Marco Romanelli

Marco Romanelli

Progettista e critico, nasce a Trieste nel 1958, si laurea in Architettura a Genova nel 1983. Nel 1984 ottiene un master in design alla Domus Academy, lavora con Mario Bellini e quindi, nel 1986, apre il suo studio a Milano. Dal 1986 al 1994 è redattore della rivista Domus, dal 1995 al 2007 della rivista Abitare. Dal 2010 fino al 2021, anno della sua scomparsa, è stato columnist della rivista Inventario. 

Moltissime le opere pubblicate spesso relative alle mostre che ha curato, tra cui: nel 2002-03 la grande retrospettiva “Gio Ponti: A World” al Design Museum di Londra, indi al Nai di Rotterdam e alla Triennale di Milano; nel 2008 la retrospettiva su Bruno Munari allo Shiodome di Tokyo e, a Vicenza, la mostra “Gioiello Italiano contemporaneo”; nel 2009 una monografica su Lorenzo Damiani alla Triennale di Milano. Nel 2011 è la volta di una monografica su Paolo Ulian a Milano. Nel 2011 ha curato la mostra “Design una storia Italiana” a Roma e a Torino. Nel 2012 ha curato, per la Triennale di Milano, la prima antologica sul lavoro di Gino Sarfatti. Nel 2016, la partecipazione della Arcidiocesi di Milano alla XX Triennale con la mostra “Design behind Design” al Museo Diocesano, cui è seguita, nel 2017, nella Basilica di sant’Eustorgio, la mostra “Intorno ai vasi sacri”. Nel 2017 ha curato, con Roberta Lietti, e allestito la mostra “Ritrovare Ico Parisi” alla Villa Reale di Monza, cui è seguita, nel 2018, “Ritrovare Gianfranco Frattini”. Nel 2019, per il Museo del Vetro di Murano, ha curato la prima antologica italiana su “Tapio Wirkkala”.

Dal 1994 al 1997 è stato consulente artistico di Driade per la collezione “Atlantide”. Dal 1995 al 2013 è stato art director di Oluce, dal 1996 al 2005 di Montina, nel 2007-2008 di Marazzi e, tra il 2012 e il 2015, ha dato vita alla collezione Icone per Poltrona Frau.

Svariati anche i progetti nei campi dell'architettura e dell'architettura degli interni a Milano, Cuneo, Sanremo e Bordighera. Ha inoltre progettato con Marta Laudani, su incarico di Fiat Engineering, il ripristino del "Museo della Civiltà Romana" a Roma-EUR.

Dal 2006 al 2018 è stato professore a contratto di “Design del Gioiello” presso il Politecnico di Milano, dal 2019 è stato professore a contratto di “Arte per gli spazi pubblici” presso lo IULM.

Relativamente al design, dal 1988 al 2017 associato con Marta Laudani, ha progettato per Arflex, Azzurra, Bosa, Cleto Munari, Corraini, Da a, Driade, Fiam, FontanaArte, Glas, Hands on Design, Laboratorio Pesaro, La Palma, Mesa, Montina, Nodus, Oluce, Plust, Redaelli, Salviati, Up&Up, Valsecchi 1918, Varaschin.

Nel 2010 la Triennale di Milano ha dedicato una mostra monografica al loro lavoro relativamente all’arte della tavola. Nel 2014 è uscito, per Forma Edizioni, la monografia, Marta Laudani e Marco Romanelli: per un moderno continuo, curata da Vincenzo Cristallo.