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Tutto Ponti, Gio Ponti Archi-Designer

Considerato uno degli architetti e designer più influenti del ventesimo secolo, con una creatività praticamente illimitata, Gio Ponti viene omaggiato dal Musée des Arts Décoratifs con la sua prima retrospettiva in Francia fino al 10 febbraio 2019. Creatore prolifico che ha spaziato equamente tra produzione industriale e artigianale, Ponti ha rivoluzionato l’architettura del dopoguerra, aprendo la strada a una nuova art de vivre. La mostra copre la totalità della sua lunga carriera dal 1921 al 1978, evidenziando numerosi aspetti del suo lavoro, dall’architettura al design industriale, dall’arredamento all’illuminazione, e dalla creazione di riviste all’incursione nei campi della vetreria, della ceramica e della lavorazione del ferro. Oltre 400 pezzi, arrivati da Milano a Teheran, da Caracas a Denver, tracciano questa esposizione multidisciplinare che unisce architettura, mobili e arredamento d’interni per abitazioni private ed edifici pubblici.

Un universo di creazioni che ha reso Ponti “l’erede legittimo dei maggiori artisti del Rinascimento italiano – ridisegnando i contorni di un altro mondo possibile, poetico e pratico, leggero e luminoso, sempre vibrante. Ponti ha incarnato la continuità di una tradizione che ci affascina ancora oggi, è stato il Leonardo o il Michelangelo del suo campo, sia che si tratti di progetti complessi sia di un piccolissimo dettaglio” ci ricorda Olivier Gabet, Direttore del Musée des Arts Décoratifs.

Il progetto dell’allestimento è stato ideato dall’agenzia Wilmotte & Associes in collaborazione con Italo Lupi. Sfruttando appieno l’altezza dell’edificio, la ricostruzione parziale della cattedrale di Taranto, nella sala principale, gioca con la trasparenza, la luce, i rimandi tra le opere e gli spazi ariosi per portare in vita l’artista e i suoi progetti. L’allestimento non intende “guidare” l’esperienza, ma piuttosto “aumentarla”, ampliandone la portata ed esaltandone gesti, forme, colori, e materiali. In questo intervento, Jean-Michel Wilmotte è riuscito a realizzare a posteriori il lavoro creativo di Gio Ponti offrendo mille modi di percepirne il genio.

“Tutto Ponti” invita, così, il visitatore a scoprire la carriera e le opere dell’artista articolando il percorso espositivo cronologicamente intorno a potenti fulcri narrativi e a una retrospettiva, che insieme offrono un’immersione esaustiva nella sessantennale carriera dell’architetto. L’evocazione della cattedrale di Taranto, uno dei suoi tardi capolavori, introduce il racconto, che poi si dipana in tre parti, dedicate a oggetti, arredi e architettura. La galleria lato giardino del Museo esplora le collaborazioni che intraprese con i maggiori produttori di oggetti d’arte come Richard Ginori, Christofle e Fontana Arte, oltre che con artigiani e piccole aziende. Ceramica, vetro e opere in metallo si mescolano a lavori in papier mâché e rame smaltato. La sala principale – fulcro della mostra – è punteggiata da cinque sezioni che ospitano grandi commesse, mobili, luci e tessuti, oltre a progetti architettonici dettagliati cronologicamente tramite disegni, modelli, fotografie e film del periodo. Infine, sul lato di rue de Rivoli, sono stati ideati sei spazi, ognuno dedicato a una decade, per valorizzare le creazioni di Ponti: l’Ange volant nell’area parigina, la torre Pirelli e l’edificio Montecatini a Milano, il palazzo Bo – Università di Padova, la casa di Gio Ponti in via Dezza a Milano, l’interno dell’hotel Parco dei Principi a Sorrento e infine Villa Planchart a Caracas.


Tutto Ponti, Gio Ponti Archi-designer 
Musee des Arts Decoratifs
rue de Rivoli
Parigi
 

Dal 19 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019

www.madparis.fr/

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Photos: Luc Boegly