Salone del Mobile Milano

The Fabric of Felicity

Affascinate riflessione filosofica, cerebrale ma colorata, sull’abito quale espressione e manifestazione di felicità, intesa come soddisfazione e appagamento collettivo. Ben lungi dall’essere uno spoiler, questa è sicuramente un’indicazione utile per chi rimanesse colpito dal titolo della mostra con cui il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca ha deciso di aprire la stagione autunnale e volesse visitarla. Il progetto di caratura internazionale racconta l’abito e la sua materia con un approccio artistico avulso da ogni connotazione propria del fashion-system. La mostra raccoglie le opere di oltre quaranta artisti, tra cui rappresentanti di avanguardie storiche, esponenti della scena artistica sovietica e brasiliana e nuove generazioni di performer provenienti da Russia, Giappone, Stati Uniti, Zimbabwe, e da molti altri Paesi.

La geografia del progetto ripercorre le vie della seta del XXI secolo, partendo dai luoghi di produzione delle materie prime, dei tessuti e dei capi prêt-à-porter per seguire le rotte intercontinentali della loro commercializzazione. Nata da una serie di viaggi di ricerca dei curatori, dalla Svezia al Bangladesh passando per Ivanovo (Russia) e Biella (Italia), The Fabric of Felicity è il risultato di un esperimento mentale. Cosa succede quando cancelliamo il sistema-moda dalla conversazione tra indumento e arte? E quando viene a mancare loro un terreno comune di scambio? La rassegna si basa sulla metafora dell’abito quale avatar reale, concreto, materiale. Per molti aspetti, la scelta dell'avatar/abito è un atto politico, economico, culturale che sfugge al controllo del singolo e lo lega inevitabilmente a industrie che, attraverso la propria produzione, tracciano i destini di intere comunità. Perciò, in questo progetto, la dimensione e il significato sociale degli indumenti è sempre ben evidente.

I fondamenti filosofici di questo esperimento sono da ricercarsi nel saggio “On Fashion” (1905) del sociologo tedesco Georg Simmel che teorizzava due tipologie di abito: una che produce uguaglianza, l’altra unità. Mentre il titolo è tratto da An Introduction to the Principles of Morals and Legislation (1780) di Jeremiah Bentham la cui filosofia utilitaristica vede la felicità quale condizione collettiva prodotta da razionalità e legge e usa il “tessuto" e il “lavoro tessile” come metafore per la vita sociale (Platone docet!).

Curata da Valentin Diaconov, Ekaterina Lazareva e Iaroslav Volovod, The Fabric of Felicity mira a scoprire variazioni e paradossi nella dicotomia anonimato-personalità rappresentata dall’alternarsi di uniformi, abiti da lavoro e mise non professionali.

The Fabric of Felicity

Garage Museum of Contemporary Art
9/32 Krymsky Val st., 119049
Moscow, Russia

12 settembre 2018 – 27 gennaio 2019
Orari: aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 22.00

www.garagemca.org/en

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01. Beverly Semmes Buried Treasure, 1994
Photo: Gene Ogami 
Courtesy Shoshana Wayne Gallery, Santa Monica


02. Candida Höfer Ethnologisches Museum Berlin III 2003
Courtesy dell'artista
© Candida Höfer, Köln; VG Bild-Kunst, Bonn 2018

03. Athi-Patra Ruga The Night of the Long Knives #1, 2013
Photo: Hayden Phipps 
Courtesy dell'artista e WHATIFTHEWORLD, Cape Town

04. Farrah Karapetian Accessory to Protest 8 (Yellow Sneakers), 2011
Courtesy dell'artista e Von Lintel Gallery

05. Firelei Báez Ciguapa Pantera (to all the goods and pleasures of this world), 2015
Courtesy Tiroche DeLeon Collection e Art Vantage PCC Ltd.


06. Hayv Kahraman Targets, 2017
Courtesy Ani Arnold Collection

07. Kader Attia La Mer Morte, 2015 
Photo: Riccardo Franchellucci
Courtesy dell'artista

08. Kamruzzaman Shahdin Haven is Elsewhere, 2017– ongoing
Сourtesy dell'artista, parzialmente commissionata da Samdani Art Foundation


09. Moataz Nasr Merge and Emerge, 2011
Courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Havana

10. Narda Alvarado Warisata Superior Education Teachers´ School outdoors. Warisata, Bolivia, 2018
Courtesy dell'artista

11. Sharon Kivland Maintenir Le Corps I, 2016
Сourtesy dell'artista