e design, costruita come una sequenza di lampadine che dal suo primario e pragmatico uso si trasformano in oggetti spiazzanti e piccole installazioni sperimentali, sorprendenti e paradossali. Concepito in forma ciclica e costruito con materiali algidi e industriali, distante da ogni consuetudine domestica, l’allestimento pone al centro del suo essere l’idea di “serialità" del suo soggetto, la sua apparente ripetizione come forma in unione con la sua unicità come opera.
FIAT BULB. La sindrome di Edison
A cura di Martina Sanzarello
Progetto di allestimento: Martina Sanzarello
Padiglione 15
PhotoCredits: Kazuhiro Yamanaka As long as I am dreaming 2002
HELENE BINET. Natura, tempo e architettura
Il lavoro di una delle autrici più significative della fotografia contemporanea, Hélène Binet, mostrato attraverso una selezione originale di immagini, che indagano la relazione tra luce naturale e architettura, natura e tempo, e che presentano il racconto visivo di alcune delle opere dei più importanti maestri dell’architettura. L’allestimento è immaginato come un momento di pausa e riflessione durante il percorso del contesto fieristico. Un doppio corpo architettonico è rivestito esternamente in alluminio sabbiato e internamente in lastre di feltro blu notte per creare un forte contrasto tra “in” e “out”. Il feltro disposto sulle pareti interne metterà in evidenza le opere esposte, creando anche un contesto acustico ovattato e silenzioso alla ricerca di un momento di sospensione temporale rispetto a un esterno frenetico e pulsante.
HELENE BINET. Natura, tempo e architettura
A cura di Massimo Curzi
Progetto di allestimento: Massimo Curzi
Padiglione 11
Photo Credits: Helene Binet Suzhou Gardens China 2018
Design Kiosk
Uno spazio temporaneo, firmato DWA Design Studio, con un ricco programma culturale e una selezione prodotti editoriali, oggetti di design e molto altro ancora.
Design Kiosk: il calendario degli eventi
Giovedì 11 aprile, ore 18.30
“A conversation with Stefano Boeri”
Sabato 13 aprile, ore 18.00 - Evento annullato a causa di forze maggiori
“A conversation with Piero Lissoni”
Lunedì 15 aprile, ore 18.30
“A conversation with Luca Nichetto”
Mercoledì 17 aprile, ore 18.30
“Collective keywords, collective books. Parasite 2.0 with Alessio D’Ellena, Lukas Feireiss, Matylda Krzykowski and Jerszy Seymour”
Sabato 20 aprile, ore 18.30
"A conversation with Cino Zucchi"
Il palinsesto culturale potrebbe subire variazioni. Per rimanere sempre aggiornati, segui i canali social di Salone del Mobile.Milano.
in Piazza della Scala
Robert Wilson. Mother
Progetto di rara intensità tra arte, luce e suono, Robert Wilson. Mother, con musica di Arvo Pärt, al Museo Pietà Rondanini – Castello Sforzesco in collaborazione con Comune di Milano | Cultura, è la prima installazione, del Salone 2025, che apre al pubblico il 6 aprile. Nel rispetto dell’allestimento progettato nel 2015 da Michele De Lucchi nell’Ospedale Spagnolo, Wilson dà vita a un’installazione, che si misura con la potenza del ‘non finito’, in dialogo drammaturgico con Stabat Mater, preghiera medievale nella versione vocale e strumentale del compositore estone Arvo Pärt. Mother prende la forma di una sequenza di musica, luci e immagini della durata di 30 minuti, a cui è possibile assistere con ingresso su prenotazione (biglietteria Castello Sforzesco). L’esecuzione dello “Stabat Mater” dal vivo – prevista dal 6 al 13 aprile, alle ore 16.15 e alle 17.00 – è affidata all’ensemble Vox Clamantis, diretto da Jaan-Eick Tulve, e da La Risonanza, diretta da Fabio Bonizzoni.
