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Saturated: The Allure and Science of Colour

 “Sento che vi domandate: cosa vuol dire essere un colore? Il colore è il tocco dell’occhio, la musica dei sordi, un grido nel buio” affermava Orhan Pamuk. E, in effetti, alla domanda “Che cos’è il colore?” non è facile rispondere e non esiste una risposta univoca. Certo, è noto, che la percezione del colore ha origine dalla luce bianca che colpisce le superfici degli oggetti che, a loro volta, trattengono alcune frequenze luminose e ne riflettono altre; queste, poi, raggiungono i recettori collocati all'interno dell'occhio, i quali trasmettono gli stimoli cromatici al cervello che li traduce, infine, in colori. Siamo noi (il nostro sistema percettivo) a “creare” il colore che, quindi, è fortemente legato alla nostra cultura: difatti, in diversi luoghi, lo stesso colore genera differenti reazioni, emozioni, valori.

Suddivisa in 7 sezioni tematiche – Capturing Color; Color Optics; Creating Colors; Navigating Color; Color and Form; Color Collaboration; Consumer Choice – la mostra Saturated: The Allure and Science of Color, promossa dal Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum, a New York, racconta proprio il fascino e la seduzione del colore nei secoli. È  un viaggio nella dimensione cromatica vista attraverso gli occhi di artisti, designer, scienziati e filosofi da sempre influenzati dai tanti studi in materia.

Attingendo alle straordinarie collezioni delle Smithsonian Libraries e del Cooper Hewitt, con oltre 190 oggetti, dalla preistoria a oggi, la mostra suggerisce come il colore favorisca anche la nostra comprensione del design. A emergere è l’idea che il colore e le sue proprietà non siano mai caratteristiche neutre ma fonti di messaggi e dinamiche emozionali profonde.

La mostra indaga anche la relazione del colore con la musica, il camouflage e i progressi nella tecniche di riproduzione dei colori, evidenziando la loro importanza in tutto, dalla filosofia alla comunicazione. Visivamente e intellettualmente stimolante, Saturated amplia la consapevolezza di quanto sia profonda, personale e gratificante la nostra relazione con il colore.

Le sezioni

CAPTURING COLOR. Sfuggente, soggettivo e complesso, il colore ha dato filo da torcere ai tanti studiosi che hanno cercato di decifrarlo. Tanti i volumi che ne danno testimonianza, tra cui presenze eccellenti come Opticks (1704) di Sir Isaac Newton e Zur Farbenlehr (1810) di Johann Wolfgang von Goethe.

COLOR OPTICS. Il design ama quella certa verve ipnotica prodotta dagli effetti ottici che il colore può creare . Un esempio? Le spirali scintillanti del Vaso Peacock di Louis Comfort Tiffany (1901) o le farfalle in volo attorno alla lampada a sospensione J.M. Schmetterling di Ingo Maurer (2011) o ancora i manifesti di Victor Moscoso per il Miller Blues Band and Blues Project (1967) 

CREATING COLORS. Per 40.000 anni, gli artigiani hanno colorato qualsiasi cosa – dai tessuti alla carta, dalla ceramica e al vetro – usando fonti minerali, animali e vegetali. Meravigliosi sono l’ariballo siriano (III sec. D.C.) in cui miscelando il cobalto al vetro si è dato vita a un blu intenso, e l’huipil messicano colorato con la tintura di una lumaca marina. Solo nel XIX secolo, William Henry Perkins creò, per sbaglio (come spesso accade) il primo colorante sintetico. Da allora, l'industria del colore non si è mai fermata. 

NAVIGATING COLOR. Nel design della comunicazione, il colore guida l'occhio nello spazio e gerarchizza le informazioni. Nella rappresentazione della subway newyorkese (1974), Massimo Vignelli usa una palette di otto colori per codificare il complesso sistema di linee metropolitane.

COLOR AND FORM. Il colore consente di comprendere le relazioni spaziali, ma può anche ingannare. In mostra, quattro campioni di tessuti della serie Décor I (1969) di Verner Panton in cui otto tonalità di turchese determinano la proiezione o la retrocessione di motivi geometrici.

COLOR COLLABORATION. I progettisti, i produttori e la committenza devono essere in grado di comprendersi, spesso a distanza, quando parlano di cromie. Da qui la nascita di campioni, schede-colori, sistemi per la standardizzazione del colore come il Pantone Color Deck (2014). 

CONSUMER CHOICE. Il colore è, spesso, l'aspetto più seducente di un prodotto. Può rendere riconoscibile un brand o attrarre una certa categoria di consumatori. Non a caso, nel 1959, Henry Dreyfus Associates portò sul mercato il Signature Princess Telephone color rosa pallido dedicato a un pubblico di responsabili d’acquisto allora appena scoperto: ragazze adolescenti e giovani donne. L'iMac di Jonathan Ive (1999-2000) è diventato il pc più venduto negli Stati Uniti subito identificabile dalla custodia luminosa e traslucida disponibile in cinque iconici colori (mirtillo, uva, mandarino, lime, fragola).

Saturated: The Allure and Science of Color

Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum
2 east East 91st street 
New York, NY 10128

28 maggio 2018 – 13 gennaio 2019

https://www.cooperhewitt.org/channel/saturated/

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01. - 02. Photo by Matt Flynn
04. - 05. Photo by Ellen McDermott
08. - 09. Photo by Matt Flynn