A tu per tu con Zaven

Zaven

Photo by Oliver C. Haas

Tra sogni nel cassetto e difficoltà del mestiere, intervista a uno degli studi di design più interessanti del panorama contemporaneo. In Italia e non solo.

Zaven, al secolo Enrica Cavarzan e Marco Zavagno, di base a Venezia, sono senza dubbio una delle coppie creative (anche nella vita) più interessanti del panorama italiano, con prestigiose collaborazioni a livello internazionale.
Positivi, entusiasti del futuro, li abbiamo incontrati – senza parlare mai di pandemia!

Perché questo nome per il vostro studio?
Zaven riassume perfettamente i nostri nomi, ci siamo un po' tutti e due dentro. Di fatto Zaven è anche un nome proprio, un nome comunemente usato in altri paesi. Ci piace pensare che lo studio e il lavoro abbiano un proprio nome, un'identità singolare e unica. Non lo chiamiamo mai Studio Zaven, ma solo Zaven, semplice diretto.
Mi descrivete il vostro approccio al design?
Il design è un linguaggio universale, crediamo nella comunicazione, come strumento di crescita e convivenza. Supportiamo lo sviluppo di idee e azioni atte a migliorare la qualità della vita, pertanto progettiamo e sviluppiamo il nostro linguaggio facendo tesoro delle esperienze e degli insegnamenti della storia della disciplina, provando a evolverli in quelle che sono le necessità e le esigenze del futuro. I nostri progetti sono ricchi di emozioni e colori, perché sono pensati e realizzati per essere utilizzati, ma devono anche essere strumenti di conoscenza e desiderio. Devono invitare a una riflessione ed essere capaci di interpretare le trasformazioni della società e le sue esigenze; non lasciare indifferenti. Il nostro linguaggio si sviluppa nella trasformazione di un segno bidimensionale, grafico, nello spazio, esalta la geometria e il volume di forme semplici che si accostano e compenetrano per originare nuove figure.
Qual è l'aspetto più interessante del lavorare insieme e chi fa che cosa in studio?
Vivevamo già insieme e lavoravamo individualmente come freelance, confrontandoci sui progetti di ognuno ogni giorno. Da questo confronto e scambio, abbiamo deciso di fondare uno studio assieme. Cerchiamo di dare sempre al cliente un riferimento, di creare un rapporto costante e di condivisione con almeno uno di noi due. Ma tutti siamo sempre al corrente per creare trasparenza e per supportarci nei momenti più intensi che il lavoro richiede.
Zo e Chipo, cc-tapis

Zo e Chipo, cc-tapis

La qualità fondamentale di un designer?
L'insieme di tanti atteggiamenti fanno una persona e un progettista.
Essere aperti al mondo e alle persone, essere buoni osservatori, critici, perseveranti, pazienti, essere leggeri e saper divertirsi.
Difficoltà di questo mestiere?
Naturalmente ce ne sono, ma il lavoro e la passione fanno si che possano essere superate. La cosa più importante è trovare la giusta sintonia con il cliente, siamo essere umani e abbiamo bisogno di relazioni piacevoli, molte volte le difficoltà emergono per mancanza di comunicazione o perché si hanno obbiettivi diversi. Non si lavora solo su forme e materiali, ma su idee e visioni.
Consigli per un giovane che vuole intraprendere questa carriera?
Fondamentale è essere se stessi, studiare ciò che si apprezza, capirlo, e da lì allargare il cerchio. Bisogna costruire un proprio linguaggio, con pazienza, non bisogna aver paura di farsi ispirare o guidare dal passato, ma bisogna tentare di dimenticare gli stili e le mode, essere spontanei, e poi naturalmente avere tanta passione e determinazione.
Rilievi, Cedit

Rilievi, Cedit

Quali i criteri per accettare un uovo progetto?
I progetti sono tutti da tenere in considerazione; sono da portare avanti quelli con interlocutori con cui instaurare un dialogo puntuale ed interessante. C'è una componente umana da considerare, che si riflette senza dubbio sulla quotidianità ma anche sulla buona riuscita del progetto finale.
Punti di riferimento nel mondo del progetto?
E’ difficile identificare dei riferimenti precisi, sono veramente tanti, anche perché tendiamo a innamorarci molto facilmente. Ogni progetto ha molteplici riferimenti visivi e formali provenienti da diverse discipline. Una parola, una frase, un immagine una finitura, una canzone o un vestito, un dettaglio possono essere fonte di ispirazione. In molti progetti raccogliamo i diversi riferimenti in folder o in piccoli libri che ci servono ad archiviare suggestioni utili per essere rielaborate in futuro.
Rise, Kos

Rise, Kos - © Delfino Sisto Legnani

A cosa state lavorando in questo momento, quali i progetti futuri o in via di presentazione?
Siamo felici di presentare proprio in questi giorni una collezione di lavabi con Zucchetti-Kos, è un progetto che ci ha coinvolto molto, e ne siamo molto soddisfatti. Abbiamo disegnato un oggetto quanto più semplice possibile ma che fosse allo stesso tempo caratterizzato da un segno preciso. La collezione comprende elementi da appoggio e incasso costruiti in una resina di origine vegetale, utilizzando però uno stesso stampo. Saranno presto disponibili anche due nuovi prodotti per Novamobili, con i quali collaboriamo già da diversi anni, ovvero un tavolo allungabile e una collezione di tavolini da salotto.
In cantiere c'è il nuovo allestimento dello showroom di Cleaf, azienda specializzata nella produzione di superfici innovative. In questi ultimi mesi abbiamo cominciato a lavorare con nuovi clienti del mondo dell'arredo, qualcosa sarà già pronto per il 2021, qualcosa per l'anno prossimo.
Oltre al lavoro tradizionale con le aziende, portiamo avanti la nostra ricerca personale con commissioni private e gallerie.
Sogni nel cassetto da realizzare a breve?
In ordine: cambiare studio dove poter ampliare l'area workshop, disegnare tessuti, allestire una scenografia teatrale e non per ultimo lavorare ad un nuovo libro.
Tre parole per definire Zaven. Ma vanno bene anche cinque!
Zelante. Ambizioso. Visionario. Entusiasta. Naturale
Grido, Galleria Luisa delle Piane

Grido, Galleria Luisa delle Piane

Dune, Zaven

Dune di Zaven - Photo by Omar Sartor

Tubes

Consolle, Tubes

Novamobili

Novamobili

Rilievi, Cedit

Rilievi, Cedit

Rise, Kos

Rise, Kos - © Delfino Sisto Legnani

If I Had Wings, Knit! Project

If I Had Wings, Knit! Project - © Luke Evans

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7 luglio 2021