8 aprile – 18 maggio
Museo della Pietà Rondanini – Castello Sforzesco
Progetto a cura di Franco Laera
Produzione Change Performing Arts
6 aprile ingresso gratuito in occasione di Milano Art Week, previa prenotazione su Vivaticket
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Ph. ©Martina Galbiati / Archivio Change Performing Arts
Pierre-Yves Rochon. Villa Héritage
L’architetto francese Pierre-Yves Rochon progetta un’installazione che afferma l'importanza del tempo e dell’esperienza in una idea d’interior ispirata alla tradizione ma reinterpreta attraverso una sensibilità contemporanea. L'obiettivo è quello di valorizzare l’eredità del passato e proiettarla verso il futuro. Villa Héritage è uno spazio in cui il design si fa idioma condiviso e senza tempo, capace di mettere in dialogo tutte le arti e di far riflettere sull’idea di trasmissione. Elegante ed evocativa, Villa Héritage ridefinisce il concetto di progetto d’interni, trasformandolo in un ponte che collega memoria e innovazione e dove il lusso non è solo estetica, ma un’esperienza multisensoriale fatta di armonia, cultura e suggestione senza tempo.
PIANO ALPANGE A VILLA HERITAGE
Concerti dal 8 al 13 aprile 2025 | Salone del Mobile, Milano
In occasione del Salone del Mobile, Villa Héritage ospita Piano Alpange: una serie di concerti quotidiani per pianoforte, firmati Alpange, con Anne Lovett e Michael J. Jennings.
Dal lunedì alla domenica, ogni due ore tra le 10:00 e le 17:30, la sala concerto accoglie i visitatori con un’esperienza sonora immersiva, pensata come pausa sensoriale nel cuore della fiera.
Villa Héritage, progettata da Pierre-Yves Rochon, celebra l’arte dell’abitare. Alpange, pianoforte d’avanguardia, fonde design e innovazione per restituire al suono una nuova centralità.
Un incontro tra estetica e ascolto, per vivere il design con tutti i sensi.
Villa Héritage – Pavillon 13-15
Dall’8 al 13 aprile 2025
Concerti ore 10:00, 12:00, 14:00, 16:00 e 17:30
Dall’8 al 12 aprile i concerti saranno eseguiti da Anne Lovet, mentre il 13 aprile si esibirà Michael Jennings.
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Paolo Sorrentino. La dolce attesa
La dolce attesa è il progetto-installazione del regista Paolo Sorrentino per il Salone 2025: uno spazio atemporale, un ponte invisibile tra presente e futuro, in cui il desiderio si intreccia con il timore di incontrare il destino. Un vuoto da riempire o un’opportunità da accogliere. Perché, come afferma il regista premio Oscar “l’attesa è angoscia. La dolce attesa è un viaggio. Che stordisce e ipnotizza”. Una terra di mezzo dove tutto è ancora possibile, dove tutto può – o potrebbe – essere più dolce. Per La dolce attesa, Paolo Sorrentino ha scelto di affidarsi al contributo di Margherita Palli, set designer con quarant’anni di carriera. Di Margherita Palli sono anche i costumi, realizzati dalla sartoria del Piccolo Teatro di Milano. Prendono parte all’installazione anche le allieve e gli allievi del corso “Luca Ronconi” della Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Il regista ha affidato a Max Casacci la creazione di un tessuto sonoro che ne scandisce lo scorrere.
Attualmente gli slot per visitare l'installazione sono esauriti. Le prenotazioni sono chiuse.
