LIVINGSCAPES

Trend Research: Shared House.
Pet Style

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Gli animali domestici stanno diventando sempre più un tema progettuale. Il loro stile di vita, infatti, si evolve di pari passo con lo stile di vita e di consumo dei loro padroni, una schiera nutritissima di persone. Come loro, i pet vivono, mangiano, viaggiano, si intrattengono ecc. Di conseguenza chi convive con gli animali avverte l’esigenza di soluzioni di interni “pet-specific che al contempo soddisfino i loro standard estetici e qualitativi.

Architetti, designer e brand di interior design, da parte loro, stanno cominciando a proporre oggetti di arredamento e soluzioni progettuali appositamente pensate per le persone che dividono la loro casa con inquilini a quattro zampe. Mobili e arredi diventano, quindi, cat o dog friendly, funzionali all’uso contestuale di persone e animali nonché esteticamente curati e belli da vedere. 

Il fatto che le esigenze di cani e felini assumano dignità progettuale è testimoniato dal numero crescente di studi di design e interior design che stanno occupando questa specifica nicchia di mercato, specializzandosi nella realizzazione di arredi e complementi di arredo per padroni di gatti e cani esigenti e desiderosi di una felice e reciprocamente gratificante coabitazione.

Lo studio di Taipei Thinking Design (http://www.thinkingdesign.com.tw/) ha progettato un appartamento prendendo in considerazione fin da subito non solo le persone, ma anche i loro coinquilini felini. In particolare, il sistema di scaffalature/libreria è stato pensato per favorire le attività “esplorative” del gatto attraverso rampe e dislivelli perfetti per arrampicarsi e spiccare salti. Lo studio ha pensato, inoltre, a creare punti in cui il micio possa rifarsi le unghie senza rovinare mobili o divani e opportuni nascondigli dove schiacciare un pisolino in pace, come un ripostiglio la cui porticina è traforata da aperture circolari che riproducono l’orma di una zampetta.

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Un esempio di come lo spazio domestico può essere progettato da principio avendo in mente tutte le tipologie di abitanti e le loro diverse necessità anziché subire adattamenti successivi, spesso poco funzionali a una convivenza armonica e poco soddisfacenti dal punto di vista estetico.

Chiunque possieda un gatto lo sa, uno dei suoi “hobby” preferiti è sdraiarsi sulla tastiera del laptop mentre il padrone o la padrona tentano di lavorare.

Hao Ruan, designer dello studio LYCS Architecture di base a Hang Zhou, ha tentato di dare una risposta a questo problema progettando un tavolo, dall’esplicativo nome di CATable, che è, allo stesso tempo, un appoggio o una postazione di lavoro per le persone e un “parco giochi” per il gatto di casa.

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Realizzato a mano e completamente in legno, il tavolo è caratterizzato da una serie di aperture e tunnel in cui il micio può intrufolarsi, studiati apposta per solleticare la sua curiosità, distraendolo da quello che succede sulla superficie. In questo modo gatti e padroni potranno condividere “pacificamente” lo stesso spazio.

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Al modello 1.0 è stato recentemente affiancato CATable 2.0, non propriamente un tavolo ma un sistema modulare composto da quattro elementi cubici della stessa dimensione.

Ognuno di essi è studiato per ospitare sia le scorribande feline sia per essere usato dai loro padroni nella parte rimanente. I moduli possono fungere da sgabelli, da tavolini da caffè, da piccola arca o da libreria se combinati insieme.

Il marchio parigino Meyou nasce con una mission ben precisa: riconciliare i bisogni dei gatti con le aspettative stilistiche ed estetiche dei loro padroni.

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Il concept è nato dalla semplice constatazione che la maggioranza dei prodotti per gatti presenti sul mercato molto spesso non incontra il gusto e le attese delle persone attente al design e all’eleganza degli arredi.

Nel rispetto, quindi, dell’armonia estetica della casa e del comfort degli abitanti a quattro zampe è nata una collezione di mobili e cucce dalla spiccata attitudine stylish e dalle forme geometriche e minimaliste che non sfigurano neanche negli ambienti più raffinati.

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The Cube è il rifugio perfetto in cui i pelosetti possono raggomitolarsi e sentirsi protetti e allo stesso tempo un oggetto dal perfetto equilibrio formale: una sfera di morbido tessuto racchiusa in un’intelaiatura cubica di metallo. The Ball è un concetto simile coniugato, invece, con la naturalità del legno, un bozzolo che coccola i mici, adatto anche per rifarsi le unghie. Completa la serie The Bed, una sorta di tavolino in legno sormontato da una copertura in lana che permette al gatto di dormire dominando lo spazio circostante e può essere accostato al letto del suo padrone.

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Il sugello definitivo sul ripensamento estetico degli oggetti per pet c’è e l’ha messo Nendo con la sua collezione di accessori dedicati agli animali da compagnia – i cani nello specifico – che diventano veri complementi d’arredo.

Fedele al suo DNA, il designer giapponese Oki Sato ha progettato questa linea avendo in mente sia la funzionalità sia la compatibilità con ambienti domestici contraddistinti da linee pulite e sobrie in cui forme tondeggianti, colorate e iper-decorate – come quelle che solitamente contraddistinguono questa tipologia di prodotti – risulterebbero dissonanti.

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Le ciotole riprendono la stessa gamma di colorazioni e hanno una forma squadrata segnata, all’interno, da linee in rilievo poste a distanza costante che si configurano sia come una comoda soluzione per tenere sotto controllo la quantità di acqua e cibo in esse contenuta sia come un coerente motivo estetico. Le ciotole, disponibili in tre dimensioni a seconda della taglia del cane, sono anche abbinabili a una serie di portavasi che ne riprendono le linee, per favorire un dialogo ancora più disinvolto con lo spazio circostante.

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Completano la collezione una pallina pensata per stimolare il fedele amico a giocare invitandolo a estrarre dai fori presenti sulla sua superficie lo snack che i padroni possono inserire all’interno e un peluche dalle forme “astratte” che si scompone in più parti ognuna delle quali emette un suono diverso.