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Trend Research: Eco-Conscious Home - Low Impact Living

Adottare stili di vita sostenibili si traduce all’interno delle mura domestiche, in primis, nell’attenzione alla riduzione dei consumi energetici. Questo tema sta diventando sempre più cruciale in tutte le fasi di progettazione a partire da quella edilizia fino a quella di interni.

A questo scopo vengono in aiuto le tecnologie smart di ultima generazione che permettono di monitorare costantemente l’efficienza energetica degli ambienti e che stanno diventando parte integrante del paesaggio domestico.

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Netatmo, un’azienda francese specializzata in sistemi smart per la casa, ha ideato in collaborazione con Philippe Starck delle valvole intelligenti per i termosifoni che permettono di ridurre fino al 37% il consumo di energia per il riscaldamento domestico. Le valvole, infatti, consentono di regolare temperatura, spegnimento e accensione dei caloriferi a seconda degli usi e della composizione del nucleo familiare, anche da remoto.

Diventa, così, possibile impostare il riscaldamento degli ambienti della casa solo quando vengono più utilizzati. Dotate di sensori, inoltre, le valvole sono in grado di analizzare in tempo reale e con precisione ogni elemento esterno – il meteo, l’isolamento della casa, il numero delle persone nella stanza, gli elettrodomestici in uso – e regolarne di conseguenza il funzionamento.

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All’estrema efficienza funzionale si abbina il design intuitivo e minimale di Starck che le rende adatte a ogni genere di interni. Nelle mani del designer, infatti, le valvole diventano cilindri traslucidi in plexiglass dotati di un display digitale, la cui tonalità di fondo può essere personalizzata a seconda delle singole esigenze. Oltre a essere controllabile da un’apposita app per smartphone, il funzionamento delle valvole può essere gestito anche tramite Siri e i comandi vocali da chi utilizza l’Apple HomeKit.

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Secondo la designer olandese Nienke Hoogvliet in futuro le alghe faranno sempre più parte del mondo dell’interior design e dell’architettura. Oltre agli effetti benefici sull’organismo, le alghe marine stanno trovando inedite applicazioni in ambito tessile, costruttivo e come risorsa energetica per gli edifici e il dibattito sul loro utilizzo in questi campi è apertissimo. Dopo anni di studi in questa direzione, la designer ha messo a punto la sua prima collezione che comprende una sedia, un tavolino e delle ciotole - una dimostrazione di tutti i possibili materiali che si possono derivare da questa materia prima. 

In primis, una fibra tessile con cui è stata realizzata la seduta, ricavata estraendo la cellulosa dall’alga laminaria e lavorandola a mano. Il risultato è un tessuto simile alla viscosa, ma più soffice al tatto. Nienke ha, inoltre, utilizzato le alghe anche per colorare in modo naturale la stoffa dal momento che, grazie alla loro varietà, offrono diverse possibilità di colorazioni (dal verde e marrone al grigio, rosa e porpora).

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Gli scarti di questo processo, poi, sono stati utilizzati per ottenere la finitura del ripiano in legno del tavolino, altro pezzo della collezione: una pittura a base di alga bladderwrack, una tipologia molto comune in Olanda. E, a completare il cerchio di ottimizzazione, i residui di quest’ultima lavorazione sono stati usati per realizzate le ciotole in bioplastica, a testimonianza dell’enorme potenziale presente in questa risorsa naturale e rinnovabile.