8 - 13 Aprile
Fiera Milano, Rho - Pad. 22-24
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Interiors by David Lynch. A Thinking Room
“Interiors by David Lynch. A Thinking Room”, curato da Antonio Monda, mette in scena – attraverso il linguaggio scenografico del cinema e del teatro – due stanze, relativamente piccole e vuote, eccezion fatta per la grande poltrona centrale in legno dotata di strumenti per scrivere, disegnare e dipingere e di sette cilindri che la collegano al soffitto, alcune nicchie con immagini – se non inquietanti, quantomeno conturbarti – scelte dal regista, uno specchio e un orologio. Tutt’intorno, un sipario ondulato che ritma le pareti e scandisce il tempo, sotto ai piedi doghe come onde marine, sopra la testa un soffitto curvilineo dorato collegato ai tubi e alla poltrona tramite sette fili di luce. Il vuoto, tuttavia, è solo apparente: le stanze sono colme di blu, di oro, di luce, di silenzio. David Lynch ce le fa attraversare e vivere – meglio se in solitudine – proprio prima di entrare in contatto con il loro opposto: la folla, il brusio, la moltitudine dei progetti espositi in fiera. Perché? Forse perché una stanza vuota insegna come diventare un contenitore vuoto ma pronto, capace, accogliente. L’abilità di stare in una stanza così è quella di liberare cuore e mente, lasciar cadere opinioni, deduzioni, pregiudizi perché si rivelino altri spazi, altre possibilità, si possa accogliere nuovi pensieri, percezioni, immagini, sensazioni. Ecco allora che, forse, queste stanze blu ci preparano a vivere in modo più consapevole, profondo e concentrato l’esperienza successiva, quella del Salone.
Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, ha progettato il masterplan del posizionamento e l’impianto architettonico del perimetro curvilineo, che conduce all’opera di David Lynch, in modo da dare alle stanze il massimo valore d’impatto scenico ma, allo stesso tempo, garantire buone relazioni di vicinato con gli espositori, non ostacolandone, per esempio, la visibilità. Si tratta di un morbido spazio di attesa, fatto di moquette, velluti e sedute, un dietro le quinte intimo e scenografico. Oppure, seguendo le suggestioni formali dell’ovulo, è il luogo metaforico di un confortevole liquido amniotico, in cui immergersi per accedere a uno stato di sospensione e attutire l’esperienza frastornante della fiera, preparandosi così alla dimensione più ovattata, raccolta e riflessiva delle stanze. Qui, gli scatti d’autore di Alessandro Saletta e Melania Dalle Grave (DSL Studio) raccontano il processo di creazione delle Thinking Room.
Il progetto “Interiors by David Lynch. A Thinking Room” ha visto la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano, che ha realizzato materialmente gli affascinanti immaginari e i pensieri artistici di David Lynch.
Salone Internazionale del Mobile, Padiglioni 5-7
Under the Surface
Attraverso l’installazione “Under the Surface” – una grande isola sommersa, simbolo evocativo dell’acqua quale fonte di vita – progettata e realizzata da, Accurat, Design Group Italia ed Emiliano Ponzi (Salotto.NYC), il Salone del Mobile.Milano offre uno sguardo attento e un’esperienza immersiva ricca di senso per esplorare lo stato dell’arte della produzione di arredobagno. Il progetto accende i riflettori sull’importanza cruciale delle risorse idriche globali e sulla loro conservazione, mira a indagare e riflettere sull’impronta idrica della filiera dell’arredobagno, incoraggiando strategie per l’uso responsabile ed efficiente della risorsa più preziosa di questo pianeta.
“Under the Surface” prende la forma di un’isola sommersa, simbolo evocativo dell’acqua come fonte di vita e delle crescenti sfide legate alla nostra relazione con essa. Partendo dall’idea di Atlantide e dalla suggestione di un paesaggio fatto di picchi e valli, l’isola è un rilievo dall’aspetto imponente e sfaccettato. I volumi sfumano dai toni profondi del blu e degli azzurri fino al bianco, componendo un paesaggio avventuroso e dinamico, dove è il visitatore a scegliere la propria direzione esplorativa e i propri tempi di permanenza. La sensazione di trovarsi in un luogo extra-ordinario ma reale è amplificata dalle proiezioni, che ricreano il movimento dell’acqua in una serie di onde e rifrazioni e dalla protezione di un telo, che ricopre l’installazione come fosse superficie d’acqua, creando uno spazio dove poter sostare, imparare, riflettere e lasciarsi emozionare.
La visita di “Under the Surface” è una combinazione fra esperienza fisica ed esperienza digitale. Esternamente, proiettate sui rilievi dell’isola in tre aree diverse, le informazioni sul consumo idrico messe a disposizione dalla World Bank. I dati sulla disponibilità di acqua dolce pro capite da risorse rinnovabili prendono la forma di immaginari banchi di pesci raggruppati per Paese e Regione, secondo l’arco temporale 1961-2019. Il loro movimento preconizza la possibile fine di tale risorsa, salvo la messa in pratica di comportamenti virtuosi e l’adozione di soluzione tecnologiche atte a favorirli. I dati sul prelievo di acqua dolce nel settore domestico e industriale si aggregano e organizzano in forma di suggestivi geyser, fenomeni incontrollabili volti a stimolare la riflessione che, se la natura non è controllabile, la relazione fra uomo e natura può e deve esserlo. Infine, dati sulle precipitazioni mondiali in mm3 diventano gocce impalpabili destinate a cadere su un piano a rappresentare l’area geografica bagnata dalle piogge prese in esame.
Salone Internazionale del Bagno, Padiglione 10
Design Kiosk: scopri l’evento
Appuntamento nel cuore di Milano dall’1 al 13 aprile con i protagonisti del mondo del progetto e una selezione di prodotti editoriali e oggetti di design. Uno spazio temporaneo firmato DWA Design Studio in Piazza della Scala
Design Kiosk sarà aperto dall’1 al 13 aprile, dalle 10.00 alle 19.00.
Design Kiosk: il calendario degli eventi
Martedì 1 aprile
Ore 18.30, in italiano
Piero Lissoni in conversazione con Serena Scarpello
Giovedì 3 aprile
Ore 18:00, in italiano
Federica Biasi in conversazione con Serena Scarpello
Sabato 5 aprile
Ore 18:30, in italiano
Alessandro Valenti in conversazione con Giulia Ricci
Lunedì 7 aprile
Ore 18:30, in italiano
Aldo Cibic in conversazione con Serena Scarpello
Giovedì 10 aprile
Ore 18:30, in inglese
Stephen Burks e Malika Leiper in conversazione con Serena Scarpello
Venerdì 11 aprile
Ore 18:30, in italiano
Olimpia Zagnoli in conversazione con Pietro Corraini
Ph. Alessandro Russotti
Es Devlin. Library of Light
Library of Light è un progetto di Salone in collaborazione con Pinacoteca di Brera e La Grande Brera e con il contributo di Feltrinelli.
Nell’anno di Euroluce, il Salone del Mobile.Milano ha affidato all’artista e designer britannica Es Devlin — celebrata in tutto il mondo come una “poetessa della luce” — la creazione di un’installazione cinetica monumentale. L’opera prende forma in uno dei luoghi più simbolici e suggestivi di Milano: la Pinacoteca di Brera, scrigno di arte, storia e pensiero. L’installazione è il riflesso di una frase di Umberto Eco che torna alla mente dell’artista mentre scala le alte scaffalature della Biblioteca Nazionale Braidense: “I libri sono la bussola della mente, indicano innumerevoli mondi ancora da esplorare”.
La scultura luminosa e rotante progettata da Devlin si trova al centro del seicentesco Cortile d’Onore, che collega la Pinacoteca di Brera, la Biblioteca Nazionale Braidense e l’Accademia di Belle Arti. Si tratta di una scultura cilindrica girevole di 18 metri di diametro, composta da scaffali illuminati contenenti 3200 volumi. Durante il giorno, mentre la struttura ruota, il piano specchiante inclinato posto sulla sommità del cilindro rifletterà la luce del sole sulle colonne, sulle statue del portico e su porzioni dell’edificio che fino ad ora non erano mai state raggiunte dai raggi solari. Di notte, la struttura illuminata dà vita a giochi di ombre sulle pareti del cortile, trasformandolo in un teatro silenzioso di luce e riflessi.
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Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore
Un evento di Salone del Mobile.Milano in collaborazione con Pinacoteca di Brera e La Grande Brera
Con il contributo di Feltrinelli
Ingresso libero, dal 7 aprile al 21 aprile, dalle ore 9.00 alle 21.00.
Dal 22 aprile al 5 maggio, dalle 10.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso alle 19.00).
Talk
Martedì 8 aprile
Ore 19.00, in inglese
Intessere l’Arte Indiana
Vinita Chaitanya, Interior Designer, Founder Prism
Urmila Chakraborty, Writer, Specialist of Patachitra Folk Art
Malika Verma, Founder Border&Fall
Modera: Cristina Kiran Piotti, giornalista italo-indiana e consulente
Motivi, arazzi, tessiture, ricami, intrecci. Ciò che per lungo tempo è stato considerato “solo” un raffinato artigianato d’eccellenza proveniente dal Sud del mondo, viene oggi sempre più riconosciuto come una forma d’arte a pieno titolo. In particolare, in India, il tessile si intreccia profondamente con l’espressione culturale, la memoria storica, l’emancipazione di genere e le identità locali. Il mondo del design assume oggi un ruolo fondamentale nel tessere, letteralmente, nuove sensibilità e rinnovati sguardi su queste pratiche antiche e contemporanee al tempo stesso.
Mercoledì 9 Aprile
Ore 19.00, in italiano
C’era una volta il corpo
Walter Siti, Scrittore, Critico Letterario e Saggista A cura di Feltrinelli
Giovedì 17 Aprile - ll Talk è posticipato causa meteo avverso a data da destinarsi
Ore 18.00, in italiano
Thought for Humans
Matilde Cassani, Artista e Designer
Luca Cipelletti, Architetto e Museografo
Margherita Palli, Set designer
Modera: Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor, Salone del Mobile.Milano
Il tema della campagna di comunicazione 2025 del Salone del Mobile.Milano – Thought for Humans. – diventa occasione per una riflessione ampia e multidisciplinare sul ruolo del corpo nello spazio. Un’indagine sugli aspetti emotivi e sensoriali veicolati dall’esperienza fisica diretta, capace di aprire nuove chiavi interpretative anche per il mondo del progetto. Attraverso pratiche differenti ma profondamente connesse – arte, teatro, museografia – si esplora un nuovo modo di pensare, abitare e interrogarsi sulla centralità dell’essere umano.
Ph. Es Devlin Studio
Rethinking Collectible Design
Il panorama del design da collezione sta attraversando una trasformazione radicale. Quello che un tempo era un mercato di nicchia ed eurocentrico si sta ora espandendo in diverse aree geografiche e aprendo a un nuovo pubblico, fornendo prospettive inedite in termini di valore, mercato e rilevanza culturale.
Il Talk riunisce le voci più autorevoli della comunità del design cinese per esplorare come i nuovi contesti stiano ridefinendo il settore, in dialogo con il Salone del Mobile.Milano - punto di riferimento internazionale leader nel mondo del design che sta sperimentando attivamente nuovi modelli di collaborazione tra designer, gallerie, buyer e istituzioni su scala globale.
Da pezzi sperimentali e unici nel loro genere a modelli di produzione radicati nell'artigianato locale, Rethinking Collectible Design riflette come il design possa agire al tempo stesso come motore culturale e forza economica, contribuendo a plasmare un ecosistema del progetto più interconnesso e plurale.
Modera:
Annalisa Rosso, Editorial Director and Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano
Partecipano:
Pak Man Lee, CEO Nuovo Collection, Direttore Creativo di NUOVO, Fondatore di M+Museum, Membro dell'Istitituto Svizzero di New York.
Licheng Ling, Designer,Curatrice e Fondatrice di Homeism Licheng Ling Projects
Ning Zhang, Designer, Co-fondatrice di Cometabolism Studio
Duyi Han, Artista e Designer
DATA: 16 novembre ore 13.00 - 14.00
LUOGO: Dome Hall - West Bund Art & Design, Shanghai, Cina
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Un viaggio attraverso le menti più brillanti del settore. Ogni evento è pensato per ispirare, educare e creare connessioni autentiche che vadano oltre la fiera.
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